Aprire un agriturismo

maggio 28, 2009 | Uncategorized

Le donne ed i giovani italiani, non sognano luminose carriere nel mondo del Management e della Finanza, ma di gestire un’impresa agrituristica. Strano. Ma vero. Le nuove generazioni ed il gentil sesso, stanno sempre più abbandonando gli stereotipi di una vita lavorativa stressante ed immersa nel caos metropolitano, per dedicarsi alla gestione di imprese agricole, che garantiscono sani ritmi di vita e di lavoro, oltre ad un altrettanto sano contatto con la natura.

agriturismo2Non stiamo scherzando nel rivelarvi questo dato, lo confermano i numeri forniti dalla Fondazione Campagna Amica: il 34% delle aziende agrituristiche, quasi seimila unità, sono gestite da giovani e da donne. Da questa breve introduzione, avrete capito che vi stiamo conducendo “per mano” verso la creazione di un’impresa agrituristica.

COS’E’ UN AGRITURISMO E I SERVIZI PRESENTI IN UN AGRITURISMO

Partiamo dall’inizio. Cos’è anzitutto, l’agriturismo? Il termine definisce un particolare tipo di soggiorno in strutture ricettive, ( hotel + ristorante) situate in zone di campagna, dove è possibile gustare cibi sani, prodotti dalla stessa azienda ospitante, soggiornare e dedicarsi ad attività rurali: passeggiate a cavallo, mountain bike, escursioni nelle campagne circostanti. Il termine agriturismo è oggi , sempre più associato a vacanza, o consumazione a pagamento, nel ristorante “associato” all’azienda agrituristica. In passato il termine identificava un particolare tipo di vacanza, una vacanza-lavoro, dove prestando aiuto alle attività lavorative di una fattoria o corte di campagna, si ricevevano, in cambio, vitto ed alloggio. Oggi i criteri di business si sono evoluti, trasformando l’agriturismo in un servizio di ristorazione ed ospitalità, a pagamento, appunto. Il soggiorno in agriturismo è rappresentato non solo dalla presenza della campagna, ma dalle stesse strutture ricettive che nella loro compagine architettonica e di arredamento, presentano un design tipico delle abitazioni di campagna. Tetti in legno, pavimenti in cotto, dai caldi colori della terra, camini ed all’esterno, oggetti agricoli del passato: macine, aratri, enoteche con immense botti di vini pregiati. Il turista che decide di trascorrere una vacanza in agriturismo, si trova immerso in un’atmosfera di relax e di sogno, ricca di verde, di natura e delle rassicuranti sensazioni del mondo di una volta. Ma dire “Agriturismo”, oggi, non è solo pensare al mondo di una volta, è pensare ad un modo di vivere la vacanza, sempre più richiesto dai consumatori. I motivi della riscoperta delle vacanze in campagna sono legati non solo al cambiamento dei gusti turistici della gente, ma anche ad una maggiore attenzione dei consumatori verso la vita sana, il contatto con la natura e l’alimentazione naturale. Si perché le caratteristiche principali di un agriturismo, nel vero senso del termine, se parliamo di ristorazione, sono la possibilità di far gustare alla clientela, piatti tipici di una determinata zona rurale, prodotti della campagna, cibi biologici, vini locali. L’interesse dei consumatori è, infatti, sempre più orientato verso i prodotti alimentari di qualità ed a buon prezzo. Queste sono anche le caratteristiche che un buon imprenditore “agrituristico” deve saper rispettare: un servizio con buon rapporto qualità/ prezzo. Determinanti anche altri fattori, quali la cortesia, la disponibilità ad ascoltare le esigenze del cliente, servizi ai tavoli effettuati con garbo ed a livelli di eccellenza; presenza di servizi aggiuntivi, come le escursioni, l’equitazione. Più di 9500 agriturismi italiani ( il 57% delle imprese) sono, infatti, autorizzati ad offrire servizi aggiuntivi, quali mountain bike; trekking; escursioni naturalistiche; corsi didattici e tante altre attività. Il settore, dunque, è in continua evoluzione, lo confermano gli ultimi dati Istat del 2006. Il settore agrituristico italiano conta 16.500 aziende; quasi 8 mila offrono servizi di ristorazione; 2600 degustazioni in azienda; 13800 alloggio, per un totale di 167 mila posti letto. Al primo posto tra i motivi che spingono i “vacanzieri” ed “i buongustai” a scegliere l’agriturismo, spicca l’enogastronomia, e non poteva essere altrimenti, visto che noi italiani amiamo molto mangiare ed “assaggiare” il vino dopo un buon pasto.

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Tanti , amano però anche le altre attività legate alle escursioni in campagna, allo sport rurale ed alla cultura. I periodi più gettonati dai consumatori, per le vacanze in agriturismo, sono quelli classici: festività religiose, ponti settimanali in occasione di ricorrenze primaverili, quali 25 aprile o primo di maggio, ma anche brevi periodi di ferie o week end. La Fondazione Campagna Amica, la cui mission è quella di promuovere la qualità dei consumi e degli stili di vita e la tutela di consumatori ed imprenditori agricoli, ha realizzato anche un sondaggio che svela il potenziale un’azienda agrituristica. Secondo le statistiche preferisce la vacanza in campagna il 19% degli italiani. “Il 18% – si legge nella ricerca– alloggia abitualmente in agriturismo; il 26% lo fa solo occasionalmente” . Il 22% degli italiani fa, inoltre, coincidere la vacanza in campagna, con la seconda casa di proprietà, mentre il restante 24% si dice attratto dalla campagna, ma non viene facilmente intercettato “ dall’attuale offerta agrituristica”. Secondo la ricerca della Fondazione, è proprio su questo 34% che si devono concentrare gli sforzi degli imprenditori. Ecco le regole da adottare se si vuole incrementare il business della propria azienda agrituristica, che emergono e si leggono dall’indagine: “…Saper proporre soluzioni che incontrino le esigenze emergenti: svago, relax, rapporto con la natura, relazioni interpersonali e, nel caso di nuclei famigliari, accoglienza dei più piccini, a volte vissuti come possibile elemento di disturbo nelle altre forme di ospitalità turistica”. “Vanno poi ottimizzatesi legge ancora le peculiarità dell’agriturismo; innanzitutto quelle legate alla presenza dell’imprenditore agricolo e della sua famiglia che, in qualche modo, invita il visitatore a condividere alcuni momenti della sua pratica quotidiana. Ma di grande importanza è anche la possibilità di condividere spazi e tempi dell’attività agricola per conoscere da vicino i mestieri della terra e recuperare pratiche e tradizioni che si vanno smarrendo”. Regole d’oro, quelle dettate dalla ricerca di SWG per Campagna Amica, che suggeriscono idee interessanti per invogliare i clienti a vivere più intensamente, e meno occasionalmente, la vacanza in agriturismo. Tra le attività aggiuntive da esercitare, oltre a quelle della ristorazione, può esserci anche quella di proporre corsi di formazione per imparare a lavorare la terra, per imparare ad ottenere vino di qualità dall’uva locale, per gestire un frantoio. Insomma le idee non mancano, sta solo a voi saperle cogliere e farle fruttare per portare soddisfazioni alla vostra vita e guadagno alla vostra azienda. Ma a quale cliente dovete rivolgere la vostra attenzione?. La clientela tipo, di un’azienda agrituristica, è composta, per lo più, da studenti e famiglie con bambini. Le prospettive di sviluppo del settore agrituristico, sono incoraggianti, anche per questo 2009. I dati di Coldiretti, divulgati dalla stampa , hanno registrato 120 mila presenze negli agriturismi in occasione della Pasqua. In un comunicato la Coldiretti spiega anche le ragioni che spingono il consumatore a preferire la vacanza in agriturismo. “ L’ agriturismo – sottolinea la Coldiretti nella nota stampa – si conferma come valida alternativa al pic-nic fuori porta, perché consente di passare una giornata all’aria aperta senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna anche nei confronti del maltempo”. “E se la buona tavola –prosegue il comunicato- è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre piu’ spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il treeking mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Un’ occasione per abbandonare le città e riscoprire il gusto di stare insieme all’aria aperta con i sapori semplici della tradizione che è apprezzata, oltre che dai gruppi familiari, in misura crescente da comitive di giovani”. Molti agriturismi – continua la Coldiretti – mettono a disposizione anche spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali”. Dai suggerimenti delle fonti ufficiali, potete già cogliere utili spunti per rendere la vostra azienda agrituristica ricca di servizi utili ed adatti ad ogni tipo di clientela, per regalare una vacanza, sana, rilassante ed indimenticabile. Non dimenticatevi nemmeno di noi, che con la prossima puntata, entreremo nel vivo della creazione di un’ impresa nel settore agrituristico, per conoscere modalità di creazione, normative, finanziamenti, costi e quant’altro possa esservi utile per il vostro progetto imprenditoriale sotto il segno della campagna.

Rosalba Mancuso

Fonti delle Immagini:

http://www.flickr.com/photos/toprural/3381790671/

http://it.toprural.com/agriturismo-camere/agriturismo-preggio_f-it-bx-53551.htm

http://www.flickr.com/photos/toprural/3384547847/

http://it.toprural.com/agriturismo-camere/agriturismo-savernano_f-it-aw-34364.htm

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