Creare siti di successo e fare affari con la Rete

maggio 21, 2009 | Finestra sulla Rete

Creare un sito di successo. Magari per viverci degnamente, per guadagnare. Questo il desiderio che serpeggia nella mente di milioni di internauti che ogni giorno si improvvisano webmaster, creando dal nulla, siti web e blog. Tanti, poi, si collegano alla Rete per cercare le seguenti parole chiave: guadagnare con un sito, guadagnare con un blog, guadagnare on line e sinonimi. Le ricerche su questo tipo di termini sono in crescita. Il generatore di parole chiave del motore di ricerca Google, dà come volume di ricerche per la parola “guadagnare con internet” 9900 ricerche effettuate a dicembre 2008 come volume di ricerca approssimativo e 8100 come media approssimativa di gennaio 2009. “Guadagnare online” si piazza nello stesso periodo tra le 8100 e 6600 ricerche. I numeri schizzano decisamente in altro con le parole “guadagnare internet” dando 18100 e 14800 ricerche. I dati del fenomeno, nascondono, in realtà, il desiderio di una sicurezza economica che possa realizzarsi senza spostarsi da casa, conciliando l’impegno professionale con la famiglia.

Mettersi in proprio, aprendo un sito

Ma dietro la voglia di far soldi con un sito web, si celano anche la precarietà del lavoro tradizionale e la crisi economica che rendono sempre più difficile mantenere un posto di lavoro e sempre più drammatico arrivare a fine mese o crearsi un futuro. Ma è davvero possibile realizzare un sito di successo che guadagna cifre mensili sufficienti a vivere un’esistenza dignitosa? Con questo reportage, cercheremo di rispondere, proprio a questa domanda.e-commerce4 Domanda che spesso viene fatta interrogando i motori di ricerca, trovando migliaia di blog e report gratuiti che spiegano come sia facile creare un sito di successo ed avere in poco tempo migliaia di visitatori, tanta pubblicità e tanti, relativi introiti. Qualche sito, serio, e qualche blog avvertono che guadagnare con un portale e fare successo, non è così semplice e, soprattutto, non avviene in tempi brevi. Quali siano questi tempi, nessun sito lo dice chiaramente, perchè le variabili che decretano il successo di un portale sono moltissime e sono queste che determinano la buona riuscita di un sito web. Per cui, anche noi, per motivi di serietà, diremo subito che guadagnare con un sito web non è affatto facile, così sgombriamo il campo da inutili equivoci. Un portale può avere successo in un anno, in due, ma anche in dieci, 20 anni o mai. A determinare il fallimento di un sito web possono essere la concorrenza troppo agguerrita, la saturazione di quel particolare mercato o settore trattato dal sito, l’idea iniziale alla base della nascita del sito stesso, una scarsa promozione o un metodo sbagliato di campagna di marketing o lo scarso interesse dei potenziali utenti del sito per quel determinato settore. Per farsi un’idea di come l’ argomento di un sito possa riscuotere l’interesse del pubblico, possiamo citare l’esempio di Punto Informatico, la testata on line fondata più di dieci anni fa da Andrea De Andreis, che nel tempo ha raggiunto picchi di utenza, pari a un milione di utenti unici al giorno. Quali caratteristiche hanno determinato il successo di Punto Informatico? L’aggiornamento costante e professionale dei contenuti, il grande interesse dell’utenza verso i temi dell’informatica ed anche, (secondo noi) il fatto che la testata sia nata nel 1996, cioè quando la concorrenza di portali specializzati in informatica, era minore di oggi. Nascere in un periodo di scarsa concorrenza, riteniamo possa fare la fortuna di un sito, perchè si ha tutto il tempo di fidelizzare i lettori e la potenziale clientela e perchè si possono offrire contenuti non troppo facilmente reperibili da altre fonti.

Dalla Bolla della New Economy al ritorno alle vecchie regole del mercato, valide anche per il Web

Questo è solo un primo esempio che però ci riporta alle origini del fenomeno di Internet che in Italia decolla a partire dalla fine degli anni 90 per poi “esplodere” nella famosa bolla della New Economy, che tra il 2001 ed il 2002, portò al fallimento ed alla chiusura di migliaia di siti ed al tempo stesso alla diffusione di massa di “Internet”, dove ad un sito che chiudeva, si contrapponevano tantissimi nuovi portali. Le previsioni ottimistiche di potersi arricchire con un sito web, in quegli anni portarono alla nascita di siti web senza alcuna pianificazione commerciale e di marketing, come se il web fosse un mondo magico, dove dall’oggi al domani, si sarebbero guadagnate cifre da sogno. Lo scarso interesse degli investitori, verso questa straordinaria fonte di informazioni e di comunicazione che è il World Wide Web, oggi evolutosi in Web 2.0 per la nascita delle piattaforme di interazione sito – utente ( chat, forum, blog), fece capire in brevissimo tempo, che le previsioni ottimistiche degli inizi, erano sbagliate. Bisognerà attendere il 2006, cioè appena tre anni or sono per trovare nel web, l’opportunità di guadagnare con un sito. In quell’anno, il famoso motore di ricerca Google, lancia una forma di advertising on line, dove gli investitori, per posizionarsi sulle prime pagine del motore ed ottenere visitatori, pagano solo in base ai click ricevuti. Una forma di investimento pubblicitario alquanto economico a cui si contrappone, per i siti web, la possibilità di ospitare le inserzioni di Google e di ricevere una commissione, per ogni click ricevuto dal link pubblicitario inserito sulla pagina web. L’inserzionista paga Google e quest’ultimo paga il webmaster per i click che ha fatto avere al suo cliente. Un’idea, quella di Google, che rivoluziona totalmente il mondo di Internet, aprendo un’era di monetizzazione dei siti. Certo le singole commissioni pagate ai webmaster, sono in centesimi, ma il dato importante è che si trattato di un segnale di cambiamento, dai positivi risvolti futuri. Internet, non più fonte di risorse gratuite, ma anche fonte di guadagno ed opportunità di lavoro. Google, in breve, viene emulato da altre agenzie di advertising on line che nascono apposta per proporre ai siti, pubblicità pay per click. Per citare alcuni esempi: Edintorni, Oxado e altre. Trattando della possibilità di monetizzare i risultati di un sito web, in breve, di guadagnare, dobbiamo distinguere due tipologie di siti: il portale che offre contenuti e notizie ed il portale di e-commerce. Nel primo caso la possibilità di guadagno è legata alla visibilità dei contenuti da parte dei lettori. Più visitatori riceve quel sito, più pubblicità verrà canalizzata su quelle pagine e più click si otterranno sugli eventuali link pubblicitari presenti sulle pagine. Un po’ come accade nella stampa tradizionale anche per il web, vale l’equazione: più lettori, più inserzioni pubblicitarie. beppe-grilloA proposito di sito di contenuti, abbiamo citato Punto Informatico, ma anche il Blog di Beppe Grillo, che in Italia ha fatto spopolare la moda americana del diario “personale” pubblico, cioè un sito fatto apposta per dire quello che si pensa ed ospitare i commenti dei lettori, è stato uno dei primi esempi di successo dei contenuti, letti e straletti da milioni di utenti. Il sito di e-commerce è invece, un portale creato per vendere prodotti o servizi, magari merce già venduta in negozi tradizionali che creano una vetrina on line, per incrementare gli ordini. Un sito di E-commerce è ad esempio Mediashopping, il portale del gruppo Mediaset, specializzato nelle vendite a distanza. Chi tra le due tipologie di portali possa essere più remunerativa, non è facile dirlo. In Italia il web è nato come “miniera” di risorse gratuite e solo da pochissimo tempo si sta facendo strada la possibilità di monetizzare i contenuti, con risultati ancora tutti da scoprire. Eppure sul web, qualcuno si azzarda a dire di aver raggiunto la libertà finanziaria gestendo un semplice sito web, chi dice di averlo fatto con i contenuti, chi con l’e-commerce e chi ci è riuscito con entrambi. La domanda che molti si fanno è quanto tempo sia necessario per fare di un sito web, un’attività di lavoro, magari remunerativa e di successo. Abbiamo girato la domanda a Rocco Petrigliano, conoscitore dell’universo del lavoro on line e dei segreti del guadagno con un sito web, autore di guide sull’argomento pubblicate da Bruno Editore. “Le case history – spiega Petrigliano- ci insegnano che chiunque abbia molta voglia profusa nella sua attività online, qualche conoscenza e tantissima voglia di imparare e di divertirsi riesce sicuramente a portare degli introiti dovuti alla gestione di uno o più siti.Il problema del tempo necessario ad ottenere risultati, esiste. Ad oggi poche persone sono riuscite ad ottenere la ”libertà finanziaria” in meno di un anno, molti ancora ci lavorano per degli anni, altri non finiranno mai. Il problema è partire con il piede giusto. Meno preparati si parte più tempo si impiega a raggiungere il proprio scopo”. Scopriremo nella seconda parte di questo articolo, quale siano il piede giusto e la giusta strategia per diventare creatori di un sito di successo. Intanto possiamo anticiparvi che i settori su cui puntare la propria attenzione, nella creazione di un blog, o di un portale sono tantissimi, ma ce ne sono alcuni che si prestano più di altri ad essere divulgati sul web. Ad esempio, turismo, viaggi e vacanze, mutui, immobili, informatica ed elettronica di consumo, tutti settori che possono essere supportati sia da siti di e-commerce che da portali di contenuti. Ma si può puntare anche su altri argomenti o settori che appassionano, meno concorrenziali, che richiedono minori investimenti per fronteggiare la concorrenza. Seguiteci e lo scoprirete.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:
http://dietrolequinte.blogosfere.it/2008/11/beppe-grillo-torna-a-milanoe-non-solo.html
http://www.centaurhosting.com/free-web-templates/ecommerce4.htm

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