Il business delle energie rinnovabili

maggio 25, 2009 | Uncategorized

Il mondo ha bisogno di pulizia. Da questo concetto si evincono diverse considerazioni sul significato che abbiamo espresso. La prima, la più importante, è applicabile in campo ambientale: la raccolta differenziata, per smaltire meglio e senza danni i rifiuti che produciamo giornalmente, è un esempio lampante di questo bisogno. Il secondo esempio è il sempre maggiore interesse per l’energia pulita e le fonti rinnovabili, come l’energia fornita dal sole o dal vento. Il vantaggio di queste fonti di energia è che non inquinano l’ambiente con emissioni nocive e che non si esauriscono. Da qui il fatto che si chiamino rinnovabili. In passato queste preziose fonti di luce, calore ed energia, sono state spesso trascurate e bistrattate per via degli alti costi di realizzazione degli impianti. Ma oggi l’allarme sui rischi per la salute dell’Uomo e dell’Ambiente, legati all’utilizzo delle tradizionali risorse energetiche, insieme alle normative, severe, che obbligano i vari stati a ridurre drasticamente le emissioni nocive, ha spostato l’interesse dei consumatori e degli investitori verso l’utilizzo delle fonti energetiche alternative al petrolio e al carbone.

Dal risparmio energetico alle fonti rinnovabili

Un primo passo verso il crescente interesse dei mercati allo sfruttamento delle energie “pulite” o alternative o rinnovabili ( così sono generalmente ed, a ragione, definite), è stato compiuto attraverso il protocollo di Kyoto. Un protocollo internazionale per ridurre le emissioni di gas serra nel pianeta, siglato in Giappone nel 1998 e frutto di una convenzione delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici adottata nel 1992. Il protocollo prevede la riduzione delle emissioni di gas nocivi del 5% nel periodo che va dal 2008 -2012. Siamo nel 2009 e rientriamo, dunque, nel periodo di attuazione del programma, dove si giocheranno i destini dell’Ambiente e delle principali fonti energetiche. Anche il neo presidente USA Obama, guarda con favore all’utilizzo delle energie alternative. Un significativo passo avanti della potenza americana che anni prima si era tirata indietro dalle linee del protocollo sostenendo che i parametri dell’accordo avrebbero danneggiato la sua economia. Il Presidente Obama ha, infatti, predisposto la revisione delle leggi dell’amministrazione Bush in materia energetica, fissando parametri severi per ridurre l’emissione di scarichi dalle automobili. Il mondo intero, dunque, guarda con favore all’utilizzo delle fonti rinnovabili, e possiamo dire con ragionevole certezza, che i tempi sono maturi anche per pensare di investire nella produzione e fornitura di impianti per l’energia pulita. Avrete certamente capito che questa breve analisi, ci ha permesso di introdurvi all’approfondimento dedicato alla creazione di un’impresa nel settore energia pulita. Oggi, fondare un’impresa che produce o rivende impianti o pannelli per sfruttare energia rinnovabile, conviene, e riserva ampie prospettive di guadagno. Ma prima di entrare nel vivo, dobbiamo spiegarvi che cosa dovete “vendere” o produrre. Partiremo perciò dal presupposto che vogliate creare un’azienda che sfrutti l’utilizzo del sole come fonte naturale per produrre energia o calore. Le aziende che realizzano impianti per l’energia solare, si muovono spesso, su due direzioni: montaggio di impianti fotovoltaici e montaggio di impianti solari termici. Tra le due tipologie di impianti esiste una notevole differenza. Entrambi si affidano al sole per funzionare, ma producono energia differente. L’impianto fotovoltaico serve per produrre energia elettrica, mentre l’impianto solare termico, serve per produrre calore necessario a riscaldare gli ambienti e per produrre acqua calda. Gli impianti fotovoltaici sono costituiti da moduli ( piastre rettangolari) detti pannelli, realizzati in silicio, materiale che converte l’energia solare in energia elettrica. Possono essere installati su coperture o terreni, per una superficie minima di 10 mq. L’impianto solare termico è costituito da collettori ( simili ai pannelli) che contengono una piastra di rame in grado di cedere il calore raccolto dal sole ad una miscela di acqua e glicole, detta fluido vettore, che scorre all’interno dei tubi a contatto con la stessa piastra dei collettori. In tal modo il calore solare viene trasferito dai collettori ad un serbatoio che accumula il calore necessario al riscaldamento domestico. La descrizione degli impianti che sfruttano l’energia solare ci è apparsa affascinante, come altrettanto affascinante appare la prospettiva della creazione di un’impresa in grado di realizzare quello che vi abbiamo appena descritto. Si tratta di un’opportunità di lavoro, redditizia nel tempo e ricca di soddisfazioni. Ma da dove cominciare per costruire la vostra impresa? Se non siete ferrati nel settore, vi suggeriamo di iniziare a conoscerlo lavorando come agenti e promotori di impianti fotovoltaici.Solar Panel

Incentivi ed agevolazioni per le energie rinnovabili

Con il decreto legge 387/2003 che attua una direttiva europea per la promozione delle energie rinnovabili nel mercato interno, si dà la possibilità a diversi soggetti di vendere l’energia prodotta da fonti alternative ed agli acquirenti di fruire di incentivi per l’installazione di impianti. A ciò si aggiunge anche la recente liberalizzazione del mercato dell’energia, varata con il “ Decreto Bersani” il 19 febbraio 1999, che applica un’altra Direttiva Comunitaria: la CE96/92. La vendita di energia elettrica e gas naturale, in regime di libero mercato viene avviata, all’inizio, per le imprese, ed a partire dal 2007, anche per i privati. Dunque, il primo passo per capire come avviare un’attività nel campo delle fonti rinnovabili è, come già detto, quello di proporsi ai diversi soggetti che attualmente operano nel mercato dell’energia. Basta digitare sui motori di ricerca la parola chiave “mercato energia” e troverete una sfilza di aziende a caccia di promotori dei loro prodotti. Molte aziende vendono energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili. Promuovendo questi prodotti, capirete che benefici apportano all’utenza, apprenderete se realmente ci sia un risparmio per il cliente, quali siano le tariffe da applicare ed i costi sopportati dall’azienda per erogare il servizio. Noi possiamo anticiparvi che vendere energia pulita conviene, in termini di risparmio sulle bollette e di guadagno per l’azienda che offre il prodotto e per il cliente che acquista. Il vantaggio è determinato dagli incentivi statali per promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici. Uno di questi si chiama “ Conto Energia” un programma europeo adottato nel 2004 in Germania che prevede, per chi utilizza energia generata da impianti fotovoltaici, di ricevere, per 20 anni, degli incentivi tariffari, cioè una remunerazione, in base alla quantità di energia prodotta. Gli incentivi varieranno in base alla potenza dell’impianto ed alla sua collocazione architettonica. I casi di esclusione del beneficio sono elencati nel decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, consultabile sempre cliccando sulla parola linkata poco sopra. L’incentivo prevede anche che l’energia elettrica prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico, possa essere rivenduta all’Enel ad un costo di poco meno di 10 centesimi di euro. L’impianto fotovoltaico che andrete a vendere, presenta, perciò, alte caratteristiche di redditività e biocompatibilità.

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Reddidività di un impianto di energia rinnovabile e vendita dell’enegia prodotta

Molte aziende già operanti nel settore, hanno calcolato i benefici di redditività di un impianto fotovoltaico che per una superficie di 24 mq costa poco più di 20 mila euro ( Iva inclusa). Per una produzione di 5000 kwh/anno ci sarà un guadagno ( incentivo tariffario di 0,44 €) di 2.200 euro l’anno. Dopo 10 anni il costo dell’impianto sarà totalmente ammortizzato ed il Conto Energia, dopo altri 10 anni, sarà in attivo. Un ulteriore guadagno si può ricavare se si decide di rivendere all’Enel, l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Ma in questo caso alcuni esperti sconsigliano di farlo da impianti privati, meglio vendere all’Enel energia solare da impianti aziendali, per evidenti vantaggi di maggior superficie di produzione. Anche l’impianto solare termico beneficia di incentivi. Chi acquista un impianto per la produzione di riscaldamento e acqua calda avrà delle detrazioni fiscali pari al 55% del costo dell’impianto. Un sistema per il riscaldamento ad energia solare costa mediamente intorno ai 3 mila euro, più della metà della spesa potrà essere detratta dalla dichiarazione dei redditi nei tre anni successivi all’acquisto. Solar PanelGli istituti di credito, inoltre, finanziano con contributi agevolati del 100% il costo di acquisto dell’impianto. Di conseguenza sarà utile per la vostra azienda fornitrice di impianti di energia solare, la stipula di convenzioni con finanziare che si appoggiamo a banche in grado di erogare prestiti agevolati. Da questi dati avrete appreso a quanto vendere il vostro prodotto e come venderlo, cioè con quali argomentazioni invogliare i vostri clienti all’acquisto dell’impianto. Nella costruzione di un’impresa che fornisce impianti fotovoltaici, potete scegliere di avviare: la produzione di pannelli, il montaggio, produzione e montaggio o rivendita e montaggio. Tutto dipenderà dalle vostre capacità interiori, dalle vostre competenze e dalle vostre risorse finanziarie. Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio della costruzione di un’azienda tipica del settore. Parlando di cosa serve per avviarla, della forma societaria, dell’investimento e tutto di quello che sarà necessario sapere per diventare imprenditori nel settore delle energie alternative.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.freefoto.com/preview/13-48-20?ffid=13-48-20&k=Solar+Panel

http://www.freefoto.com/preview/9908-05-40?ffid=9908-05-40&k=Solar+Panel

http://www.freefoto.com/preview/1033-08-73?ffid=1033-08-73&k=Solar+Panel

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