Professione : Paid to write

maggio 14, 2009 | Fare impresa

I siti “paid to write”: chi più scrive più guadagna

L’espressione “Paid to write” significa letteralmente “pagato per scrivere” e definisce quella categoria di siti web dove è possibile inviare i propri testi e ricevere un compenso. Il fenomeno nato negli Stati Uniti si sta da poco diffondendo in Italia, anche se è superfluo specificare che il bacino d’utenza “di lingua anglosassone” è enormemente più vasto e con possibilità di guadagno decisamente maggiori.scrivere11 Questo tuttavia non esclude la possibilità per i freelance italiani di riuscire a guadagnare cifre non irrilevanti con un impegno metodico e costante.

Iniziare è semplice, basta registrarsi presso uno di questi siti e poi si può cominciare ad inviare i propri articoli. I pagamenti dei collaboratori avvengono di norma in due modi: o con una cifra stabilita dal gestore del sito per ogni testo messo online, o tramite una condivisione degli introiti pubblicitari legati perlopiù a Google Adsense. Nel primo caso bisogna proporre degli articoli, delle guide, delle recensioni su temi pertinenti con il sito per il quale si scrive e si riceverà un compenso – di solito pochi euro – stabilito in base alla lunghezza del testo e al potenziale interesse suscitato nei navigatori.
Questo ovviamente comporta che per guadagnare cifre significative è necessario scrivere parecchio.

Nel secondo caso il discorso è più complicato ma per certi versi più conveniente. Facciamo una premessa: cos’è Google Adsense? E’ un programma di affiliazione gestito appunto dal “re dei motori di ricerca” che funziona in questo modo: ci si iscrive, e si riceve un blocco di codice html da inserire nelle proprie pagine web. Google da parte sua pubblicherà dei link pubblicitari sul nostro sito, pertinenti all’argomento trattato. Per esempio se in un mio articolo parlo di ricette di cucina, gli annunci Adsense che compariranno nella mia pagina saranno relativi a cibi e prodotti alimentari. Per ogni click ricevuto sui link pubblicitari e talvolta per numero di impression (le volte che un annuncio appare sulle mie pagine) Google mi pagherà mensilmente una certa cifra. E’ ovvio quindi che il guadagno sarà direttamente proporzionale ai click. Nello specifico cosa avviene per i siti “paid to write” che pagano attraverso questa modalità? Io pubblico un mio articolo, alla pagina vengono associati degli annunci Adsense e io riceverò mensilmente una percentuale sulle entrate pubblicitarie.scrivere2

Di solito all’autore spetta l’80% del guadagno generato dai click sugli annunci presenti nel suo articolo. Quale dei due sistemi di pagamento conviene di più? La risposta potrebbe essere un’altra domanda: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Detto in altre parole: meglio un guadagno probabilmente inferiore ma immediato e certo, o un guadagno probabilmente più alto ma spalmato nel tempo? Sì, perché nel secondo caso si può andare avanti potenzialmente all’infinito: finchè l’articolo è online può ricevere click sugli annunci e quindi generare guadagno.

A proposito di questa seconda forma di pagamento, che attualmente è la più diffusa, ci sono alcuni accorgimenti da adottare per massimizzare i guadagni. Per prima cosa – potrà sembrare superfluo ma non lo è – si deve cercare di scrivere articoli interessanti, non copiati da altri, in un italiano corretto, semplice e alla portata di tutti. A tal proposito vale sempre il consiglio che dava Indro Montanelli ai suoi giornalisti: “Quando scrivete immaginate che il vostro lettore tipo sia un bambino di 12 anni non troppo intelligente”.
In secondo luogo è importante rimanere in linea con i contenuti e con lo stile del sito: inutile parlare di filosofia in un portale dedicato alle tecnologie. Terzo: gli articoli lunghi e ben argomentati, ovviamente senza esagerare, sono preferibili a testi troppo brevi.

Quarto: scrivete testi ottimizzati per il web, vale a dire testi in grado di attirare i motori di ricerca. Fate attenzione alle parole chiave, mettete nelle prime righe del pezzo le parole più importanti, quelle che definiscono il senso dell’articolo e i concetti fondamentali, poi sviluppate l’argomento man mano. Spezzate il testo in paragrafi in modo che sia più leggibile (anche per i motori di ricerca) e, se possibile, date ad ogni paragrafo un titoletto che sia pertinente e che riassuma il contenuto sottostante. Infine trovate un titolo principale descrittivo e che contenga le parole chiave. Per fare un esempio, se l’articolo tratta di un gran premio di Formula 1 è meglio mettere: “Formula 1: la Ferrari trionfa a Monza”, piuttosto che “Grande impresa delle rosse”.

Quinto ma non meno importante: tenete sempre presente la “vita media” di un testo. Pensate un attimo alla differenza che corre tra una notizia di gossip: “l’attrice x si è fidanzata con il calciatore Y” e un tutorial su come ritoccare le immagini. La news di gossip “appassirà” letteralmente nel giro di pochi giorni e quindi dopo un interesse iniziale nessuno andrà più a cercarla. Il tutorial viceversa sarà sempre valido e di conseguenza avrà magari minori visite giornaliere, ma costanti nel tempo. Questo vuol dire che anche a distanza di un anno dalla pubblicazione genererà ancora traffico e presumibilmente guadagno.

Vediamo infine alcuni dei più importanti siti italiani che utilizzano il sistema “paid to write”, tenendo presente che, chi conosce l’inglese molto bene, soprattutto per quanto riguarda lo scritto, può sempre proporre i propri testi a siti stranieri dove le opportunità di guadagno sono decisamente più numerose, sia come qualità che come quantità.

1) http://it.ewrite.us – E-write è un portale che raccoglie guide sugli argomenti più svariati, ogni testo viene pagato fino a 3,50 euro. L’importo preciso viene stabilito da un algoritmo in base alla lunghezza, alla qualità, alla categoria nella quale viene inserito e alla media degli altri articoli preseti nella stessa categoria.

2) http://www.mondoinformatico.info/ – Come dice il nome stesso è un sito dedicato al mondo dell’informatica e delle tecnologie. Agli autori spetta l’80% del guadagno generato da Google Adsense. Inoltre chi fa iscrivere altre persone (c’è un sistema preciso) avrà diritto al 5% su tutti i loro articoli.

3) http://www.socialpost.info – Portale generalista formato dai contributi degli autori. Gli argomenti su cui scrivere sono numerosi e il pagamento avviene con l’80% delle entrate pubblicitarie di Adsense.

4) http://www.viaggiomania.it – Sito “paid to write” dedicato ai viaggi. Il pagamento avviene tramite Adsense (80% all’autore). Come per Mondo Informatico chi fa iscrivere altre persone ha diritto al 5% su tutti i loro articoli.

5) http://www.italianbloggers.it/ – Blog network in stile “paid to write”. Gli autori creano dei post che vengono inseriti nei vari blog tematici e vengono retribuiti con il 100% delle entrate Adsense.

6) http://blocnum.com – Aggregatore di notizie scritte dagli utenti (in stile social network). La retribuzione dei testi è il 100% di Adsense.

Michelangelo Moggia

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