giugno 3, 2009 | Uncategorized

Prosegue il nostro viaggio nel mondo delle energie rinnovabili. Nel primo articolo vi avevamo anticipato che, in questo secondo appuntamento, avremmo parlato della creazione di un’impresa nel settore fotovoltaico, di come avviare l’attività, con quali strumenti finanziari e con quali forme societarie. L’argomento è vastissimo e perciò abbiamo deciso di non dirvi tutte le cose in una sola volta, ma con calma, affinchè possiate fare “vostri”, i concetti più importanti e le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di aziende.giostra-solare

Impianti fotovoltaici e produzione di pannelli per energia solare.

Come avrete capito stiamo andando per gradi, iniziando con il settore degli impianti fotovoltaici, pian pian analizzeremo altre tipologie di imprese, operanti in altri segmenti di mercato, come l’eolico. Per imparare a “fare” impresa nel settore dell’utilizzo dell’energia solare, vi presentiamo un’intervista realizzata con un’azienda specializzata nella produzione di impianti fotovoltaici. Ci auguriamo che possa servirvi per reperire “dritte” utili alla conoscenza del settore. Cominciamo con il presentarvi l’azienda. Si tratta della Soco www.soco.it , un’impresa a carattere familiare operante in Brianza. La forma societaria dell’azienda è la snc ( società in nome collettivo), una formula molto usata dalle piccole e medie imprese a diffusione territoriale. Abbiamo scelto di conoscere l’azienda Soco, perchè riteniamo che essa rappresenti un modello realistico di creazione di impresa nel settore delle energie rinnovabili. Proporvi grandi gruppi o spa, vi avrebbe comunque dato delle conoscenze utili, ma anche la percezione di un settore “irraggiungibile” per le vostre possibilità. La Soco nasce negli anni ‘ 80 occupandosi di attività nel settore elettronico e delle telecomunicazioni. La svolta “solare” si ha nel 1999, quando i titolari dell’azienda decidono di lanciare il “Solar charger”, il carica batteria ad energia solare per cellulari, notebook e dispositivi mobili in generale. Da lì alla produzione vera e propria di impianti solari, il passo è breve. Questo ed altro ci è stato gentilmente “rivelato” da Franco Porta uno dei titolari dell’azienda. Lo abbiamo sentito al telefono, dove ci ha rilasciato una godibilissima intervista condita da un piacevole dialogo e scambio di opinioni per circa un’ ora. A Franco Porta abbiamo rivolto alcune domande. Le riportiamo in questo articolo assieme alle sue utili e gentili risposte.

solar-charger
Qual’è il mercato di riferimento della vostra azienda?
Operiamo prevalentemente in un mercato locale, dunque nella nostra zona di riferimento. Il nostro modo di operare parte da un concetto molto importante: pensare globalmente ed agire localmente. Non ha senso produrre e vendere in territori lontani dal nostro, non sarebbe conveniente. Noi produciamo i nostri prodotti solari con materiale assemblato in zona.
Lei ci ha aperto delle prospettive interessanti con la sua risposta. Dunque nel settore del fotovoltaico c’è spazio per tutti?
Certamente, l’azienda di Catania potrà fornire a clienti catanesi, l’azienda milanese a clienti di Milano. Le energie rinnovabili sono il futuro e questo futuro è alla portata di tutti.
Quali sono i vostri clienti tipo?
Ci rivolgiamo ad un utenza privata.
Avete clienti anche nel settore pubblico?
Preferiamo di no. Si tratta di un mercato appesantito dalla burocrazia e da lunghi tempi di pagamento.
Perchè l’Italia è in ritardo nel campo degli investimenti nelle energie rinnovabili rispetto a Spagna, Germania e Stati Uniti?
Nonostante l’ Italia consumi energia in misura 3 -4 volte superiore alla Germania, noi restiamo indietro nel cogliere le grandi opportunità delle rinnovabili. Forse per le classiche resistenze volte a tutelare altri interessi per altre tipologie di investimenti. Adesso con la maggiore sensibilità dei cittadini qualcosa si muove anche in Italia. L’utilizzo del rinnovabile è una rivoluzione che sta nascendo dal basso, voluta e cercata dai cittadini per il bassissimo impatto ambientale e l’altissima redditività dell’investimento.
Qual’è il vostro core business?
Come dettole all’inizio della presentazione di Soco, la nostra azienda attualmente opera nella produzione di impianti solari per produrre energia da immettere in rete allo scopo di un utilizzo quotidiano. Si tratta di impianti in rete a KM zero, proprio per la caratteristica di essere destinati ad un mercato locale e perchè realizzati con materiali assemblati in zona.
Qual’è la potenza sviluppata dai vostri impianti?
3-4-5 KW, ma possono anche essere progettati per sviluppare 10- 20 KW, la progettazione è simile per le differenti potenze. Noi realizziamo anche sistemi solari che si adattano alle condizioni del territorio in cui l’energia solare arriva un po’ meno. Si tratta della giostra solare da 30 KW: sistema rotante ad inseguimento solare con una struttura portante che ruota verso il sole ( veda l’esempio del girasole) per ottenere il massimo della resa. Si tratta di un grosso impianto che non serve, ad esempio, al Sud Italia che, per la sua particolare posizione geografica, gode già di una maggiore resa solare. Con questi grandi impianti si può produrre al Nord il 30% di energia in più durante l’anno.
Come giudica il settore delle energie alternative dal punto di vista della redditività futura nei prossimi 18 mesi, visto che il petrolio dovrebbe mantenersi a prezzi medio-bassi che potrebbero rendere meno competitiva la produzione di energia da fonti rinnovabili?
La giudico molto buona, allo stato attuale la redditività e del 7-8%. A prescindere dai dati del petrolio la redditività futura sarà comunque migliore. Vi consiglio a tal proposito di consultare il sito del Gestore Servizi Elettrici: www.gse.it .
Quale settore delle energie alternative avrà maggiore sviluppo nei prossimi anni?
Noi riteniamo che il maggiore sviluppo lo avrà il solare: termico e fotovoltaico.
Il primo avrà un rientro, dall’investimento, entro tre anni, il secondo entro 11 anni.
Quale percorso formativo consiglia ad un giovane che voglia intraprendere una carriera professionale nel settore delle energie alternative?
A parte le classiche lauree ad indirizzo tecnico ed ingegneristico, consiglierei un bel tirocinio in Germania o Spagna, dove il settore è molto più avanzato e può fornire conoscenze altamente specialistiche per inserirsi nel mercato delle nuove energie.
Come giudica la possibilità di fare impresa nel vostro settore, visto il generale contesto di sfiducia e di crisi economica?
Penso che fare impresa nel settore delle energie rinnovabili rappresenti una grande opportunità per il futuro. Non bisogna aspettare la fine delle crisi per muoversi, ma bisogna rimboccarsi le maniche per andare avanti, sempre e comunque.
Non possiamo fare altro che sentirci grati, infinitamente grati, a Franco Porta per gli utili consigli che ha dispensato e che anche noi, con la collaborazione di esperti, continueremo a dispensare nei prossimi articoli. Non mancate.

Rosalba Mancuso
Fonte delle immagini:
http://www.soco.it/gallery.php?IDgallery=64&img=9
http://www.soco.it/gallery.php?IDgallery=53&img=0

Articoli correlati:

Altri articoli :