Come cambiano le abitudini nella produzione e distribuzione dei prodotti agricoli: distribuzione diretta e farmers markets.

giugno 21, 2009 | Redazionale

Buongiorno,

molti ricorderanno le immagini inconsuete più volte riportate su tutti canali televisivi dell’orto della Casa Bianca, con la First Lady impegnata in attività agricole e successivamente a Buckingham Palace dove la Regina viene riprese tra melanzane e pomodori intenta a seguire lo sviluppo della sua produzione.

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Cosa sta succedendo? E’ una nuova moda o qualcosa di più?

Sicuramente non è solo una moda od un tentativo esclusivamente di migliorare la propria immagine ‘verde’ ma rappresenta sempre più un segnale del cambiamento di abitudini e conseguentemente dei consumi di larghi strati della popolazione.

Numerose inchieste, hanno messo in luce, per quanto riguarda il settore dei beni agricoli, la forte differenza tra il prezzo pagato al produttore e il costo per il consumatore sui banchi di vendita dei centri commerciali.

Distorsioni del mercato e mancanza di concorrenza.

Una differenza troppe volte ingiustificata che grava spesso a carico del consumatore finale e del produttore che pagano in maniera pesante una distorsione delle regole commerciali.

Il mercato, come ogni cosa in natura, tende da solo ad equilibrarsi se naturalmente non si frappongono ‘regole protezionistiche’ a difesa delle componenti più forti.

Ecco quindi nascere differenti iniziative che spingono, da una parte, i produttori a cercare di vendere ‘direttamente’ i propri prodotti, dall’altro i consumatori ‘più preparati’ cercano di organizzarsi per ottenere prodotti migliori a prezzi più competitivi.

Farmers markets e vendita diretta dei prodotti.

Questa settimana comincia un reportage sulle nuove opportunità che stanno scaturendo da questi cambiamenti; ci soffermeremo sui farmers market ed in futuro parleremo anche di latte alla spina, prodotti biologici ed altro ancora per capire come è possibile sviluppare un’attività economica basata su una produzione ed una distribuzione maggiormente attenta all’ambiente e alla remunerazione di tutte le sue componenti.

Quindi scopriremo se sia possibile avviare un’attività redditizia secondo queste regole.

Buona lettura

Andrea Figoli

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