Mettersi in proprio : farmer market ; un modo differente per fare impresa

giugno 22, 2009 | Fare impresa

03_08_59-market-stall-grote-markt-brugge-the-market-place-bruges_webLa crisi economica in atto, ha costretto a drastici ridimensionamenti dei consumi. Se in passato si spendeva per tutto, anche per il superfluo, oggi non si è disposti a farlo, nemmeno per il necessario. Ed è questo il criterio che bisogna usare se si desidera avviare un’attività di impresa. Primo: pensare ad un settore che tira; secondo: proporlo con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Uno dei settori economici, “evergreen” per eccellenza è quello dell’alimentazione. L’arrivo dell’euro, ha però determinato un aumento vertiginoso dei prezzi di frutta e verdura, per via dei lunghi e costosi passaggi della filiera agroalimentare, che prima di arrivare al consumatore, prevede altre figure e trafile di trasporti che incidono sugli oneri che concorrono alla formazione del prezzo finale. Per conoscere le quotazioni dei prezzi all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli potete consultate il sito dell’Osservatorio nazionale prezzi e tariffe, meglio conosciuto come Mister prezzi. Le quotazioni sono ben visibili , potete digitare la tipologia di prodotto e troverete le quotazioni con una tabella e dei grafici che salgono e scendono in base alla fluttuazione dei prezzi. Troverete anche i dati degli Osservatori delle Regioni. Un esempio personale: se pochi mesi fa un mazzetto di prezzemolo costava 0,50 centesimi di euro, oggi può costare anche il doppio. E’ capitato a chi scrive. Le colpe dell’aumento dei prezzi sono state imputate all’ingresso dell’euro, poi è stata colpa dell’aumento del petrolio, ed, infine, è stata colpa delle gelate. Insomma ogni scusa è buona per non abbassare i prezzi e nei consumatori si fa strada l’idea delle speculazioni a danno dei loro portafogli.

Il folle ed ingiustificato aumento dei prezzi e le nuove opportunità per i i produttori di ‘distribuire in proprio’.

Con la Finanziaria 2008 è stato anche istituito il Garante per la sorveglianza dei prezzi a cui i consumatori possono inviare segnalazioni tramite e-mail e numero verde. Il dato allarmante è, infatti, che i prezzi dei prodotti possono aumentare anche di 5 volte, prima di arrivare in tavola. I consumatori, hanno perciò capito che così non può continuare, orientandosi verso prodotti di qualità, di sicura provenienza e con un buon prezzo. La tendenza dei consumatori, ha costretto a sua volta, il mercato, ad orientarsi di conseguenza, proponendo quello che i consumatori preferiscono ed intendono acquistare. La possibilità di trovare prodotti locali, di qualità ed a prezzi contenuti è stata offerta dagli stessi produttori che vendono direttamente al consumatore, baipassando tutti gli altri passaggi della filiera agroalimentare, con la vendita tramite i farmers market. Ed è proprio questa nuova modalità di vendita che apre nuovi scenari di creazione di impresa nel settore dell’agricoltura. I farmers market sono spazi dove i produttori possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori. Traducendo l’espressione anglossassone in lingua italiana, stiamo parlando di mercatini degli agricoltori. Questi mini mercati sono un fenomeno di commercializzazione molto conosciuto all’estero , come ad esempio in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dove già nel 2005 se ne contavano circa 4 mila. Il farmer market è uno spazio autorizzato dai comuni dove gli agricoltori vendono i loro prodotti direttamente al consumatore della loro zona, dunque si tratta di vendite a km 0 che evitano il problema dei costi di trasporto e la conseguente emissione di sostanze inquinanti degli automezzi. I farmers market si sono imposti per combattere il caro-prezzi di frutta e verdura, e sono diventati, via via, una vetrina di promozione e di assaggio per pregiate produzioni locali: latte, formaggi tipici, marmellate, ortaggi, eccetera. La loro nascita è stata autorizzata nel 2008 con decreto del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, grazie alla mobilitazione della Coldiretti. Con la norma i comuni possono autorizzare i mercati locali gestiti dagli agricoltori con cadenza giornaliera o settimanale, o con altra periodicità, in base alle esigenze del territorio. Da questa breve descrizione, avrete capito che, se avete la stoffa per diventare imprenditore agricolo, anche sotto forma di piccolo produttore/venditore, potete trovare spazio per commercializzare i vostri prodotti, farvi conoscere nel settore e guadagnare. Gli scenari sono promettenti, il mercato non sembra più essere dominato dai big della grande distribuzione e dai grandi gruppi di produzione. Con questa nuova forma di vendita si azzera anche il rischio delle concorrenza di prodotti extracomunitari. Il consumatore, infatti, privilegia, il buon prodotto italiano, meglio se vicino a casa propria. Esempi di mercati contadini ( farmers market) ne troviamo tanti in Italia.

Alcuni indirizzi per imprenditori agricoli che vogliono entrare in questo business.

Se sei un agricoltore interessato a vendere i tuoi prodotti nel farmer market più vicino alla tua zona puoi consultare il sito Mercatidelcontadino.it, troverai un database con la lista dei farmers market attivi in ogni parte d’Italia: dalla Lombardia alla Sicilia. Il sito permette anche di iscrivere la propria azienda, previa registrazione con login e password. Gli imprenditori agricoli possono anche ottenere indicazioni su come partecipare ai farmers market ed ottenere assistenza per adempimenti fiscali inerenti il loro campo di attività. I produttori locali, inoltre, possono espandere il loro business, non solo tramite i farmers market, ma anche attraverso altre modalità di distribuzione: ad esempio possono proporsi come fornitori di prodotti naturali e biologici per case di cura ed ospedali, vicini alla loro zona. Complici le campagne mediche e mediatiche, che invitano ad una sana alimentazione capace non solo di prevenire le malattie, ma anche di renderle guaribili in meno tempo, i cibi genuini, sono oggi molto ricercati. Requisito indispensabile per vendere, lo abbiamo accennato all’inizio di questo articolo: buon rapporto qualità/ prezzo.

Come funziona questo sistrema distributivo e cosa sono i G.A.S.

Cercano cibi sani a buon prezzo, quei consumatori che non sopportano più le speculazioni “alimentari”, i quali, per riuscire nel loro intento, si sono organizzati per acquistare esclusivamente i prodotti dei piccoli produttori locali. Queste “organizzazioni, si chiamano anche Gruppi di acquisto solidale, o GAS (in sigla). Si tratta di un insieme di persone che si mettono insieme per acquistare prodotti alimentati o di uso comune, all’ingrosso, da ridistribuire tra di loro. Il concetto “solidale”, viene usato da questi gruppi, perché gli acquisti vengono effettuati con un criterio di “solidarietà”, che va dal rispetto dell’ambiente ( acquisto cibi locali per evitare l’inquinamento dei mezzi di trasporto), al rispetto dei popoli più poveri della terra, dunque, si acquistano prodotti che rispettano le condizioni di lavoro. I gas, rappresentano perciò, una fetta di mercato, molto interessante per ampliare il fatturato di una piccola o media impresa agricola.

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I gruppi di acquisto, sono composti, generalmente, da amici, colleghi, parenti o condomini che usano specifici criteri di acquisto: prodotti sani e ad un prezzo equo. Vendere ai Gas può fare la differenza tra la chiusura di un’azienda e la crescita della stessa. Proprio un piccolo caseificio è stato salvato dalla chiusura, grazie agli acquisti realizzati da 150 Gas. All’interno dei gruppi di acquisto, c’è chi si occupa di raccogliere gli ordini, di cercare i fornitori, di acquistare i prodotti e distribuirli. A voi che volente diventare imprenditori di successo, però, non consigliamo di aspettare di essere trovati dai Gas, ma di cercarli e di proporvi come fornitori dei prodotti che il Gruppo intende acquistare. Informazioni utili per trovare Gruppi di acquisto solidale, nella vostra zona di attività, potete reperirli nel sito retegas, la rete nazionale dei gruppi di acquisto solidale. All’interno del sito troverete news, approfondimenti e tanto altro per conoscere meglio i Gas e per proporre i vostri prodotti. Anche i Gas, come i farmers market, si diffondono in tutta Italia, da Nord a Sud. Il portale è ricco di risorse utili, link e documenti, che vi potranno aiutare nello sviluppo della vostra futura strategia di vendita. Per approfondire meglio alcune tematiche, e per interagire con i Gas, potete anche registrarvi al sito, con nome utente e password. Molto utile è il pannello di autosegnalazione dei produttori che potrete compilare, con i dati della vostra azienda, dopo esservi registrati. Se l’azienda non l’avete ancora creata, fatelo, con i consigli che vi daremo nel nostro reportage.

Rosalba Mancuso

Fonte delle immagini:

http://www.freefoto.com/preview/03-08-59?ffid=03-08-59&k=Market+Stall%2C+Grote+Markt%2C+Brugge+%2F+The+market+place%2C+Bruges

http://www.freefoto.com/preview/04-29-12?ffid=04-29-12&k=Market+Stalls

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