Problemi di liquidità nelle imprese

giugno 4, 2009 | Main Menu, Uncategorized

Uno dei problemi più asfissianti che l’impresa può trovarsi ad affrontare nel corso della sua esistenza è quello della liquidità.

Carenza di cassa che il più delle volte non è determinata dalla mancanza di ricavi, bensì dallo sfasamento temporale esistente tra i pagamenti da effettuare (pagamento di salari, acquisto di materie prime, di servizi, imposte, impegni contrattuali che prevedono esborsi prestabiliti, ecc.) e l’incasso dei ricavi. Infatti, la dilazione nei pagamenti, spesso concessa dalle imprese alla propria clientela, se da un lato genera maggiori ricavi, dall’altro pone problemi di liquidità immediata.

Difficoltà di cassa e gestione del credito

Facciamo un esempio. Immaginiamo che l’impresa, magari perché costretta dai concorrenti che praticano la stessa dilazione di pagamento alla propria clientela, decida che i suoi clienti paghino all’atto dell’acquisto il 20% e la rimanente somma a 60 giorni. Poi, però l’impresa deve effettuare esborsi immediati per il pagamento dei salari, delle imposte, per le spese generali da effettuare in contanti. A volte, poi soprattutto per le imprese in start up, è difficile riuscire a contrattare con i propri fornitori delle materie prime o delle merci adeguate dilazioni nei pagamenti. Questo accade normalmente quando le imprese fornitrici di quella determinata materia prima o di quella merce sono poche e consolidate nel mercato, con una tale forza contrattuale da imporre all’impresa cliente pagamenti tassativi e in tempi brevi.

Ma difficoltà di cassa possono essere anche conseguenza del caso inverso e cioè quando l’impresa ha solamente poche e grandi imprese clienti, le quali consapevoli dell’incidenza dei propri acquisti, si concedono spesso in maniera quasi unilaterale dilazioni di pagamento, creando un grosso problema di cassa per l’impresa venditrice.

Problema questo che può essere generato non solo nel corso della gestione corrente, ma anche nel corso della gestione non operativa, a fronte ad esempio di investimenti, che spesso richiedono un cospicuo esborso monetario. Se l’impresa non dispone di una cospicua liquidità, questi investimenti possono mettere in forte tensione la tesoreria dell’impresa.

Ecco che l’impresa deve prendere la decisione di ricorrere al sistema bancario, con i costi che questo comporta in termini di oneri finanziari, e deve anche essere alquanto esperta nell’individuare a quali strumenti bancari ricorrere in relazione alle proprie esigenze.

Il Budget di cassa

Uno strumento, che può essere di aiuto alle imprese in tale situazione è il budget di cassa, che consente un monitoraggio attento nel tempo delle disponibilità finanziarie dell’impresa e di conseguenza, permette una pianificazione finanziaria, che può aiutare a prendere velocemente tutte quelle decisioni operative e strategiche atte ad evitare o ridurre il ricorso all’indebitamento.

Definire un’attenta pianificazione finanziaria

E’ dunque necessario che l’impresa disponga di una risorsa interna che effettui una attenta pianificazione finanziaria, in grado di individuare velocemente i momenti di criticità, cosicché da consentire al top management di apportare le modifiche necessarie nella strategia aziendale e di confrontarsi in maniera consapevole con il sistema bancario, con il quale contrattare le migliori condizioni per l’impresa.

Approfondimento a cura dello Studio Scuderi:

Finanza agevolata, organizzazione aziendale, amministrazione aziendale

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