Aprire un’attività di assistenza nel campo degli anziani. 2° puntata.

July 31, 2009 | Fare impresa

Benvenuti all’approfondimento dedicato alla creazione di impresa nel settore socio-assistenziale. Ampi margini di sviluppo presentano le strutture private che operano nel campo dell’assistenza domiciliare. Per saperne di più, abbiamo sentito i responsabili di un’azienda leader del settore: Italiassistenza Spa che oggi, conta in Italia, 70 centri affiliati con la formula della concessione del marchio. I Centri, infatti, portano il marchio PrivatAssistenza (www.privatassistenza.it), e rappresentano la prima rete nazionale di “Home Care” per anziani, malati e disabili. Il primo centro di assistenza domiciliare privata di Italiassistenza, nasce nel 1987, mentre la rete si è sviluppata a partire dal 1993. Lo racconta Marco Caffagni, che insieme a Patrizia Maffei, è responsabile del circuito “PrivatAssistenza”.ragainpiedi

Quali sono i motivi che vi hanno spinto ad investire nel campo dell’assistenza privata?

Abbiamo scelto di creare centri di assistenza privata perché tante famiglie avevano bisogno di rivolgersi a persone in grado di offrire assistenza domiciliare qualificata ai loro cari, anziani o malati. Il servizio di assistenza poi non è totalmente coperto dal settore pubblico e molti pazienti rischiano di restare sprovvisti di assistenza qualificata. L’utenza oggi è in costante aumento. Cresce la popolazione anziana affetta da patologie croniche che necessitano di assistenza domiciliare continuativa. Sempre più spesso Il servizio di assistenza domiciliare è sostitutivo dell’ospedalizzazione, riservata ormai solo alle patologie acute o ai traumi gravi.

Quali servizi offrite?

Ha detto bene: quali servizi. La nostra è una rete di servizi. I centri di PrivatAssistenza operano in totale autonomia ed offrono servizi socio assistenziali domiciliari notturni e diurni anche di poche ore, servizi infermieristici e fisioterapici. L’attività viene svolta da personale qualificato.Tutti i servizi sono coperti da assicurazione RC a tutela dei clienti.

Chi paga il personale – la famiglia dell’assistito?

E’ il centro che fattura ed incassa dalle famiglie e che paga i propri operatori. Vogliamo anche precisare che i nostri centri non sono uffici di collocamento che piazzano badanti a casa dei pazienti, ma offrono servizi di assistenza avvalendosi di personale qualificato in ambito socio-sanitario, cioè operatori OSA, OSS, oppure Infermieri Professionali.

Quale forma societaria hanno i vostri centri di assistenza?

La nostra rete è formata prevalentemente da Cooperative Sociali.

I Centri operano anche in regime di convenzione con gli enti pubblici?

A volte sì, a volte no. In Lombardia come in altre regioni esistono diverse forme di accreditamento, con la Regione ( le Asl) o i Comuni. In altri casi si può operare in regime completamente privato. Per quanto riguarda le convenzioni con i comuni, si stipulano solo se si è vinta la gara d’appalto bandita dall’Ente.foto_servizi

Offrite assistenza anche a pazienti malati terminali?

I centri PrivatAssistenza offrono anche questo servizio e si rivolgono alle famiglie per ogni loro esigenza socio sanitaria domiciliare.

Che requisiti sono necessari per offrire il servizio di assistenza?

In caso di assistenza privata non sono necessarie particolari licenze o autorizzazioni, chi vuole avviare un centro di assistenza ed affiliarsi alla nostra rete, beneficia di adeguati corsi di formazione professionale. Particolari requisiti sono richiesti se si vuole operare in regime di convenzione con gli enti pubblici. Ad esempio per poter partecipare alle gare d’appalto comunali viene richiesta può essere richiesta l’iscrizione all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali e altri requisiti di struttura, organico, esperienza e fatturato.

Secondo voi il settore dell’assistenza domiciliare agli anziani e non solo, presenta prospettive di crescita?

Le prospettive sono sicuramente in crescita. L’età media della popolazione aumenta, gli ospedali tendono a deospedalizzare i malati cronici. In questo scenario il ruolo dell’assistenza privata diventa, per forza di cose, indispensabile.

Chi può avviare un centro servizi?

Il titolare di un centro servizi può essere chiunque abbia capacità imprenditoriale, sensibilità, particolare attenzione ai problemi non risolti e alle esigenze di anziani, malati, disabili. Può avviare questa impresa il giovane intraprendente, ma anche il 50 enne che possiede i requisiti di cui abbiamo parlato.

Qual è l’investimento economico necessario per avviare l’attività?

Aprire un centro servizi prevede una spesa di 30-40 mila euro nella fase di star – up. I costi annuali di gestione sono davvero minimi. Il Centro servizi di assistenza, non necessita di grandi spazi come sedi di ufficio.

Quali sono gli orari di lavoro di un Centro Servizi?

Un Centro Servizi “PrivatAssistenza” opera 24 ore su 24 anche se l’attività lavorativa è prevalentemente concentrata negli orari d’ufficio.

Quindi ogni centro ha un centralino, delle segretarie che turnano?

Non proprio, la famiglia può chiamare 24 ore su 24 ognuno dei nostri centri che rispondono direttamente anche tramite trasferimento di chiamata per poter dare sempre un aiuto.

A proposito di tecnologie di supporto all’assistenza agli anziani: usate gli strumenti di telesoccorso?

Alcuni centri ne fanno uso. Comunque in Italia questo metodo non è molto diffuso, è più usato all’estero dove è a carico del servizio pubblico. In Italia il telesoccorso è soprattutto a fruizione privata.

Quali tipologie di famiglie richiedono presso i vostri centri, i servizi di assistenza?

Normali famiglie del ceto-medio.

Qual è il giro d’affari del settore che opera nei servizi di assistenza?

Le famiglie spendono per l’assistenza domiciliare tra i 7 ed i 10 miliardi di euro. Non sono dati ufficiali, sto solo comunicando delle cifre stimate e provvisorie.

Comunque il dato certo è che cresce nelle famiglie il bisogno di trovare supporto ed assistenza qualificata per i loro cari.

Quali altri servizi può offrire un Centro di assistenza?

Il centro servizi PrivatAssistenza cerca di dare un servizio completo alla Famiglia, dall’assistenza socia assistenziale a quella sanitaria, ma anche servizi di trasposto con mezzi attrezzati, consegna farmaci a domicilio o segretariato sociale per il disbrigo pratiche solitamente a carico della famiglia o dell’anziano. Inoltre, i centri PrivatAssistenza offrono in partnership con importanti aziende Health Care, servizi innovativi ed utili, ultimamente infatti stiamo diffondendo un servizio di consulenza tramite numero verde gratuito per l’incontinenza, in partnership con Tena (800.018.018). L’ultima novità di ItaliAssistenza è il sistema Clic-Care (www.clic-care.it) una piattaforma tecnologica che offre la possibilità di prenotare i servizi di assistenza domiciliare direttamente nella propria Farmacia in tutta sicurezza e comodità.

Come si può osservare, assistere a casa, un anziano o un malato, serve a migliorare, non solo la qualità di vita di quest’ultimo, ma anche quella dei suoi familiari. L’assistenza domiciliare è ritenuta dagli stessi assistiti, migliore della permanenza in casa di riposo, vissuta, spesso, come l’ anticamera dell’abbandono da parte dei figli. L’essere accuditi a casa, anche da personale esterno, consente , invece, di continuare a percepire l’affetto della famiglia e di ottenere dei sicuri benefici psicologici. In tal senso l’assistenza domiciliare si rivela “terapeutica” sia per l’assistito, sia per i familiari che possono condividere, nel proprio ambiente domestico, un percorso di cura, altrimenti difficile da gestire.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.privatassistenza.it/assistenza.php?di=assistenza-domiciliare-ospedaliera-per-la-famiglia

http://www.privatassistenza.it/assistenza.php?di=Assistenza-Domiciliare-Anziani,-servizi-socio-assistenziali-qualificati-prodotti-home-care#

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