Lavorare in proprio : guadagnare con Ebay. 1° Parte

luglio 7, 2009 | Fare impresa

Vendere professionalmente su Ebay: quello che c’è da sapere:

Quando si parla di e-commerce si pensa immediatamente ad Ebay (www.ebay.it), il celebre sito di aste online che deve parte della sua fortuna alle persone che vendono oggetti trovati in casa. Da tempo però Ebay è diventato anche un’ottima opportunità imprenditoriale per chi non si accontenta di guadagnare qualche soldo sbarazzandosi delle cose che non gli servono più. Basta una visita superficiale per rendersi conto di questo, ovviamente occorrono costanza e un impegno consistente per ottenere buoni risultati, ma di contro si ha la possibilità di iniziare un’attività con un rischio decisamente inferiore rispetto ad una normale impresa. Basti considerare che non ci sono costi legati all’esistenza di un negozio fisico con tutto quello che ne consegue.
ebay-logo
I primi passaggi

Vediamo quali sono i passaggi fondamentali per creare il proprio business su Ebay. Intanto è necessario iscriversi e iniziare a visitare le varie sezioni del portale per prendere confidenza con il “mezzo”. Sarà determinante infatti per un aspirante imprenditore conoscere molto bene il funzionamento di questo particolare mercato, dalle regole ai vari strumenti – e non sono pochi – che vengono messi a disposizione dei venditori. Il primo passo da fare pertanto è quello di acquistare qualcosa per capire il meccanismo della vendita e per ottenere qualche feedback positivo. Per chi non lo sapesse i feedback sono le valutazioni che, al termine di una transazione, il venditore e l’acquirente si scambiano reciprocamente. Tali valutazioni sono visibili da chiunque. Questo ovviamente le rende importantissime visto che il commercio a distanza si base sostanzialmente sulla fiducia. E’ logico quindi che un venditore con diversi giudizi negativi veda compromessa la sua reputazione e di conseguenza i suoi affari.

Scegliere i prodotti giusti

Dopo questa fase di studio, diventa determinante individuare il prodotto giusto da vendere. E’ infatti un luogo comune da sfatare che qualunque cosa si metta in vendita su Ebay venga automaticamente acquistata da qualcuno. Certe le possibilità sono maggiori che altrove, ma come in ogni mercato che si rispetti la qualità ha il suo peso, e non tutti gli oggetti destano lo stesso interesse. Tanto per capire un telefonino attira senza dubbio più acquirenti di un vecchio soprammobile della nonna. Questo esempio serve per comprendere l’importanza di individuare il filone giusto. Per farlo, prima di lanciarsi a capofitto in una nuova avventura, è bene testare il mercato, provando a mettere in vendita alcune cose e studiando quale possa essere il sistema migliore per farlo. L’ideale è sperimentare con prodotti diversi, magari acquistandoli e rivendendoli per capire i margini di guadagno su certi articoli, l’interesse che suscitano e in che modo si hanno maggiori possibilità di venderli: formato asta o “compralo subito”.

I due sistemi di vendita: asta e “compralo subito”

Per chiarezza spieghiamo brevemente il funzionamento di questi due sistemi di vendita tipici di Ebay. Se scegliamo il formato asta, si deve stabilire la durata dell’inserzione (un giorno, tre giorni, una settimana, dieci giorni), si sceglie il prezzo di partenza e alla fine il migliore offerente si aggiudicherà l’oggetto. In alternativa si può decidere un prezzo fisso e chi desidera acquistare il prodotto può farlo subito senza dover attendere la scadenza dell’inserzione. In linea generale il formato asta è più adatto per prodotti molto richiesti o magari pezzi da collezione, dove è quindi probabile che diversi potenziali acquirenti si contendano l’acquisto facendo lievitare il prezzo. Viceversa il “compralo subito” è preferibile per prodotti molto diffusi o comuni, che vendono anche molti altri concorrenti; ma ovviamente sta poi ad ognuno trovare la soluzione ottimale con l’esperienza.

Empty shopping cartCosa si vende meglio?
Un altro sistema utile per capire che mercato può avere un determinato prodotto è fare una ricerca fra le inserzioni scadute in un determinato lasso di tempo. In questo modo si vede facilmente quante sono andate a buon fine e il prezzo medio di vendita.
L’abilità del “futuro” venditore sta nel trovare un filone di prodotti in cui non ci sia una concorrenza serrata, a meno che anche la richiesta non sia molto alta e che abbiano comunque una loro nicchia di persone interessate all’acquisto. Il discorso si applica ovviamente agli oggetti da collezione o magari a prodotti particolari difficilmente reperibili in Italia. E’ sconsigliabile invece, a meno che non si abbia anche un attività simile nel mondo reale, vendere abbigliamento, scarpe, prodotti hi-tech. Per vari motivi. Intanto perchè la concorrenza è molto alta e chi è organizzato meglio ha maggiori possibilità di riuscire. In secondo luogo, per quanto riguarda l’abbigliamento, Ebay ha regole molto rigide in materia di prodotti contraffatti e non sono pochi i venditori che si vedono chiudere le inserzioni anche solo in base ad un sospetto. Terzo perchè spesso gli acquirenti di questi prodotti sono spesso molto esigenti e pronti a contestarne il minimo difetto, o magari possono nutrire dubbi sull’originalità e far chiudere la transazione. Quarto non è per niente semplice fare assistenza post vendita per prodotti di elettronica, basti pensare a casi di malfunzionamento, guasti, riparazioni. In altre parole non è un lavoro che si possa improvvisare, ma richiede una grande esperienza nel settore, assai di più di altre categorie merceologiche.

Arriva il momento di partire

Terminata la fase di rodaggio si può cominciare a fare sul serio. I passi da compiere sono diversi. Arrivati a tal punto diventa necessario un buon commercialista per aprire la partita iva e creare la propria impresa. Di solito, a meno che non ci siano altri soci, si può benissimo aprire un’impresa individuale per il commercio elettronico.
Gli adempimenti previsti non sono poi molti. Otre all’apertura della partita iva, che non costa nulla e che si solito segue il commercialista, è necessario iscriversi al registro della imprese della locale camera di commercio (il costo si aggira intorno ai 100-130 euro annui) e consegnare presso lo sportello delle attività produttive del comune di residenza una dichiarazione di inizio attività.
Sarà possibile cominciare a vendere dopo trenta giorni dalla consegna. Dal versante Ebay è importante trasformare il proprio account da venditore non professionale a venditore professionale. Un’operazione che comunque è gratuita.
Dovendo fare un rapido calcolo delle spese bisogna mettere in conto, oltre al costo per l’acquisto della merce, l’iscrizione annuale alla camera di commercio, l’onorario del commercialista, i contributi da versare all’Inps come commerciante, le tariffe di Ebay ed eventualmente l’affitto di un magazzino o comunque un locale dove tenere la merce se non si dispone di un’alternativa. Riguardo ai contributi Inps è bene tenere presente che esiste una quota minimale che si paga anche se nel corso dell’anno non si è venduto niente (l’importo è di circa 2500 euro annui). Di contro, chi lavora anche come dipendente non è tenuto a versare altri contributi, e questo rappresenta un notevole risparmio, sopratutto in una fase iniziale.

Michelangelo Moggia

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