Lavorare in proprio. Guadagnare con Ebay; 2° parte.

luglio 14, 2009 | Fare impresa

Una volta terminate tutte le operazioni preliminari è il momento di passare all’azione e costruire il proprio business su Ebay. Un passo fondamentale riguarda la scelta dei fornitori. A meno che non produciate voi stessi gli oggetti da mettere in vendita, ma resterebbe comunque il problema del fornitore di materie prime, questo è uno snodo cruciale per la vostra attività perché è fondamentale trovare prezzi competitivi, buona qualità e soprattutto persone o aziende affidabili.

truffa

La vendita di prodotti da collezione

Se trattate prodotti da collezione potete cercarli tramite canali diversi. Ad esempio frequentando mercatini delle pulci, o dell’antiquariato, negozi in cui si vendono prodotti di seconda mano e soprattutto spargendo la voce tra i conoscenti e tramite annunci su giornali o siti web.

In questi casi un’alternativa può essere rappresentata anche dal vendere prodotti per conto di altri. In pratica il venditore vi affida l’oggetto e, in caso che la transazione vada a buon fine, voi tratterete dal ricavo oltre alle spese sostenute anche una vostra percentuale. Questo sistema può funzionare, ma bisogna riuscire a farsi conoscere sfruttando quindi tutti i vari canali per mettere insieme una quantità significativa di merce; senza considerare che spesso vengono proposte vere e proprie cianfrusaglie che non sarà per niente facile riuscire a piazzare.

Il dropshipping: vendere per conto delle aziende

Un’altra alternativa, simile a questa, è il cosiddetto Dropshipping: ovvero la vendita di prodotti per conto di un’azienda. Questo significa che non è necessario avere un magazzino proprio, perché la merce sarà conservata fisicamente nel magazzino dell’azienda produttrice, che provvederà all’imballaggio e alla spedizione del prodotto una volta venduto. In questo caso al venditore spetta una percentuale sul prezzo finale. Per saperne di più su questo sistema che permette anche ai non titolari di partita iva di vendere su Ebay ci sono numerosi siti, fra questi consiglio: http://dropshipping.it/ , http://www.dropshipitalia.org/ , http://dropship.noiblogger.com/ , http://www.corsiformazionegratis.com/

Attenzione ai truffatori

Se invece la vostra attività è basata su altri tipi di prodotti è bene fare parecchie ricerche in rete, tenendo in considerazione anche i siti esteri. A questo proposito uno degli strumenti più utili è rappresentato dal portale Ali Babà (http://www.alibaba.com/) che raggruppa aziende da ogni paese e di ogni categoria merceologica. In quest’ottica una prospettiva interessante è rappresentata dalle aziende cinesi che di solito hanno prezzi molto competitivi. Occorre però fare molta attenzione alle truffe, in questi casi infatti la distanza può facilitare chi ha cattive intenzioni. Quali sono gli accorgimenti da utilizzare per evitare certi rischi nella scelta dei fornitori, in particolare se si tratta di aziende straniere? Ce ne sono diversi. Per prima cosa conviene visitare il sito web dell’azienda e fare una ricerca su http://www.who.is/ inserendo il nome di dominio nel campo di ricerca. In questo modo si può vedere a chi appartiene il sito, quando è stato registrato, i dati di contatto. Per intenderci se la data di creazione è molto recente è bene cominciare a dubitare. Siamo di fronte quanto meno ad un’azienda nuova quindi con scarsa esperienza. Altrettanto importanti sono i contatti: se l’indirizzo email è di quelli gratuiti tipo Hotmail, Yahoo, Gmail o simili c’è da dubitare seriamente di avere di fronte un’azienda vera e propria e non magari un truffatore nemmeno troppo avveduto. Stesso discorso riguarda il numero di telefono, se è un cellulare, o se magari telefono e fax coincidono potrebbe esserci qualcosa che non va.

credit card

Indagare prima di comprare

Comunque sia è sempre bene prima di compiere qualsiasi passo, fare una piccola ricerca su Google inserendo il nome dell’azienda con la quale si è in contatto. E’ possibile infatti che se ci sono dei precedenti di truffe e raggiri da qualche parte ne sia rimasta traccia. A questo scopo esistono inoltre molti siti che pubblicano liste dei siti truffaldini che vengono aggiornate di continuo. Allo stesso modo anche il forum di Ebay può rappresentare un utile strumento per raccogliere informazioni di questo tipo. E’ possibile infine utilizzare banche dati online, come ad esempio quella di Dun & Bradstreet (http://www.dnb.com/us/) dove si può eseguire una semplice ricerca e verificare l’esistenza di una determinata azienda e, ma questo è un servizio a pagamento, ottenere informazioni più approfondite sulla struttura e su tutto quello che è utile sapere prima di mettersi a fare affari.

Non tutti i pagamenti vanno bene

Prima di acquistare inoltre è bene chiedere dei campioni per valutare la qualità dei prodotti e in ogni caso è bene non avere fretta e cercare di affrontare tutti i possibili problemi e dubbi prima di passare all’acquisto vero e proprio. Altro passaggio da considerare con attenzione è legato al metodo di pagamento. Evitate assolutamente sistemi di trasferimento denaro tipo Western Union, Money Gram o simili. E’ bene precisare che questi non sono metodi di pagamento, ma sono nati per trasferire denaro da uno stato all’altro fra persone che si conoscono. L’esempio classico è l’immigrato che invia soldi ai suoi parenti nel paese d’origine. Utilizzarli come metodi di pagamento è improprio e rischioso perché non rimangono troppe tracce e non ci sono particolari garanzie.

I forum sul web sono pieni di testimonianze di persone truffate a causa di questi sistemi. Più sicuro è il bonifico bancario, ma ovviamente quando si tratta di acquisti con altri paesi è comunque molto difficile riuscire a recuperare i propri soldi se qualcosa va storto. L’unico sistema realmente sicuro è Escrow (http://www.escrow-europa.com). Il suo funzionamento è presto detto: le due parti si accordano, il compratore spedisce i soldi ad Escrow che fa da intermediario, il venditore spedisce la merce, il compratore visiona ed approva la merce, Escrow spedisce i soldi al venditore. Il servizio ha un costo, ma perlomeno permette di dormire sonni tranquilli. Ne esistono altri simili, ma non tutti sono affidabili, anzi, alcuni sono dei veri e propri siti truffa. Un’altra alternativa valida è rappresentata dalla lettera di credito, nel caso bisogna però appoggiarsi ad una banca e soprattutto ci si deve occupare delle pratiche di sdoganamento oppure affidarsi ad uno spedizioniere. Per ulteriori informazioni è meglio comunque rivolgersi alla propria banca.

Spedizione e sdoganamento

Di norma la spedizione della merce avviene tramite corriere e le spese saranno a carico dell’acquirente, il vantaggio è che i prodotti verranno recapitati nel posto richiesto e il corriere si occuperà, se l’acquisto viene fatto con paesi extraeuropei, dello sdoganamento. Teniamo presente in questo caso che alle spese di spedizione e al costo della merce, si aggiungeranno eventuali dazi doganali e anche l’iva. Per quantificare dobbiamo considerare che al prezzo stabilito dal venditore dobbiamo aggiungere all’incirca il 30% in più. Questo ci porta ovviamente a valutare con attenzione la convenienza di simili operazioni.

CONTINUA

Articoli correlati:

Altri articoli :