Mettersi in proprio : farmer market ; un modo differente per fare impresa . 2° Puntata

luglio 1, 2009 | Fare impresa

Dopo avervi presentato delle opportunità per fare impresa nel settore agricolo, vogliamo introdurvi alla fase operativa: creare un’azienda agricola ed entrare nel “mercato” dei farmers market.big_farmer_market_milano_03

Come si diventa imprenditori agricoli

Intanto se non siete ancora diventati degli imprenditori agricoli, vi anticipiamo l’iter. Per essere imprenditori agricoli, dovete svolgere un’attività legata alla presenza di un fondo, dunque, potete essere titolari del fondo, cioè proprietari, o affittuari. Se decidete di acquistare un terreno agricolo, le quotazioni attuali si aggirano in media attorno ai 17 mila euro per ettaro. Ecco il primo investimento da effettuare. Se lo cercate in affitto, potrete pagare dai 200 euro mensili per 1000 MQ a Firenze a 6500 euro mensili per 65000 mq in Calabria. Avrete notato che il prezzo di affitto di un terreno agricolo si aggira tra i 5 – 10 euro al mq. Fatto questo dovete aprire partita Iva ed entro 30 giorni dall’inizio dell’attività iscrivervi al Registro Imprese, nella Sezione Speciale per gli imprenditori agricoli e coltivatori diretti. L’imprenditore agricolo può essere semplicemente il titolare di un fondo iscritto alla Camera di Commercio, o chi lo coltiva, gestendolo, appunto in affitto, in questo caso sarà imprenditore agricolo a titolo principale o coltivatore diretto. Il diritto annuale da corrispondere alla Camera di Commercio si aggira intorno agli 80,00 euro annui. Non sono obbligati all’iscrizione camerale coloro che rientrano nel regime di esonero dell’IVA e cioè che non superano determinate soglie di reddito, ma il dlgs 228/2001 ha stabilito che per la vendita al dettaglio, a prescindere dai limiti di esonero IVA, è obbligatoria l’iscrizione, ne restano esclusi i venditori all’ingrosso. Voi dovrete vendere al dettaglio cioè direttamente al consumatore e, dunque, dovrete seguire l’iter previsto dalla legge. Creata la vostra azienda, potrete cominciare a pensare di aderire ad un farmer market. Per partecipare al mercato che permette ai vostri prodotti di essere apprezzati e, di conseguenza, venduti, è previsto un altro iter burocratico da seguire, ma in fatto di prodotti agricoli, un iter in più non fa male, perché finalizzato ad accertare la sicurezza e la qualità di prodotti alimentari. Per partecipare ed aderire ad un farmer market, è necessario recarsi presso lo Sportello Unico del proprio comune di residenza o del comune dove ha sede l’azienda , ritirare la modulistica , compilarla con alcune dichiarazioni in cui si comunica di voler partecipare al mercato contadino del territorio di appartenenza, denunciando l’inizio dell’attività produttiva. Per prima cosa informatevi dove si tengono i mercati contadini ed aprite l’attività con sede legale nella zona dove esistono questi mercati. Richiedete informazioni allo sportello Attività Produttive del Comune, ma anche alle associazioni di categoria, come Coldiretti, CIA ( Confederazione Italiana Agricoltori) che sono anche enti gestori dei mercati. Queste associazioni di categoria riportano all’interno dei loro siti web ufficiali, i recapiti delle sedi più vicine alla vostra attività. I loro uffici sono dotati di Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che potranno assistervi gratuitamente nella compilazione degli adempimenti relativi alla vostra attività. Molto utili anche le informazioni reperibili sul sito ufficiale dedicato ai famers market www.mercatidelcontandino.it che abbiamo segnalato già nel nostro primo servizio di presentazione del vostro futuro progetto di impresa e dove è possibile trovare tutte le informazioni su adempimenti fiscali, adesione ai mercati, news e curiosità sul settore, da cui abbiamo sintetizzato, anche poco fa, alcune informazioni salienti per il vostro lavoro.big_farmer_market_milano_06

Prodotti e segmenti di mercato

Per quanto riguarda i prodotti che potete proporre in un farmer market, dovete sapere che questa nuova formula di vendita, proprio perché consente ai piccoli produttori locali di avere una propria nicchia di mercato, privilegia i prodotti di stagione, e perciò la frutta e la verdura che potrete commercializzare nei farmers market, dovrà essere necessariamente di stagione. Per conoscere la stagione di maturazione dei prodotti ortofrutticoli, potete consultare questo link: http://www.marchenet.it/galeazzi/frutta_e_verdura_di_stagione.htm. I prezzi di vendita di un farmers market molto noto, come quello di via Ripamonti a Milano, per gli ortaggi a settembre 2008 si aggiravano intorno ad un euro al chilo. Un prezzo decisamente conveniente. Potete anche produrre latticini e venderne i derivati, come ricotta e formaggio. Il farmer permette la commercializzazione al dettaglio di prodotti tipici locali. Pertanto, la vostra produzione, dovrà anche essere orientata alla vendita dei prodotti tipici del vostro territorio. I prezzi accessibili, nonostante i cibi biologici, costino di più, sono dovuti proprio all’azzeramento dei costi di trasporto del prodotto. I farmers market sono un fenomeno in crescita in Italia.

Alcuni dati

Nel 2008 il 52% degli italiani ha acquistato prodotti da agricoltori locali nei farmers. Il risparmio sul prezzo di vendita è almeno del 30%.. Il settore presenta ampi margini di sviluppo, lo scorso anno il fatturato si aggirava sui 2,7 miliardi di euro, con un aumento, rispetto all’anno precedente, dell’otto per cento. La regione italiana leader nel fenomeno è stata la Toscana. Il prodotto più acquistato è stato il vino. Per conoscere meglio alcune caratteristiche dei famers market, abbiamo intervistato Dario Gelo, dottore agronomo e responsabile del sito Mercati del Contadino. Quali sono i prodotti più acquistati nei farmers? In genere la più acquistata è l’ortofrutta per una maggiore sensibilità del consumatore ad avere frutta e verdura fresche e di stagione. Con quale cadenza e orari funziona un farmer market? I mercati contadini di solito si organizzano il sabato e la domenica dalle 8,30 alle 13,30. In alcuni casi possono protrarsi fino alle 19,00, ma l’acquisto pomeridiano non ha ancora avuto molto successo. Si è provato ad organizzarli in serate infrasettimanali, ma il consumatore ha più facilità ad andare nei farmers market di sabato o domenica mattina. Il mercato contadino, diventa così anche un’occasione di divertimento oltreché di shopping, dove si possono ammirare le presentazioni dei prodotti. Chi gestisce i farmers? I mercati sono gestiti da associazioni e sindacati di categoria come Coldiretti, Cia, Campagna Amica. Dunque cari imprenditori, se volete entrare nel giro dei mercati dei contadini potete rivolgervi direttamente agli enti gestori, lo avevamo accennato poco sopra, ma andiamo avanti con l’intervista, abbiamo ancora tante curiosità da esprimere. Esiste concorrenza tra i farmers o tra i partecipanti ai farmers? La concorrenza è più marcata tra imprenditori e commercianti, per questo motivo i farmers sono organizzati a cadenza settimanale, per evitate l’inasprimento della concorrenza tra gli imprenditori e questi ultimi. I prezzi dei farmers market sono regolamentati e ciò azzera la concorrenza tra i partecipanti ai mercati. L’unica forma di concorrenza all’interno del farmer è nella presentazione dei prodotti, dunque una concorrenza di immagine. Il cliente si orienta verso la bancarella dove è possibile reperire dati sulla tracciabilità dei prodotti o trovare più prodotti. Com’è la situazione dei famers market all’estero? In America i mercati del contadino esistono da 20 anni. In Italia sono stati regolamentati nel 2008, ma anche prima c’era l’imprenditore che praticava la vendita diretta. L’anno scorso il decreto ministeriale ha regolamentato la diffusione di questi mercati, che sono controllati qualitativamente e nei prezzi. Quali prospettive di crescita ha questo settore? Ottime, dopo la normativa i mercati si sono diffusi in modo capillare su tutto il territorio nazionale, anzi hanno subito un’impennata di 10 volte, rispetto al passato. Il settore è esploso in regioni come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, ma anche il Sud si difende molto bene. In Sicilia, ad esempio, l’Assessorato regionale all’Agricoltura ha finanziato 42 mercati dei contadini. Chi è il cliente tipo del farmer market? Di mattina presto i farmers market sono molto frequentati da anziani, nelle ore più tarde da una famiglia tipica italiana del ceto medio. Se volete conoscere dove si trovano i famers market e chi sono gli enti gestori più vicini alla zona in cui volete operare potete visualizzare questa scheda di ricerca: troverete tutti i riferimenti per tipologia di filiera, provincia, regione. Datevi da fare: il vostro futuro vi aspetta. Aspettate anche noi, con i consigli e le informazioni che man mano cercheremo di darvi, grazie anche alla disponibilità di esperti come Dario Gelo che ringraziamo per averci concesso l’intervista.

 

Rosalba Mancuso

 

Fonti delle immagini: http://www.02blog.it/galleria/big/farmer-market-al-consorzio-agrario-di-via-ripamonti/3

 

http://www.02blog.it/galleria/big/farmer-market-al-consorzio-agrario-di-via-ripamonti/6

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