Aprire un’attività di assistenza nel campo degli anziani. 3° puntata.

agosto 27, 2009 | Fare impresa

La maggior parte delle imprese socio-assistenziali, è costituita da cooperative sociali. La maggior parte. Cioè nessuno esclude che un’impresa di assistenza domiciliare privata possa essere costituita con altra forma societaria, anche se la forma giuridica della cooperativa sociale è quella che permette di stipulare convenzioni con gli enti pubblici in ambito di servizi socio-assistenziali.

APRIRE UNA COOPERATIVA DI BADANTI

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La cooperativa sociale che intende occuparsi di servizi socio-assistenziali, viene definita cooperativa sociale di “tipo A” che può svolgere esclusivamente servizi socio-sanitari ed educativi. Mentre quelle di tipo B possono svolgere altre attività, a patto di prevedere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La denominazione dell’impresa deve contenere il riferimento”cooperativa sociale”. Lo statuto della società può prevedere anche la presenza di soci volontari che effettueranno prestazioni d’opera percependo solo un rimborso spese. Il loro numero non può essere superiore al 50% degli altri soci. Devono essere iscritti in un’apposita sezione del libro sociale. Per stipulate convenzioni con gli enti pubblici la cooperativa sociale deve essere iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali. Dunque riepilogando: per creare una cooperativa sociale i soci fondatori devono stipulare l’atto costitutivo; le modalità di costituzione sono simili a quelle previste per le società cooperative (Codice civile, Titolo VI “Delle imprese cooperative e delle mutue assicuratrici”, Capo I “Delle imprese cooperative” (artt. 2511-2545). La norma che disciplina nello specifico le cooperative sociali è la L.n. 381 dell’8/11/91 e successive modifiche e integrazioni, dove vengono definiti requisiti specifici per la cooperativa sociale che sono diversi dalle altre forme di cooperativa. Le cooperative sociali possono siglare convenzioni con enti pubblici e società di capitali a partecipazione pubblica e con analoghi organismi aventi sede negli stati membri dell’Unione Europea.

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Agevolazioni fiscali per le cooperative.

Per quanto riguarda il profilo fiscale, le cooperative sociali beneficiano della riduzione di un quarto delle imposte ipotecarie e catastali relative all’acquisto di immobili da destinare all’esercizio dell’attività sociale. Le cooperative sociali possono anche costituire dei consorzi a cui si applica sempre la disciplina della citata norma, a patto che i soci consorziati siano formati almeno per il 70% da cooperative sociali. I trasferimenti di beni per successione o donazione a favore delle cooperative sociali sono soggetti ad esenzione di imposta. Le ispezioni ordinarie, per le cooperative sociali devono avvenire una volta l’anno. I requisiti per l’iscrizione all’Albo regionale delle cooperative sociali, vengono determinati dalle Regioni, enti preposti alla sua istituzione. Per cui è utile informarsi con la propria regione di appartenenza per conoscere i requisiti richiesti, le modalità di iscrizione all’Albo e per prendere visione delle delibere di giunta che lo istituiscono. Gli atti deliberativi sono pubblici, per cui è sufficiente anche la visita al sito ufficiale della vostra regione per scaricare la delibera di giunta regionale che contiene tutte le informazioni che vi necessitano per iscrivere all’Albo la vostra cooperativa sociale. Ancora meglio se cercate sui motori la parola chiave : “iscrizione albo regionale cooperative, con accanto il nome della vostra regione. Le delibere di Giunta, compaiono nella Serp e potrete visualizzarle tranquillamente. Le cooperative sociali che operano nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria privata possono anche beneficiare di contributi pubblici. L’erogazione di dette somme viene deliberata , sempre dalla Regioni, in base a normative di attuazione e promozione di attività socio-assistenziali nel territorio. Le modalità di erogazione degli incentivi sono contenute in un bando di finanziamento a cui possono partecipare le cooperative sociali già costituite al momento di presentazione della domanda. Un bando che prevede incentivi finalizzati a sostenere le imprese sociali che effettuano, tra gli altri, ancheservizi domiciliari per persone non autosufficienti, in particolare anziani e disabili gravi è quello della Regione Lazio. Ma gli incentivi possono essere previsti anche da altre regioni. I benefici vengono erogati anche grazie ai fondi strutturali europei, in seguito al riordino della disciplina dell’impresa sociale, prevista dal dlgs 155/2006. In particolare il decreto specifica che l’organizzazione che esercita l’impresa sociale deve essere costituita con atto pubblico, depositato e registrato telematicamente al Registro delle Imprese, nella denominazione si deve usare, obbligatoriamente, la locuzione impresa sociale. Viene normata anche la tenuta delle scritture e dei libri contabili, la redazione del bilancio e aspetto, molto interessante, da tenere ben presente, è che il trattamento economico del personale assunto dall’impresa sociale non può essere inferiore a quello previsto dai contratti collettivi applicabili. Per leggere tutto il testo del decreto, vi consigliamo di cliccare sul link testuale, aggiunto poche righe più su. Alcuni dati di un convegno del 2006 dedicato alle imprese sociali rivelano anche che esse sono maggiormente diffuse nel Mezzogiorno e che la regione in cui si concentra il maggior numero di imprese di questo tipo è la Sicilia. I campi di intervento dove può operare un’impresa sociale sono davvero molto ampi.

Dall’ assistenza domiciliare all’assistenza ospedaliera…..

Abbiamo parlato dell’assistenza socio-sanitaria domiciliare, ma i servizi a favore di soggetti non autosufficienti, sono davvero molteplici: Assistenza ospedaliera; Servizi Ausiliari, e altro. L’assistenza ospedaliera permette al paziente ricoverato di essere assistito durante il periodo di degenza, da personale qualificato che lo aiuta nello svolgimento delle attività quotidiane, come camminare, mangiare, alzarsi dal letto, con turni diurni e notturni, che possono integrare o sostituire la presenza dei familiari, sollevandoli dall’esigenza di una presenza costante che non sempre possono garantire. I servizi ausiliari riguardano altre necessità assistenziali del soggetto non autosufficiente, come lo svolgimento di piccole faccende domestiche; commissioni; acquisto di derrate alimentari.

Un esempio di azienda si servizi di assitenza socio-sanitaria.

Per avere una panoramica a 360 gradi dei servizi di assistenza socio-sanitaria che un’impresa sociale privata può offrire potete visitare la pagina de sito di PrivatAssistenza, che elenca le varie tipologie di servizi offerti dai suoi centri, oppure questo link: http://www.privatassistenza.it/servizi.php. I responsabili di privata assistenza ci hanno rilasciato qualche giorno fa un’intervista che ci ha aiutato a capire il modus operandi di un’impresa tipica del settore. Se siete interessati ad operare nel sociale aprendo un centro di assistenza privata qualificata potete affiliarvi al circuito PrivatAssistenza. Proprio lo scorso 18 aprile è stata inaugurata a Caltagirone (CT) la nuova sede di PrivatAssistenza. Le cooperative sociali, come disciplinato dalla normativa di riferimento, possono anche consorziarsi tra loro. Un esempio di consorzio, è quello fondato da PrivatAssistenza http://www.consorzioprivatassistenza.it/ che mette a disposizione delle cooperative consorziate i propri servizi, favorendo la crescita qualitativa e quantitativa delle stesse e fungendo da “contraente generale” nella stipula di convenzioni con enti pubblici e privati per la fornitura “di servizi di assistenza domiciliare; gestione totale o parziale di case di riposo e strutture socio sanitarie”. Le spese sostenute per l’assunzione di personale addetto ad assistere persone non autosufficienti sono detraibili dall’imposta sui redditi, a patto che questi non superino complessivamente i 40 mila euro. Insomma le premesse per avviare un’impresa socio-assistenziale ci sono tutte e promettono bene. Sta a voi ed alla vostra intraprendenza, decidere di percorrere un sentiero professionale, come quello che vi abbiamo descritto. In bocca al lupo( crepi).

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/francoantolini/2228276145/

http://www.flickr.com/photos/slack79/2550325763/

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