Il business delle energie rinnovabili : 4° puntata.

agosto 11, 2009 | Fare impresa

In questo ennesimo reportage dedicato alla creazione di impresa nel settore delle energie rinnovabili, specie il solare, vi forniremo alcuni utili consigli sull’aspetto finanziario( ma anche tecnico-burocratico) dell’azienda che vorrete creare.energie rinnovabile.images

Dall’apertura dell’attività sino alle prime incombenze.

Partiamo dalla parte burocratica e cioè la prima fase: l’avvio dell’attività. Immaginiamo che vogliate mettere sù proprio un’azienda di installazione di pannelli fotovoltaici. Il primo passo è l’apertura della partita iva, il secondo, l’iscrizione alla Camera di Commercio. Questi passaggi valgono per la creazione di qualsiasi tipo di impresa. Dallo scorso anno tutti gli adempimenti burocratici volti alla creazione di un’impresa possono essere espletati inviando la documentazione, per via telematica, direttamente alla Camera di Commercio della propria provincia di appartenenza. Sarà poi la Camera di Commercio che smisterà agli enti collegati ( Agenzia delle Entrate, Inps, Inail), la documentazione presentata, con notevole risparmio di tempo e trafile agli sportelli. Il procedimento si chiama “Comunicazione Unica”, maggiori dettagli potrete averli affidando la pratica di creazione della vostra impresa al vostro commercialista di fiducia. L’attribuzione della Partita Iva è gratuita, l’iscrizione al Registro Imprese ( Camera di Commercio) prevede il pagamento di qualche euro per bolli e diritti di segreteria. Gli importi variano in base alla forma societaria dell’azienda. Una ditta individuale pagherà un cifra minore rispetto ad una società. Per avviare un’impresa di installazione di impianti di riscaldamento o elettricità, bisogna anche presentare alla Camera di Commercio una dichiarazione di inizio attività. come previsto dal Testo Unico dell’edilizia in vigore dal primo gennaio 2008 ( Decreto Milleproroghe).images La Dichiarazione viene presentata in autocertificazione, dove si dichiarano i requisiti tecnico- professionali del tecnico installatore che dovrà essere iscritto all’Albo. Dopo 30 giorni ed avvenuta iscrizione all’Albo, del Tecnico, si dovrà presentare una Comunicazione di inizio attività. Il riferimento di questa prassi è sempre la Camera di Commercio di Milano che riporta dati aggiornati al 10/01/2008. Prima di avviare la vostra impresa potrete rivolgervi telefonicamente alla Camera di Commercio della vostra zona, dove avrete notizie su eventuali aggiornamenti.

Queste le prime spese e le prime incombenze per creare la vostra azienda ( dovrete anche inserire la parcella del commercialista). Chiaramente se decidete di avviare una società dovrete anche sostenere i costi dell’atto costitutivo redatto da un notaio. Atto che lo stesso notaio trasmetterà al Registro delle Imprese. Conteggiate anche l’affitto di un locale commerciale, l’arredamento per il vostro ufficio ed avrete già le prime voci di spesa da sostenere. I costi per un locale commerciale in affitto, sono reperibili presso le banche dati ufficiali dell’Agenzia del Territorio, lo abbiamo fatto per precedenti articoli dedicati alla creazione di impresa.

Computer e software per la vostra azienda.

Pc e programmi per la gestione della contabilità, fatturazione, clienti e magazzino, costano qualche euro, ma oggi gli sconti e le promozioni spadroneggiano anche su questa tipologia di prodotti. Ad esempio un software gestionale per aziende, può costare solo 300,00 euro e non migliaia di euro, come in passato. Ne citiamo uno che viene utilizzato per gestire ddt, magazzino, fatturazione, pagamenti, ordini e preventivi. Si chiama. Ready Pro. La gestione di magazzino si può realizzare anche tramite il programma Excel, che fa parte del pacchetto Office di Microsoft. La vostra azienda dovrà necessariamente possedere la versione originale di Office che può costare anche più di 500 euro. Un’alternativa alla costosa suite di “mamma Microsoft” si può trovare in Open Office, una piattaforma gratuita con le stesse funzionalità di Office, per cui all’inizio potrete usare il foglio di calcolo di Open Office per creare fatture e preventivi. Da segnalare anche che Microsoft permette agli imprenditori di effettuare il download gratuito di un ebook dove vengono dati utili suggerimenti per migliorare le strategie aziendali, nel campo della sicurezza, dell’innovazione e della produzione. L’ebook, dal titolo “Destinazione impresa” si occupa di diverse tipologie di azienda, per cui vi consigliamo di effettuare il download, perchè potrà servirvi per migliorare anche la vostra attività imprenditoriale. Dunque con il software free, potrete abbattere il costo del software di gestione, almeno all’inizio. Quando la vostra attività avrà raggiunto un adeguato livello di clienti, sarebbe consigliabile ricorrere a software gestionali a pagamento e specifici per settore di attività. Molti importanti anche i software per la progettazione di impianti fotovoltaici, che non devono mancare in un’azienda di settore come quella che voi andrete a creare. Per utilizzarli serve un’adeguata formazione tecnico ingegneristica, che certamente avrete appreso o apprenderete attraverso i corsi di formazione ( alcuni li abbiamo segnalati in un precedente servizio). I software di cui parliamo sono altamente specialistici ed alcuni riferimenti li trovate in una collana di e-book della “Sistemi Editoriali”, la società editrice di prodotti per l’impresa ed i professionisti. Una risorsa che parla di fotovoltaico, installazione, tecnica e relativi software è il volumeImpianti fotovoltaici…. Tecnologie ed applicazioni” che contiene in allegato il CD del software Energy Save della Analist Group, che serve a progettare e calcolare diverse tipologie di impianto fotovoltaico in Italia, alle diverse latitudini, determinando la potenza, l’esposizione e gli elementi da utilizzare. Il volume spiega anche come poter accedere ai benefici del Conto Energia, di cui avevamo parlato nella prima puntata del nostro argomento. Il campo delle energie rinnovabili oltre ad accedere ai benefici del Conto Energia, finanziamenti agevolati e detrazioni ( cose a cui avevamo accennato sempre nella prima puntata del nostro approfondimento) può beneficiare di altri finanziamenti nazionali e regionali. Per quanto riguarda i finanziamenti nazionali, ne segnaliamo uno del Ministero dell’Ambiente che ha emanato un bando per finanziare progetti di ricerca che incentivino l’utilizzo di fonti rinnovabili in aree urbane. La scadenza per la presentazione delle domande è il 23 maggio 2009. Il bando finanzia progetti per un importo minimo di 300 mila euro e per un importo massimo di 3 milioni di euro. Possono presentare domanda di contributo imprese associate anche in forma temporanea, l’associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca la cui quota di partecipazione non deve superare il 50%. Il progetto da finanziare, comprende progetti di ricerca nel campo dell’incremento dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili, che riducano le emissioni da fonti inquinanti. Maggiori dettagli sulla Gazzetta ufficiale n. 299 del 23 dicembre 2008. Le energie rinnovabili beneficiano anche di incentivi regionali grazie ai Por, Piani Operativi Regionali che si avvalgono dei Fondi Europei. Uno di questi è il POR “Competitività regionale e occupazione”-Azione 2.2 “Produzione di energia da fonti rinnovabili – Imprese” della Regione Liguria. Le linee di intervento sono simili al bando nazionale del Ministero dell’Ambiente ed incentivano il ricorso alle fonti rinnovabili da parte delle aziende e gli investimenti nel campo del risparmio energetico. Sono finanziabili con un contributo a fondo perduto del 50%: impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ovvero,
fotovoltaici sia per autoconsumo che collegati alla rete elettrica di distribuzione;
impianti di cogenerazione a biomasse di potenza superiore a 0,5 Mwt , gli investimenti non devono essere inferiori a 50 mila euro. Possono presentare istanza di contributo imprese singole o associate della Liguria, iscritte al Registro delle Imprese al momendo della presentazione dell’istanza, ad esclusione di imprese nel settore della pessca ed acquacoltura. Per conoscere altri incentivi regionali tramite i POR, nelle altre regioni d’Italia, potete rivolgervi alla Camera di Commercio della votra provincia o capoluogo di Regione, consultare la Gazzetta Ufficiale regionale o il sito della vostra Regione. Questi benefici incentivano l’utilizzo delle energie rinnovabili da parte della collettività, ed anche delle imprese, questo vuol dire che non solo i privati, ma anche le aziende grandi e piccole, si rivolgeranno al settore delle energie rinnovabili e dunque, possibilmente alle aziende, come la vostra, in grado di fornire gli impianti adatti al risparmio energetico ed all’utilizzo delle energie pulite. Questo vuol dire anche che la vostra impresa, avrà un mercato piuttosto ampio in grado di garantirle ottimi margini di fatturato. A proposito, il fotovoltaico,
nel 2008 ha fatto registrare un fatturato di ben 800 milioni di euro (nel 2009 dovrebbe toccare la quota di un miliardo e 250 milioni di euro). Il chè non è poco. Anzi: incoraggia a mettersi subito in pista per trovare spazio in un mercato sempre più in crescita.

Rosalba Mancuso


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