La concorrenza che ‘non’ viene da lontano.

agosto 17, 2009 | Redazionale

Buon ferragosto,

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Prendo spunto da un articolo comparso su affaritaliani.it http://www.affaritaliani.it/economia/pane_slovenia11082009.html

in cui si evidenzia l’arrivo a Trieste e d’intorni di scorte di pane al prezzo di 1 euro al kg contro i 3, 4 euro praticati localmente oltre a ricordarvi di altre 3 notizie, sempre della settimana scorsa che hanno riempito le cronache dei media : il dibattito sulle gabbie salariali o ancor meglio la libera contrattazione salariale a livello locale, in base al costo della vita;

un’altra news legata alla precedente, in cui da un’indagine, pare non si trovino laureati in informatica disposti a trasferirsi nelle grandi città

e la quarta news che evidenzia il calo dell’inflazione a 0 per la prima volta dal 1959.

Tutte e 4 queste news, richiamano un denominatore comune : la concorrenza in tutti suoi aspetti e quindi il libero mercato, pur sottoposto a ‘strozzature’, limiti e quant’altro, come un fiume in piena, riprende il suo corso, con la conseguenza che :

se il mercato non ‘tira’, i prezzi cominciano a scendere : effetto bassa inflazione.

Se un prodotto costa molto rispetto ad un’area vicina, immediatamente si aprono opportunità per produttori di beni e servizi da aree limitrofe (con lo spostamento del prodotto o con la trasferta dei consumatori/acquirenti);

una vita decorosa per una professionalità dovuta.

e nel caso del costo del lavoro(seconda e terza notizia), se un’impresa (od anche un ente pubblico) vuole disporre di determinate professionalità, in aree territoriali ad alto costo della vita, deve effettuare una scelta : offrire compensi adeguati oppure difficilmente o comunque con maggiore difficoltà, determinate professionalità saranno disponibili a trasferirsi in quelle aree perchè scoraggiate da una qualità del vivere non adeguato rispetto al reddito percepito.

Trovare un giovane informatico laureato od un ingegnere con esperienza che sia disponibile per 1200 euro di stipendio base a trasferirsi a Bologna o a Milano dove per una bilocale arredato in affitto, comprese tutte le spese di bollette e condominio si arriva a sfiorare le 1000 euro al mese, è evidente che anche qui qualche tassello non funziona bene oppure secondo un’altra visione, si potrebbe pensare di spostare non le persone, bensì alcune competenze aziendali in aree con minor costo della vita e maggior disponibilità di personale con le professionalità richieste.

Del resto Internet, oggi consente il telelavoro a distanza per molte funzioni aziendali.

Quindi, si aprono anche in questo caso opportunità per lavori a distanza, piccole delocalizzazioni in aree svantaggiate ed altro ancora.

Tutto si evolve e nulla sarà come prima

Lungi da voler approfondire tematiche economiche di portata generale, fedeli alla nostra mission che è parlare di opportunità imprenditoriali, vogliamo da una parte sottolinerare il mutato clima e la differente situazione in cui oggi si trovano le piccole e medie imprese che dovranno valutare il mercato con un’ottica nuova, anche e soprattutto rispetto agli ultimi 2/3 anni.

Buona estate

Andrea Figoli

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