Mettersi in proprio : farmer market ; un modo differente per fare impresa. 3° puntata.

agosto 20, 2009 | Fare impresa

Benvenuti al terzo appuntamento con il reportage dedicato alla creazione di un’impresa agricola. Dopo aver parlato dei primi investimenti da effettuare per creare la vostra azienda e di come entrare nel giro dei farmers market, vogliamo introdurvi ad un altro argomento: come proporre i vostri prodotti ai Gruppi di acquisto solidale.

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Vendere ai G.A.S (Gruppi di Acquisto Solidale)

Nel primo articolo di questo approfondimento sul tema dell’agricoltura, avevamo già spiegato cosa fossero i Gruppi di Acquisto Solidale, ovvero gruppi di persone che si mettono assieme per acquistare prodotti sani , a buon prezzo, che rispettino determinati requisiti etici ed ambientali. I Gas privilegiano i piccoli produttori che hanno una struttura aziendale fatta di persone, più che di macchine industriali, poiché sono attenti alle tematiche del rispetto dell’ambiente e delle condizioni di lavoro. Acquistare il prodotto, sano, biologico, del contadino della porta accanto, permette di salvaguardare non solo la salute dei consumatori associati nei Gas, ma anche la salute dell’ambiente circostante, delle aziende venditrici ed i loro occupati. Quando la vostra piccola impresa agricola, fatta dei sani prodotti della vostra terra, vorrà vendere ai Gas, con il meccanismo della filiera corta o vendita diretta ( così si chiama la vendita da produttore a consumatore- vogliamo ribadirlo per i neoimprenditori agricoli), dovrà necessariamente entrare in contatto con i Gas, farsi conoscere e proporre magari un assaggio dei prodotti coltivati. Per avere un quadro a 360 gradi dei gruppi di acquisto solidale presenti in Italia e trovare quello più vicino alla vostra azienda, ( lo avevamo già accennato nella prima puntata del reportage) potete collegarvi al sito della rete nazionale dei GAS. I gruppi di acquisto aderenti alla rete nazionale sono quasi 600! ( 576 per l’esattezza). Vi avevamo già detto che nello stesso sito potevate anche segnalare la vostra azienda, per cui se non lo avete già fatto, fatelo adesso: sarete così reperibili al gruppo di acquisto più vicino a voi. E’ anche vero che i Gruppi possono acquistare prodotti di vario tipo, ad esempio i cosmetici, ma noi ci soffermeremo sui prodotti tipici di un’azienda agricola: frutta, verdura, latticini, vino. 223 Gruppi di acquisto solidale sono anche iscritti nel sito delle Rete di Economia Solidale, che offre anche una guida utile sulla modalità e sui criteri di acquisto di un Gruppo. Criteri che vi consigliamo di approfondire, se volete proporre al meglio i vostri prodotti. I Gas quando acquistano da un piccolo produttore locale, privilegiano la qualità del prodotto, l’affidabilità, la stagionalità, la provenienza sicura. Certezze che si fondano sulla possibilità per il gruppo, di interagire direttamente con il produttore, in un rapporto amichevole che permette di conoscere tutte le fasi di controllabilità e di tracciabilità del prodotto. Fasi che sarebbero molto difficili da seguire acquistando nella grande distribuzione. Il documento base dei GAS con tutto quello che occorre sapere è raggiungibile a questo link: http://www.retegas.org/upload/dl/doc/GASDocumentoBase.PDF . Il portale della Rete di Economia solidale, consente anche l’iscrizione del gruppo, ma anche l’iscrizione dei produttori, previa registrazione con nome utente e password. Esiste anche un forum dove poter interagire con i membri già iscritti. In questo senso riteniamo che gli strumenti di socializzazione del web 2.0 siano indispensabili per gli imprenditori che intendono acquisire nuove fette di mercato. Perché se è vero che il piccolo agricoltore vende vicino a casa propria è anche vero che promuoversi sul web permette di poter ampliare anche la gamma dei clienti vicini a casa propria, soprattutto perché, ci permette di sapere in anticipo chi sono e come sono questi clienti.

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L’inquadramento fiscale di un produttore agricolo

Per quanto riguarda il profilo fiscale dei produttori locali che vendono ad un Gas, bisogna partire dall’individuazione di diverse tipologie di GAS. Esiste il Gruppo di acquisto informale, cioè persone che si mettono assieme per acquistare, punto e basta. Esistono Gas costituiti in associazione dotata di statuto o atto costitutivo depositato presso l’Agenzia delle Entrate. Gas sotto forma di cooperative di appoggio, cioè botteghe esistenti con attività aperte al pubblico che si occupano dello smistamento degli ordini e cooperative di consumo costituite secondo le norme del Codice Civile, con minimo 50 soci. Se il produttore agricolo vende direttamente ad un gruppo di acquisto informale è esonerato dall’obbligo di emettere fattura o scontrino fiscale, può emettere semplicemente una ricevuta descrittiva dei prodotti venduti in cui siano evidenti gli identificativi aziendali ( ragione sociale, indirizzo, codice fiscale e partita iva). Se le vendite sono consistenti probabilmente il Gas sarà costituito in associazione, in quel caso si emetterà fattura. Se il produttore vende a più Gas o reti di Gas, bisogna emettere tanti scontrini quanti sono i Gas che hanno acquistato. Quando vi sarete iscritti come produttori, immagini demo vi mostreranno come potrete essere contattati dai Gruppi di acquisto. La spesa media delle famiglie che aderiscono ai Gas è di 1000 euro all’anno. Nel 2007 il business generato dagli acquisti dei Gas si aggirava intorno ai 30 milioni di euro e per l’anno scorso si prevedeva un giro d’affari di 50 milioni di euro. Per quanto riguarda la forma giuridica di un’azienda agricola che si occupa di vendita diretta e di produzioni biologiche, molto diffuse sono le cooperative sociali, ovvero società che prevedono al loro interno l’assunzione di personale appartenente a categorie svantaggiate. Altra forma giuridica, la società cooperativa a responsabilità limitata. I soci perseguono un fine mutualistico, cioè un fine a vantaggio dei soci stessi. Gli utili realizzati vengono ripartiti tra i soci che devono essere almeno 9. I soci rispondono dei debiti della cooperativa nei limiti del capitale conferito. Un’azienda tipo che vende ai Gas, produce di solito ortofrutta biologica, ma anche olio, vino, miele, uova, formaggi, dolci. I prodotti hanno la certificazione bio e vengono venduti a negozi, società di ristorazione, mense e gruppi di acquisto solidale all’ingrosso o al dettaglio. Il settore citato comprende anche società di distribuzione di prodotti biologici che vengono forniti da produttori riuniti in consorzi. I produttori, tutti forniti di certificati bio, forniscono i loro prodotti alla società di distribuzione che li smista ai Gas, vendendo, a prezzi prefissati e convenienti “ borse della spesa” composte da 10, 8 kg o anche meno di prodotti biologici. Il controllo e la certificazione dei prodotti biologici avvengono tramite una società preposta: CCPB srl, autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole. Per diventare bravi imprenditori agricoli è consigliabile la laurea in Agraria, ma anche effettuare stage, presso aziende di settore. Molti corsi vengono organizzati da associazioni di categoria come Confagricoltura. Sempre attraverso le organizzazioni di categoria potete richiedere informazioni per proporvi ai Gruppi di acquisto solidale, come ad esempio Coldiretti e la Fondazione Campagna Amica. Gli aiuti alle imprese agricole sono innumerevoli. Sia da parte delle Regioni che da parte dello Stato. Gli aiuti vengono erogati dagli stati membri dell’UE e possono riguardare il 40 o 50 per cento degli investimenti, in caso di aziende in zone svantaggiate, aiuti per imprese create da giovani; aiuti per associazioni di produttori. Per conoscere l’erogazione di contributi ad imprese agricole nel vostro territorio di residenza potete rivolgervi al vostro Comune, alla Camera di Commercio della vostra provincia o consultare il sito della vostra Regione. Da segnalare che le Camere di Commercio possono concedere contributi in conto interessi alle aziende agricole, cioè pagare gli interessi tutto o in parte, per ridurre gli oneri di accesso al credito da parte delle stesse aziende. Sperando di esservi stati utili con questo reportage, vi invitiamo a seguire i successivi per parlare della creazione di impresa in altri settori emergenti.

Rosalba Mancuso

Fonte delle immagini:

http://www.freefoto.com/preview/09-08-4?ffid=09-08-4&k=Fruit+-+Raspberries

http://www.freefoto.com/preview/07-16-39?ffid=07-16-39&k=Ploughing

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