A volte …basta poco.

settembre 18, 2009 | Formazione personale

Dalla crisi al successo….spostandosi di pochi passi.

Prima dell’estate andai a visitare un cliente, dopo 1 anno dall’ultimo incontro.

Per 14 anni il suo fatturato era stato in perenne crescita, sino al penultimo incontro.

Appunto in quella visita, mi fece notare la mancanza di clienti nel suo negozio (un grande magazzino) e mi confessò che erano ormai 3 mesi che la situazione stagnava.

Sembrava destinato alla chiusura.

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Attività in crisi : Dalla ‘crisi nera’ al ‘raddoppio’ dell’attività

Sono tornato da lui nell’ultima visita ed il negozio era nuovamente pieno e sul bancone c’erano i depliant dell’inaugurazione di 10 giorni prima del suo nuovo punto vendita.

Cosa era successo?

Non solo non aveva chiuso ma aveva raddoppiato!!

Anziché chiudersi in se stesso e trincerarsi nella difesa finale del fortino, come fanno in molti (la stragrande maggioranza) in attesa (o nella speranza) che cambi qualcosa, il nostro amico ‘rilanciò’, fornendo ai propri clienti, non solo un normale catalogo di prodotti ma anche alcuni servizi di assistenza post vendita e personalizzazione dei prodotti.

Superare la crisi : riqualificare l’offerta, riposizionare l’attività.

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Ai prodotti che già vendeva, aggiunse prodotti di nicchia che in termini di fatturato portavano poco ma ‘obbligavano’ i clienti a cercarlo (clienti che normalmente non sarebbero mai venuti nel suo negozio perchè fuori zona o ‘affezionati’ ad altri fornitori).

Inoltre, aggiunse alla vendita un servizio di assistenza e personalizzazione che ‘nella zona’ ed anche altrove nessuno offriva.

Marketing sul web : migliorare la visibilità dell’azienda in tempi rapidi

Potenziò il marketing, con un piccolo investimento su Internet, mediante il proprio sito ed utilizzando il portale Ebay.

Nel giro di pochi mesi, raddoppiò il fatturato e fidelizzò una serie di clienti che si stavano spostando altrove, perchè avevano trovato ‘prezzi migliori’.

Rilanciare l’attività ed il fatturato : da dove cominciare.

Pensiero creativo : come permettere alla nostra mente di tornare ad essere ‘creativa’.

Cercai di approfondire con il mio amico come era nata la nuova strategia di rilancio.

Mi confessò che un giorno, stufo di guardare le pale del ventilatore girare, disse ai suoi commessi che andava a fare una commissione.

Partì con l’auto e raggiunse il lungomare; qui cominciò a fare una passeggiata: era una giornata tranquilla, il mare ed il cielo erano di un azzurro ‘splendente’.

Cominciò a rilassarsi (dopo settimane di tensione e di chiusura) e ad un certo punto incontro’ un vecchio conoscente che in bicicletta stava percorrendo la solita strada.

Da un saluto al caffè, il conoscente comiciò a parlargli di come aveva adattato un prodotto, comprato da lui 2 anni prima e di come ora lo stava utilizzando al meglio.

Non solo, ma un altro amico gli aveva chiesto, nel tempo libero, una personalizzazione di un prodotto simile, quando vide il ‘suo lavoro artigianale’.

Il mio cliente che dal momento dell’arrivo sul lungomare aveva ‘aperto la mente’ ed il cuore, ascoltava e all’improvviso percepì che ‘quella soluzione artigianale’ poteva essere l’inizio di qualcosa di più importante.

Alla sera, tornando in negozio, si chiuse in ufficio e comincio a buttare giu’ le idee ed il giorno dopo andò a visitare nuovamente il suo amico, per ‘vedere’ con i propri occhi il lavoro che aveva fatto.

Nel giro di una settimana, la nuova stategia aveva preso forma ed un ‘afflitto imprenditore in crisi’ lasciava il posto ad un entusiata uomo di affari, pronto al rilancio.

Certo, passarono settimane (5 mesi) prima di diventare operativo con le novità ma in poco tempo la situazione si ribaltò, tanto da permettergli di aprire dopo altri 2 mesi, un altro punto periferico, per far fronte agli ordinativi e ‘limitare’ l’eventuale concorrenza.

Conclusioni :

..Basta poco… a volte per ‘ribaltare’ situazioni che appaiono disperate.

Occorre trovare un momento di serenità e di creatività. Troppe volte le nostre preoccupazioni non ci permettono di vedere le soluzioni…un passo più in là.

Buon lavoro a tutti.

Andrea Figoli

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