Diventare guida turistica.

settembre 4, 2009 | Fare impresa

Essere guida turistica

La ricetta per essere una guida turistica è sicuramente avere prima di tutto molta passione, pazienza, amore e anche fantasia.

La guida turistica è una professione antica, riconosciuta legalmente solo negli ultimi tempi, per molto tempo veniva chiamata con il soprannome di Cicerone, dall’eloquente oratore latino M. Tullio Cicerone.

La prima legge rigusrdante le guide turistiche fu emanata dallo Stato Pontificio nella prima metà dell’800 e successivamente riconosciuta come figura professionale anche dal Regno d’Italia.

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Diventare guida turistica : le normative attuali.

Ma vediamo di fare chiarezza su cosa significa oggi, secondo la legge, essere guida turistica: secondo l’articolo 11 Legge 217 1983, Legge quadro per il turismo Attività Professionali : è guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attività storiche , artistiche monumentali, paesaggistiche e naturali.

Le regioni dovranno accertare per le guide turistiche, oltre all’esatta conoscenza di una o piu lingue straniere, una conoscenza approfondita delle opere d’arte, dei monumenti, dei beni archeologici, delle bellezze naturali o comunque delle risorse ambientali delle località in cui dovrà essere esercitata la professione; per i corrieri adeguata conoscenze in materia geografica turistica; nonché dei regolamenti per le comunicazioni ed i trasporti e sull’organizzazione turistica.

Pee esercitare la professione di guida turistica bisogna essere in possesso di una licenza rilasciata dalle autorità locali a seguito di un esame abilitativo con almeno una lingua europea, conoscenze approfondite in acampo storico artistico, culturale e naturalistico relative all’ambito territoriale nel quale si vuole esercitare.

Anche se la legge prevede un titolo di scuola superiore, molte sono le guide che sono in possesso della laurea(solitamente in materie letterarie o in lingue straniere).

La Guida Turistica deve avere infatti una buona cultura generale e conoscenza di una o più lingue.

Questo tipo di professione richiede attitudini particolari come la capacità di relazionarsi con gli altri, cogliendo nel dovuto modo esigenze, richieste, aspettative e l’inventiva, indispensabile nel sapersi adattare ai gruppi di cultura e provenienza diverse e nel progettare sempre nuovi percorsi.

La Guida lavora in modo autonomo e deve avere quindi anche la capacità di ‘promuoversi’ e lo fa principalmente con la sua professionalità (più una guida è preparata e più è richiesta);

spesso si ricorre a volantini, depliants ma anche semplicemente al ‘passa parola’.

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Come si fa a diventare guida turistica

E’ necessario innanzi tutto un diploma di scuola superiore che permetta di accedere al corso di formazione professionale o semplicemente iscriversi all’esame per il rilascio della licenza, preparandosi da autodidatta.

Le materie insegnate nei corsi o necessarie per il superamento dell’esame, riguardano varie discipline come storia, arte, diritto, storia della lingua e letteratura del posto.

Al superamento dell’esame viene rilasciato un Patentino che permette l’iscrizione all’Albo con il pagamento di una tassa annuale; il patentino viene rinnovato dal comune di appartenenza su semplice dichiarazione di regolare svolgimento dell’attività.

Dunque, il primo passo è informarsi presso la Regione dove si vuole svolgere la professione, sulla data del concorso, la documentazione necessaria per l’iscrizione e partire subito con la preparazione.

Quali sono i punti deboli che possono scoraggiare chi vuole intraprendere questa aprofessione?

E’ importante tenere in presente che si è soli e di conseguenza bisogna sapersi arrangiare e non è sempre cosa facile, soprattutto per quanto concerne l’organizzazione da un punto di vista burocratico.

La Guida Turistica deve inoltre mettere in conto che nei periodi cosiddetti ‘morti’ ha bisogno, per integrare il reddito, di un secondo lavoro che può essere svolto nel settore ma anche in altri ambiti.

I motivi validi per avviare questa professione.

Il turismo è la più importante risorsa in Italia ed anche ogni singola regione può offrire molto da questo punto di vista.

E’ quindi evidente che le professioni turistiche potranno trovare largo spazio e dare opportunità di lavoro ai giovani. Da tenere presente poi che questa è un’attività piacevole che dà la possibilità di un continuo arricchimento culturale. I ragazzi, dovrebbero considerare il lavoro secondo una nuova ottica : non scegliere una professione solo come un guadagno rapido ma come un percorso per una realizzazione personale e quello della Guita Turistica sicuramente lo è.

Tale figura professionael è di estremo valore, una grande risorsa per lo sviluppo del proprio territorio sia in ambito storico artistico che in ambito economico turistico ma che non riceve ancora la giusta attenzione.

Richiede una ardua preparazione per poter avere successo ed essere pronti ad affrontare il settore che sempre più necessita di competenze linguistiche, relazionali e culturali più esigenti, avente un pubblico multitarget (scolaresche, bambini, professionisti, anziani) e multietnico grazie al boom delle compagnie aree low cost che hanno permesso un maggior flusso turistico.

Essere guida turistica significa avere uno spiccato talento a relazionarsi con lo straniero, saper spiegare arte e storia con estrema semplicità .

Molte guide turistiche stanno investendi nel Web con siti di promozione turistica, mettendo in Rete mettendo in Rete audio e video ed itinerari scaricabili gratuitamente.

Gestendo dei siti di promozione turistica è possibile farsi pubblicità mettendo on line file multimediali, file di testo ecc..

Vi segnalo un esempio che viene dall’estero, da Vienna e potreste prendere da esempio e magari adattandolo alle Vostre esigenze :

www.your-friend.info/vienna-it/itinerario.html

Abbiamo sentito Gabriella laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Milano dove abita e lavora come guida turistica e ci racconta in questa breve intervista la sua esperienza:

Perchè sei diventata guida turistica?

E’ un sogno che avevo da bambina da quando sono andata a visitare il sito archeologico di Pomei e la guida mi ha affascinato con le sue parole.

Non so spiegarlo. Avevo 10 anni e quella professione mi ha colpito subito: credevo che quella guida si sentisse a casa di ogni abitazione romana che ci faceva visitare.

Come sei diventata guida turistica?

Beh, ho preso il patentino per Milano e provincia quando avevo 22 anni, ero all’università. L’ho fatto soprattutto per passione e per guadagnare qualcosa. L’esame non è stato semplice!!

Bisogna innanzi tutto aspettare che esca il bando di concorso annuale per la provincia per la quale si desidera fare l’esame e iscriversi pagando la quota di iscrizione e sostenedo una prima prova scritta; se la si supera si passa all’orale.

L’esame scritto consiste in un elaborato (domande apere o a test), si hanno 3,4 ore di tempo.

Occorre essere precisi e dimostrare di essere in grado di esporre le cose come in un racconto, tenendo sempre conto dell’utente al quale è destinato : infatti non è la solita cosa accompagnare un gruppo di archeologici , di impiegati di banca, di studenti universitari, di bambini delle elementari….

La selezione è molta perchè la concorrenza è ampia.

Bisogna studiare molto : arte , storia, geografia, legislazione turistica…ma soprattutto occorre visitare i posti per farli propri , per imparare a spiegarli davvero a chi li vede per la prima volta . Inoltre bisogna conoscere almeno una lingua straniera per poter sostenere una parte dell’orale . Insomma un esame impegnativo.

E lavori molto?

Beh, inizialmente no, solo il fine settimana , ora è una professione a tutto tondo . Sono impegnata tutta la settimana. Sono iscritta ad un centro guide che mi fornisce che mi fornisce il lavoro e ho una collaborazione con alcuni tou operator : non mi lamento!!

E’ vero che più lingue conosci, più lavori?

Decisamente sì, io ho iniziato con l’inglese, poi ho fatto l’esame di lingua spagnola e ora mi sono buttata in un’altra avventura : sto seguendo un esame di giapponese e ho intenzione di sotenere l’esame per far guida ai nipponici che a Milano sono turisti frequenti.

fonti immagini :

asiaurbs.provincia.prato.it

rete.comuni-italiani.it

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