Energie rinnovabili : guadagnare con le fonti rinnovabili. 5° puntata

settembre 24, 2009 | Fare impresa

Torniamo nuovamente ad occuparci delle opportunità di fare impresa nel settore delle energie rinnovabili. A suo tempo avevamo trattato l’argomento parlando delle imprese che producono energia da impianti fotovoltaici, cioè sfruttando i raggi solari. Ma i modi per costruire un discreto business personale, anche con una minuscola azienda, sono molteplici. L’energia da fonti rinnovabili, da fonti cioè che la natura produce sempre e non esaurisce mai, può essere ottenuta in vari modi. Del fotovoltaico avevamo già parlato in un precedente reportage. L’elettricità si può produrre anche con la forza del vento, ma la questione “eolica” è più impegnativa, la produzione di energia eolica avviene, infatti, tramite delle pale di dimensioni ragguardevoli che girano, appunto con la forza del vento. In alcune regioni, come la Sicilia, i parchi eolici hanno costituito una importante opportunità di business, ma recentemente, questioni burocratiche ed autorizzative hanno bloccato l’avanzata del settore che si evolve con investimenti ed accordi all’estero, ( ritorneremo in futuro sulla questione eolica). In questa sede vorremmo fare, invece, un passo indietro, slegando il concetto di business energetico dalla grande impresa industriale, per avvicinarlo alla portata del piccolo aspirante imprenditore che vuole fare impresa, senza spendere grandi capitali e, soprattutto, guadagnando bene. Alcuni ci sono riusciti. Ma come? Riconvertendo un’impresa esistente che arrancava e cambiando il settore di competenza.biomassa1

Produrre energia dagli scarti agricoli

E’ accaduto alle imprese agricole che hanno deciso di produrre e vendere energia rinnovabile dalle biomasse. Sì perché le nuove fonti energetiche non sono solo il vento ed il sole , ma anche i residui organici, i prodotti della terra, tutto quanto può servire in maniera meno inquinante a produrre energie senza l’aiuto del carbone e del petrolio. Queste particolari imprese si chiamano agri-energetiche. Come vedete stiamo prendendo due piccioni con una fava, perché in passato abbiamo trattato sia l’argomento energetico che quello agricolo, in specifici settori. Oggi però ci addentriamo nel mondo della multifunzionalità dell’agricoltura, fatta di materie ( naturali) che possono servire anche a creare un’impresa operante nel settore delle energie rinnovabili. Le aziende agricole hanno iniziato a sperimentare questa interessante opportunità di business tra il 2004 ed il 2005 ( così ci dicono le prime informazioni che abbiamo reperito sul web), producendo energia elettrica dalle biomasse. Ma prima di iniziare a costruire la vostra impresa agri-energetica, dovete aver chiaro, anzi chiarissimo, cosa si intende per agro- energia. L’agroenergia è l’energia rinnovabile prodotta da materiali di origine agricola, vegetale o organica. Si parla di biomasse quando questa energia è prodotta da combustione di legna, prodotti vegetali e residui agricoli e di biogas, quando è prodotta dalla fermentazione batterica di prodotti organici di origine vegetale o da allevamento. Abbiamo anche il biodisel , un combustibile derivato da soia, colza e girasole. Questa la classificazione riportata nel portale della Regione Lombardia. In genere si parla, complessivamente, di biomasse e biocombustibili. Un’ulteriore spiegazione e classificazione , insieme a dati che è importante sapere per la vostra futura attività, sono contenuti nel portale ecoage.it da dove estraiamo i concetti più importanti. Le biomasse sono costituite da materiale di origine biologica, scarti di attività agricole, riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia. Comprendono: legna da ardere, residui agricoli e forestali, scarti dell’industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, rifiuti urbani, specie vegetali coltivate per questo utilizzo. Tutti questi materiali consentono di produrre energia pulita dagli scarti delle attività umane e sono una fonte su cui punta moltissimo l’Unione Europea, così come ha fatto con l’eolico. Le biomasse o biocombustibili producono “energia pulita” perché liberano una minima quantità di carbonio che le piante assimilano mentre si formano, e livelli ugualmente bassi di zolfo e ossidi di azoto. Valori che non sono uguali a quelli rilasciati dai combustibili fossili.

biomassa2

Il business dei rifiuti e degli scarti : produrre energia

La maggior parte delle biomasse sono formate da scarti di attività produttive che vengono riutilizzati per produrre energia con evidente vantaggio economico e sociale e risparmio nelle operazioni di smaltimento dei rifiuti, che avvengono in modo ecologico. Le biomasse, inoltre, non vanno confuse con la termodistruzione dei rifiuti, intanto perche sono rifiuti esclusivamente vegetali. Per ridurre l’impatto ambientale vanno prodotte e lavorate in centrali locali di piccole dimensioni, per evitare il trasporto da zone troppo lontane. Un paese europeo che ha saputo sfruttare l’opportunità di produrre energia da biomasse è la Finlandia. Gli scarti della lavorazione del legno e della carta vengono riutilizzati nelle centrali termiche, con evidente risparmio dei costi di smaltimento in discarica o di incenerimento. La recente conferenza mondiale sulle biomasse svoltasi a Roma, ha evidenziato che nei prossimi 50 anni, l’energia elettrica da biomassa coprirà più del 40% del fabbisogno energetico mondiale. Il settore, dunque è in positiva e continua evoluzione. Da esso, infatti, si potrà produrre anche benzina pulita, (o il biodiesel di cui parlavamo poche righe fa) la vera “ benzina verde” che ancora tanti attendono. In Canada, ad esempio è stato realizzato il primo distributore di benzina biocombustibile ottenuta dagli scarti del frumento. La notizia è stata resa nota dall’Ansa lo scorso 12 giugno. L’anno scorso, esattamente il 19 giugno è, stato anche inaugurato a la Spezia, il primo distributore italiano di bioetanolo, nell’ambito del

progetto sperimentale BeST coordinato dall’Amministrazione Ambiente e Salute di Stoccolma e che mira a creare una filiera di biocombustibili. Il bioetanolo del distributore spezzino è stato ottenuto da eccedenze alimentari di aziende vinicole siciliane. La riduzione di agenti inquinanti rispetto alla benzina oscilla dal 5% ( ossidi di azoto) al 25% ( monossido di carbonio). Le prospettive di produzione di energia da biomassa, sono estremamente positive non solo dal lato ambientale, ma anche dal lato economico. Dai dati della Fiper, Federazione Italiana di produttori di energia rinnovabile che riunisce i produttori di energia termica ed elettrica da biomasse legnose, il fatturato nel 2008 è stato di 45 milioni di euro, con 108 mila utenti allacciati ed un risparmio di CO2 ( anidride carbonica) evitata di 165 milioni di Kg. Le opportunità di fare impresa nel settore delle biomasse, sono molteplici, si può operare come venditori di biomassa da conferire ad impianti e centrali che producono energia da fonti rinnovabili o come gestori di impianti, per produrre energia da rivendere a terzi. Questi impianti possono appartenere anche ad imprese agri- energetiche. In Lombardia sono già diffuse le coltivazioni di biomamasse con tre impianti per produzione di biogas che le aziende affiancano all’attività tradizionale. Per decidere di avviare un’impresa agri –energetica bisogna anzitutto possedere un fondo agricolo coltivato o su cui si allevano prodotti i cui scarti o la cui produzione sono tipici della biomassa. Le imprese agri-energetiche vengono definite agricole se la biomassa derivata dall’attività agricola è pari al 51%. Per decidere di costruire un impianto per la produzione di energia da biomasse l’imprenditore agro-energetico deve avere buone conoscenze tecniche, altrimenti può farsi installare l’impianto da altra azienda dove poi produrre energia da biomassa da immettere sul mercato. Questa però è un’opzione molto più costosa. Meglio decidere di creare delle collaborazioni o partnership con aziende simili ed interessate allo stesso business, per dividere oneri ed onori che l’attività sarà in grado di procurare. Per avere ulteriori informazioni tecniche ed economiche su come diventare produttori di energia da biomasse è possibile consultare anche il sito di Agroenergia, l’Associazione nata nel 2005 per iniziativa di un gruppo di imprenditori aderenti a Confagricoltura. Agroenergia raggruppa i produttori di energia da fonti rinnovabili agricole. Fiper ed Agroenergia sono le associazioni da contattare per avere informazioni più dettagliate sul settore, su possibili opportunità di finanziamento, e per avere tutta la consulenza tecnica, economica e non solo, necessaria a valutare la fattibilità della propria idea di impresa. Le associazioni propongono anche, a chi è già diventato produttore, di aderire in qualità di socio, per essere sempre seguito ed aggiornato durante tutta l’esistenza dell’attività. Sul fronte delle energie rinnovabili da biomassa, infatti, non c’è ancora una normativa unica e definitiva, per cui l’associazionismo è indispensabile per dare un ruolo forte agli operatori del settore. In concreto, per realizzare un’impresa agri-energetica si può operare in tre differenti modi:

  1. Coltivare un fondo o un bosco che produca materia prima come barbabietola, girasole, soia da vendere per la produzione industriale di biodiesel o bioetanolo, o coltivare materiale erbaceo e legnoso da conferire in impianti di produzione di energia elettrica o termica.

  2. Realizzare un impianto nell’ azienda agricola che permetta la produzione dell’energia e la distribuzione all’interno dell’azienda stessa.

  3. Realizzare un impianto che produca energia da biomassa da utilizzare in azienda e da vendere a terzi.

Quest’ultima categoria di imprese agisce di solito in forma associata, tipo cooperativa. Si produce con il proprio impianto energia dalla biomassa prodotta dai soci, si rivende energia elettrica a terzi da immettere nella rete o si vende energia termica alla comunità locale distribuita tramite una rete di teleriscaldamento. ( Fonte Arsia Toscana.it). Nella prossima puntata ulteriori dettagli su questo tipo di imprese.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.freefoto.com/preview/15-19-75?ffid=15-19-75&k=Tree

http://www.freefoto.com/preview/07-45-70?ffid=07-45-70&k=Wheat

Autore: Ian Britton

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