Guadagnare in Internet : analisi del settore Web, i blogger e la Rete. 1° puntata.

settembre 25, 2009 | Scheda tecnica

Creare un sito e guadagnarci, il sogno di molti ma purtroppo sono in pochi a riuscire a trarre guadagno dalla creazione e gestione di un proprio sito.

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Vediamo in queste schede, quali strategie adottare per aver successo e quali sono gli errori da evitare.

Abbiamo già parlato di come sia possibile guadagnare da un sito Internet.

Oggi affrontiamo l’argomento dei piccoli e micro siti, gestiti molte volte da un blogger o talvolta da un gruppo di appassionati, per comprendere quali sono le possibilità di successo di una simile iniziativa.

Aprire un sito di successo : da dove cominciare.

Il primo errore che molti neoimprenditori commetteno, quando si ‘lanciano’ in un’impresa, è quello di fare affidamento esclusivamente sul proprio entusiasmo e sulla buona sorte.

I progetti Internet non sfuggono a questa ‘entusiasmante logica’.

Purtroppo, riscontriamo questo ragionamento, anche fra gli imprenditori ‘veterani’.

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Capita purtroppo, ancora spesso, di parlare con imprenditori con esperienza che nel momento di ‘avviare’ on line qualcosa, affrontano l’argomento come se la cosa, trattandosi di Internet, fosse poco più che un passatempo.

Non solo, ma al di là dell’improvvisazione, le risorse umane e materiali previste per i progetti ‘web oriented’ spesso sono (e siamo ottimisti) assolutamente insufficienti, oltre che mal direzionati.

Guadagnare on line : dalla creazione del sito al guadagno on line.

Innanzi tutto, capire cosa vogliamo fare:

Aprire un sito Internet : individuare un argomento:

un blog personale, un sito su un argomento specifico, un nuovo social network?…..

Individuare un settore interessante è l’inizio di ogni cammino imprenditoriale ed anche nel caso di un sito che ‘parte’ come non professionale.

Come nel ‘mondo tradizionale’, anche in Internet, come più volte sottolineato, valgono le regole base del mondo economico.

Progettare un sito Web : qui di seguito, uno schema sintetico a cui prestare attenzione:

  • capire cosa vogliamo fare

  • fare un piano abbastanza dettagliato dei primi 12 mesi, comprendendo le voci di spesa, il nostro impegno da dedicare al sito, i tempi necessari ad avviare il progetto;

  • capire chi sono i competitor : anche se facciamo un sito amatoriale, in fase iniziale, è bene individuare quali sono gli altri siti che si occupano dello stesso argomento. E’ importante per farsi un’idea ‘dell’offerta’ presente in Rete e di che tipo di proposta portano avanti. Troppe volte la presunzione di ritenerci bravi e gli ‘unici’ portatori di determinate notizie o contenuti, si finiscono per commettere i primi grossolani errori.

  • Avere chiari gli obiettivi : diciamocelo subito ! Se vogliamo guadagnare da questo sito o meno e quanto vogliamo guadagnare o comunque quali ‘vantaggi’ pensiamo di ottenere (a volte il nostro guadagno può essere non ‘monetario’, lo vedremo nella prossima puntatas) e anche quando vogliamo guadagnare ? Dopo 6 mesi…, dopo 1 anno. : essere chiari negli obiettivi.

    Quante visite pensiamo di ottenere ….100 visitatori al giorno, 10.000…e dopo quando..

    Tutto questo è importante e lo capiremo nella prossima puntata, quando andremo ad analizzare le fonti di entrata di un sito Internet.

    Ovviamente maggiori sono le visite, migliori sono le possibilità di guadagno dalla pubblicità.

  • Il settore di riferimento di cui tratteremo nel nostro sito, è importante ! Non è la solita cosa ottenere 1000 visitatori unici da un sito di ‘simpatiche signorine’ con poco abiti e altrettante visite da un sito che segue una nicchia specifica, esempio : allevare tartarughe, allevare greyhouns (sono cani da corsa), fare un sito di cucina piemontese ecc..

    E differente valore hanno ‘quelle visite’, a seconda della tipologia di sito (anche questo lo approfondiremo nella prossima puntata).

  • Pianificare le cose in maniera razionale ma ricordarsi, quando prepariamo il nostro progetto d’impresa, di quanto tempo disponiamo per il nostro progetto.

    Spesso ci dimentichiamo che seguire con impegno un sito, per mesi ed anni, senza avere dei ‘ritorni effettivi’, comporta un impegno costante e progressivamente crescente che va a ‘sottrarre spazio’ alle nostre consuetudini ed al nostro ‘privato’ oltre naturalmente a distoglerci da altre opportunità.

    Quindi, serve prestare attenzione a questo punto e diventa fondamentale in fase di preparazione del progetto ,riflettere bene.

    Un ultimo appunto sulla componente tecnica : meglio investire ‘qualcosa’ in più e di facile gestione che rischiare in futuro di avere difficoltà nella gestione continua del proprio sito.

    E’ bene quindi preventivare anche l’aspetto della gestione dell’aggiornamento del proprio sito fra le cose importanti da tenere in considerazione.

    Quindi valutare i collaboratori ed i fornitori dei servizi (hosting, assistenza, programmatori ecc.) e non soffermarsi solo su chi offre il più basso costo.

    Inoltre, per i non esperti in materie Web, è bene disporre di una piattaforma di lavoro che permetta la massima autonomia di gestione del sito, senza il supporto continuo di un programmatore/sistemista, almeno nella fase iniziale, quando il sito è a livello amatoriale.

Guadagnare da un sito Web

Si dibatte molto sui media tradizionali, oltre che su Internet, per capire il futuro dell’informazione on line e come questa potrà essere ‘ripagata’, visto che su Internet prevale la formula del ‘tutto gratis’.

La chimera che la pubblicità avrebbe ripagato ogni costo, tipica della fine degli anni ’90, è entrata in crisi da tempo, nonostante negli ultimi anni la pubblicità sul Web abbia visto crescere il fatturato in maniera considerevole.

Sicuramente gestire un piccolo blog con poche centinaia di visite od anche 1000/2000 visite, comporta un impegno continuativo e non è semplice, appunto per il piccolo volume di visite, ‘accedere’ al flusso delle sponsorizzazioni in Rete.

Nella prossima puntata analizzeremo quali sono gli strumenti che permettono ad un piccolo blog di ottenere risorse finanziarie, accennando alle evoluzioni che il mercato pubblicitario on line sta subendo.

continua

fonti immagini

la7.it

renzotondo.blogspot.com

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