Aprire una agenzia di infortunistica stradale. Prima parte.

ottobre 19, 2009 | Fare impresa

Tanti giovani in possesso di laurea e diploma, sognano di lavorare nel Terziario, cioè nelle imprese di servizi, sia in proprio che come dipendenti. Un sogno legittimo, per chi ha studiato e perso tante notti sui libri a spese proprie o della famiglia. Ma il settore dei servizi è molto vasto ed in questo ennesimo reportage che vi presentiamo, vogliamo restringere il campo, parlando in particolare delle agenzie di consulenza in infortunistica stradale.

Periti assicurativi ed esperti in perizie in sinistri.

In Italia esistono già diverse aziende operanti nel campo delle perizie e dei rilievi dei sinistri stradali, la loro presenza, o meglio, la diffusione sul territorio dei periti assicurativi e dei consulenti esperti in stime e valutazioni dei danni da incidente stradale, esiste già dalla fine degli anni 70. Cercando sul web però, abbiamo notato che in questo primo scorcio del nuovo Millennio, le imprese specializzate in infortunistica stradale, hanno subìto un’impennata.

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Il mercato dei servizi di infortunistica stradale

Se facciamo un ragionamento logico, viene spontaneo pensare che l’evoluzione del settore si sia avuta per due motivi: l’aumento del numero di veicoli circolanti sul territorio nazionale; il numero sempre maggiore di persone che al compimento del 18° anno di età decidono di prendere la patente di guida; il notevole bacino di adolescenti che guidano scooter ed altri mezzi a due ruote e l’aumento degli incidenti sulle strade, collegato alla crescita dei relativi contenziosi giudiziari per ottenere il risarcimento dalle assicurazioni. Dai dati diffusi dall’Aci, lo scorso anno, sulla base delle statistiche Istat dell’anno 2007, è emerso che ogni giorno in Italia si verificano più di 600 mila incidenti stradali, che causano la morte di 14 persone ed il ferimento di altre 893. Rispetto all’anno precedente è stata rilevata una diminuzione del numero di sinistri: circa 8 mila in meno, ma con una crescita del parco veicolare del 15,7%. Un sondaggio, pubblicato in questi giorni, dal portale postpoll fa evidenziare, inoltre, che 7 italiani su 10 considerano l’Italia, meno sicura di altri paesi per quanto riguarda il rischio di incorrere in incidenti stradali. I giudizi più severi sono stati espressi dagli over 30, specie nel Centro e nelle Isole. Nel Mezzogiorno D’Italia, inoltre, si parla spesso di adeguare la rete stradale a degli standard di sicurezza, ma anche nel Nord, gli incidenti si verificano con impressionante tragicità. Guida in stato di ebrezza, pirati della strada ed imprevedibili scherzi del caso, fanno il resto, rendendo il settore dei sinistri sempre più “affamato” di figure consulenziali altamente specializzate nella stima e nella valutazione dei danni.

Imprese di infortunistica stradale : come sono strutturate

Le imprese di consulenza in infortunistica stradale, possiedono al loro interno, l’indispensabile figura del perito assicurativo: è questo il nome che si dà al consulente incaricato di periziare e stimare il valore del danno che l’assicurazione dovrà risarcire. Per cui se pensate di avviare un’agenzia di servizi in infortunistica stradale, dovete ottenere la qualifica di perito assicurativo.

La figura del perito assicurativo

Questa figura professionale è stata introdotta con la legge 166/92 che obbliga all’iscrizione ad un apposito “ruolo”, tutti coloro che intendono svolgere l’accertamento e la stima dei danni delle “cose” danneggiate a seguito di incidenti da circolazione, furto o incendio di veicoli a motore o natanti soggetti all’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile.

Diventare perito assicurativo

Per l’iscrizione al “ruolo” è indispensabile il possesso del diploma di scuola superiore o la laurea ( anche triennale). La normativa impone anche che il perito assicurativo abilitato non debba essere dipendente, riparatore di veicoli o agente di assicurazione. Il Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi è tenuto dall’ISVAP, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, sulla base di una normativa recente, il decreto legislativo 209/2005 o Codice delle Assicurazioni. In precedenza il ruolo era tenuto dal Ministero dell’Industria, Commercio ed Artigianato. L’art. 158 della nuova norma introduce anche delle novità sul possesso dei requisiti necessari all’iscrizione. Oltre a quelli precedentemente indicati e ad altri, sovente richiesti per i pubblici concorsi: godimento dei diritti civili, assenza di condanne penali e procedure fallimentari; si richiede lo svolgimento di un praticantato biennale, presso un perito abilitato, ed il superamento di un esame di idoneità, che si svolge presso la sede dell’Isvap, mirato ad accertare le capacità e le competenze dell’aspirante professionista. Il calendario di esame , i titoli e le modalità di ammissione alla prova valutativa, vengono sempre fissati dall’ISVAP, con un proprio regolamento. Le materie oggetto della stessa, sono di natura tecnica, giuridica ed economica e comunque attinenti al lavoro che dovrà essere svolto. E’ consigliabile consultare spesso il portale dell’ISVAP per conoscere tutte le date della prova di idoneità per l’iscrizione al ruolo. Superato questo primo step, sarà possibile inoltrare all’Istituto, la domanda di iscrizione, da redigere in bollo da euro 14,62, autocertificando, ai sensi del dpr 445/2000, il possesso dei requisiti richiesti e pagando una tassa di concessione governativa di 168 euro. Dopo questa tappa obbligatoria, il perito assicurativo, sarà un libero professionista, che in qualità di esperto, valuterà e stabilirà il valore delle cose danneggiate per conto di privati, di società, di autorità, e di qualsiasi altro soggetto committente. Ne consegue che la tipologia di clientela del perito assicurativo è molto vasta e variegata. In primis troviamo le società di assicurazioni chiamate a risarcire il danno alla controparte danneggiata.

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Diventare perito assicurativo : l’attività professionale

Anzi queste ultime sono proprio il parco clienti più nutrito del perito assicurativo, per via della scelta frequente delle Compagnie di affidare a soggetti esterni la pratica risarcitoria. Ma il lavoro non finisce quì. Questo professionista può svolgere anche perizie e stime tecniche per il trasporto navale e terrestre e per società commissarie di avaria cioè quelle che chiedono la valutazione dei danni derivati dal trasporto dei veicoli o sul piazzale. Dette società fanno capo alle più importanti aziende automobilistiche e non stiamo qui a dirvi quali siano, perché le marche auto più note, le conosciamo tutti. Il PA può essere contattato anche da studi legali per redigere perizie che saranno usate dai Tribunali, ma può essere anche chiamato come consulente dagli stessi organi giudiziari: Procure delle Repubbliche e Giudici di Pace, per i quali è richiesta pure l’iscrizione all’Albo dei periti del Tribunale e dei consulenti tecnici del Giudice. Il fatturato più consistente, dell’impresa specializzata in infortunistica stradale deriva da incarichi provenienti dalle Compagnie di assicurazione, più del 70%, il resto da altre committenze, qui elencate. L’esperienza del professionista in questione, gli fornirà anche la capacità di fornire consulenza in ambito di sicurezza stradale. Molti periti esperti curano anche seminari sul tema della sicurezza, su come ridurre e prevenire il rischio di incidenti mortali sulle nostre strade. Non dimentichiamo che questa figura professionale, ha un compito molto delicato, perché viene chiamata a confrontarsi spesso con lutti e tragedie immani, causati da gravi sinistri. Quindi scrupolosità, sensibilità, capacità di ascolto, anche del dolore, del cliente, unite alla specifica competenza tecnica sono le doti essenziali del perito assicurativo. Esiste anche un codice deontologico che impone al professionista alcune essenziali regole di correttezza e trasparenza , nell’esercizio della sua attività, regole che sono dettate dalle associazioni di categoria, che elencheremo a margine di questa prima parte del reportage. Il perito assicurativo ha degli obblighi verso se stesso, verso i collaboratori, verso le vittime del danno e verso la parte committente. Verso se stesso dovrà mostrare indipendenza di giudizio; non sostenere cose impossibili da provare o da dimostrare; aggiornare continuamente le sue conoscenze, accettare il confronto e lo scambio di opinioni. Verso la parte committente dovrà pure mostrare indipendenza e libertà di giudizio, curare le verifiche con estrema cura ed attenzione, non rivelare elementi riservati raccolti durante le operazioni di perizia, rifiutare un mandato se incompatibile con altro incarico già ricevuto. L’agire con professionalità, onorabilità e rispetto, vale anche nei confronti dei colleghi che gestiscono un mandato in comune e verso le vittime del danno. Questo codice deontologico è molto importante da conoscere per operare con serietà, perché il successo del perito assicurativo, non sarà la ricerca del profitto, ma l’autorevolezza e la competenza che nascono dall’agire secondo coscienza. A questo link: http://www.aicis.it/perito/perito.html è consultabile per intero il codice deontologico che ciascun perito assicurativo deve rispettare.

Diventare perito assicurativo : le fonti di guadagno

Il perito, naturalmente, consegue anche dei guadagni dal suo lavoro, il codice deontologico stabilisce di redigere la parcella, da presentare al mandante, con equilibrio ed equità. Un titolo di studio posseduto da esperti in infortunistica stradale è il diploma o la laurea di perito industriale e spesso per i compensi da applicare si fa riferimento al tariffario di questa specifica categoria professionale. Le associazioni rappresentative di categoria che si occupano anche di curare la formazione dei periti sono l’Aicis, Associazione Italiana Consulenti Infortunistica stradale; di cui abbiamo già riportato un link relativo al codice deontologico ed alla descrizione della professione e l’Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale. Nel seguito del reportage, ulteriori dettagli su questa attività e sulla messa a punto della relativa impresa.

Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni contenuti:

http://www.dipasrl.it/infortunistica.htm

http://www.infostra.it/#attivit

http://www.isvap.it/isvap/imprese_jsp/PagePeriti.jsp?nomeSezione=IMPRESE_INTERMEDIARI&ObjId=494112

Rosalba Mancuso

Fonte delle immagini:

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Rollover(it).JPG

http://www.flickr.com/photos/ambrosianapictures/2931597600/

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