Aprire una agenzia di infortunistica stradale. Seconda parte.

ottobre 27, 2009 | Fare impresa

Eccoci di nuovo a lavoro per raccontarvi il seguito del settore relativo alle imprese operanti nell’infortunistica stradale. Riprendiamo dalla tipologia di clientela che potenzialmente può rivolgersi al perito assicurativo. Nella precedente puntata avevamo citato le compagnie di assicurazione, gli enti giudiziari, gli studi legali, ma il cliente può essere anche un semplice privato che decide, dopo aver subito un sinistro, di rivolgersi ad un professionista competente in grado di valutare con chiarezza e lealtà, il valore del danno risarcibile. Ecco perché, sempre nella prima puntata, accennavamo alla capacità del consulente di confrontarsi e capire anche il dolore del cliente, senza però farsi condizionare dalle emozioni, durante lo svolgimento delle operazioni di perizia che vanno effettuate secondo il rispetto di principi deontologici di cui abbiamo già parlato nel reportage di presentazione di questo “mestiere” sicuramente ricco di interesse e soddisfazioni.

APRIRE UNA SOCIETA’ DI CONSULENZA IN INFORTUNISTICA STRADALE: IL MERCATO

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Il mercato del perito assicurativo è di conseguenza abbastanza vasto. Infatti le imprese specializzate in questo particolare settore economico, stanno facendo notare sempre di più la loro presenza, anche on line. Cercando sul web, infatti, abbiamo notato che le agenzie di consulenza in infortunistica stradale sono ben distribuite su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Abbiamo però preferito reperire dei dati pubblici riportati nei siti ufficiali delle Associazioni di Categoria, dalla tipologia di iscritti e dalla loro distribuzione territoriale, possiamo avere una prima panoramica della diffusione geografica delle imprese oggetto del nostro approfondimento. Sul portale dell’Aicis, Associazione Italiana consulenti infortunistica stradale, troviamo 195 consulenti iscritti per la Regione Emilia Romagna, quasi 260 in Lombardia; nessun report di iscritti per quanto riguarda il Piemonte; 35 iscritti in Trentino Alto Adige; nessun report di iscritti per la Valle D’Aosta; 92 iscritti in Liguria; 251 in Toscana; 224 nel Lazio; 96 in Sardegna, 78 in Calabria, 198 in Puglia, 249 in Campania; nessuno in Sicilia. Su quest’ultima regione, però abbiamo trovato riferimenti di diversi studi di consulenza ed imprese di infortunistica stradale. Nella sola provincia di Catania all’elenco pronto imprese ne abbiamo trovate circa 40.

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APRIRE UNA SOCIETA’ DI CONSULENZA IN INFORTUNISTICA STRADALE : COME PARTIRE

L’Isola, è una delle Regioni, dove da anni si invoca una maggiore messa in sicurezza della rete viaria, in effetti, molti giovani competenti, in possesso di diploma o laurea ed in cerca di un lavoro gratificante nel settore dei servizi, si sono dati da fare per mettere su imprese in questo settore, che a quanto detto dagli stessi operatori, non conosce crisi, anche perché nella maggior parte dei casi si opera con enti o compagnie di assicurazione e nessun compenso viene chiesto alle parti private, lese. La base del successo, perciò non è da ricercare nella maggiore o minore diffusione della concorrenza, ma nella capacità di saper operare con competenza e nell’ulteriore capacità di promuoversi ai potenziali clienti. Portali web, ottimamente indicizzati, possono fare la differenza tra un’impresa destinata all’insuccesso ed un’altra con un destino decisamente più fulgido. Ci sono alcune aziende che per reperire clienti sfruttano una modalità on line del tutto innovativa: pubblicare annunci di lavoro per ricerca di segnalatori di sinistri. Il fenomeno indica che la concorrenza è alta, ma cercare segnalatori di sinistri, inserendoli in organico aziendale , è più serio di cercare persone alla disperata ricerca di un lavoro a cui si promette una provvigione se la segnalazione andrà a buon fine. A noi questo metodo di reclutamento di clienti, piace poco a dir la verità, mentre il farsi conoscere tramite il passaparola di un cliente che si è trovato a suo agio con il servizio offerto, ci sembra una modalità più umana e professionale per iniziare ad operare con competenza. Un’impresa di servizi, per lavorare, necessita, chiaramente di una sede, arredo d’ufficio, scrivania per pc, strumenti hardware e software, telefono, connessione Internet; apparecchi multifunzione fotocopie e fax, una sala d’aspetto. Se cercate un locale in affitto, uso ufficio, in un comune interno, della provincia di Catania, prendiamo ad esempio quello del comprensorio Calatino Sud Simeto, da dove è originaria chi scrive, potete affittare un locale ( periferia) anche a 250 euro; in centro i prezzi salgono fino a 500 euro mensili. In altre zone d’Italia i prezzi lievitano ancora di più. Le località dove sarebbe più utile e strategico investire, sarebbero quelle in prossimità di Tribunali, studi legali, agenzie di assicurazione: zone centrali, dunque, dove gli affitti sono più cari, ma si è immediatamente visibili, o altrimenti optare per una sede periferica, ma promuoversi con bigliettini da visita da lasciare negli uffici dove potete reperire i potenziali clienti. Per quanto riguarda la forma societaria, si può scegliere la ditta individuale o altra forma giuridica. Diffuse sono le SRL. Se le disponibilità finanziare sono risicate, meglio iniziare dalla ditta individuale, se poi si potesse contare su un immobile di proprietà, magari lo studio al pianterreno messovi a disposizione dai vostri genitori, dareste un bel taglio ai costi dell’affitto. Ambizione e creatività, possono inoltre permettervi di spaziare nella gamma dei servizi da offrire. Per avere tra i vostri clienti anche organi giudiziari, dovete possedere anche l‘iscrizione all’Albo dei Periti del Tribunale ( per il settore penale) e dei Consulenti Tecnici del Giudice (per il settore civile). La domanda deve essere inoltrata al Presidente del Tribunale del territorio di appartenenza, deve essere redatta secondo un modulo standard scaricabile dal sito dell’Associazione dei Periti e degli Esperti dove si indicano, i documenti da allegare e le voci da compilare: oltre a dati anagrafici, titolo di studio posseduto, anche gli anni di esperienza maturati nel ramo scelto, nel caso dell’infortunistica stradale, il ramo è quello contrassegnato dal numero 4, Commerciale, con codice identificativo X. La tabella delle categorie con i relativi codici è riportata nel modulo di domanda reperibile nel sito che vi abbiamo indicato. Molto utile seguire anche i corsi curati da questa Associazione , il cui costo si aggira sui 200 euro. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Chi si iscrive, inoltre, in qualità di socio potrà essere inserito, previa sua autorizzazione, nell’annuario che periodicamente viene inviato a Giudici e Magistrati. Un’ottima modalità per farsi conoscere anche in ambito di consulenze giudiziarie. Il lavoro di determinazione del sinistro in ambito di infortunistica stradale, è fatto di perizie. Le perizie si dividono in perizie tecniche ricostruttive e perizie estimatorie. Nelle prime, si cerca, con specifiche analisi tecniche di stampo geometrico, di determinare la dinamica dell’incidente; nelle seconde, si valuta l’ammontare dei danni sulla base delle carte e dei verbali emersi a seguito del sinistro stesso. Le perizie ricostruttive, secondo una sentenza del 2001 del Tribunale di Pordenone, spettano ai periti industriali ed agli ingegneri, quelle estimative ai periti assicurativi. Pertanto una formazione completa dovrebbe prevedere studi tecnici, pratica in studi tecnici e poi tirocinio presso studi di periti assicurativi, non è da escludere anche la laurea in ingegneria o giurisprudenza; in modo da avere una competenza a 360° sul settore dove si andrà ad operare. Per effettuare le perizie si usano software specifici. Per le perizie tecniche ricostruttive si usano dei programmi di simulazione, uno di questi è il Pc crash che permette la ricostruzione e simulazione in grafica 3D di un incidente stradale. Il software in questione è prodotto da un’azienda austriaca la DSD. Alla pagina software è possibile visionare le versioni più recenti ed aggiornate di Pc crash o altre tipologie di programmi di simulazione che è possibile scaricare in versione Demo al link dedicato ai download. L’azienda fornisce anche appositi tutorial ed assistenza per imparare ad usare questi specifici software professionali. In Italia il rivenditore autorizzato per i prodotti della DSD è Perauto informatica srl www.perauto.com che pubblica anche la traduzione italiana dei manuali d’uso editi dall’azienda produttrice. Per conoscere il costo di questo software basta inviare una richiesta al modulo di contatto del sito del rivenditore http://www.perauto.info/?p=588 , quasi alla fine della pagina info, troverete il link per richiedere le informazioni sul prodotto.

APRIRE UNA SOCIETA’ DI CONSULENZA IN INFORTUNISTICA STRADALE : I COSTI

Il costo di avvio di un’ impresa di consulenza in infortunistica stradale, non è molto elevato rispetto ad altri settori di impresa, escludendo il costo del software che per il momento non ci è noto. Per risparmiare sui costi di avvio dell’attività, è possibile scegliere la soluzione del franchising, noti marchi nel settore dell’infortunistica stradale, stanno mettendo a disposizione il loro brand e le dovute competenze per aiutare tutti coloro che vogliono diventare imprenditori, nel settore dell’infortunistica stradale. Nel seguito del nostro reportage, intervisteremo proprio un’azienda che offre l’opportunità di affiliarsi al suo marchio. Le informazioni che ci darà potranno essere ulteriormente utili per valutare meglio la fattibilità del vostro futuro ( o imminente) progetto d’impresa.

Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni contenuti:

http://www.infostra.it/#attivit

http://www.studiomammini.com/attivita/analisi-e-ricostruzione-di-incidenti-stradali/software-di-simulazione/

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.perauto.info/?p=588

http://80.123.144.74/dsd/index.php?option=com_content&view=article&id=76%3Apc-crash&catid=14%3Asoftware&Itemid=26&lang=en

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