Aprire un’agenzia matrimoniale . Prima parte.

ottobre 26, 2009 | Fare impresa

“La solitudine è una brutta bestia”, recita un vecchio detto. Ma la solitudine è anche un business, recitiamo noi. In questo nuovo reportage ci occuperemo, infatti, di coloro che hanno fatto della solitudine, un vero e proprio affare, creando delle imprese che aiutano chi è solo ed in cerca di un partner, a trovarlo: le agenzie matrimoniali. Entriamo nel vivo dell’argomento facendo una breve e rapida premessa: molte di queste imprese, per colpa di iniziative truffaldine o poco serie, denunciate e rese note dai media, non godono di una buona opinione da parte di molti, che, anzi le guardano con sospetto e con molta diffidenza, considerandole solo un modo per spillare soldi a gente sola e disperata. In realtà le cose non stanno sempre così, e gli stessi operatori della categoria, si sforzano ogni giorno di dissipare questi dubbi ed i relativi pregiudizi che li animano. Se in mezzo ad operatori seri, si è inserito qualcuno che con il suo modus operandi ha creato dei danni ed ha ordito delle truffe a danno di persone sole, non vuol dire che tutti siano così. Serietà e professionalità, sono i principali requisiti che deve avere chi fonda e gestisce un’agenzia matrimoniale. Questi requisiti vanno certificati attraverso specifiche procedure che vi spiegheremo nel corso del nostro approfondimento.

rose rosse

Come avviare un’agenzia matrimoniale

Adesso, dopo la premessa, vi starete chiedendo se valga davvero la pena avviare un’agenzia matrimoniale. Diciamo che non tutti possono farlo, perché una scelta imprenditoriale verso un determinato settore, piuttosto che un altro, dipende dal percorso formativo e dalle attitudini personali di ognuno di noi. Anzi nel caso delle agenzie matrimoniali, sono proprio le attitudini a determinare l’orientamento, verso questa tipologia di impresa. Certo, se all’attitudine all’ascolto, alla comprensione delle difficoltà relazionali del single, si aggiungono anche studi su base psicologica, si può dire di possedere un buon percorso professionale. Il talento e la passione verso un determinato lavoro, comunque sono determinanti. A scegliere di fondare un’agenzia matrimoniale, è stato anche qualche studente di medicina, che interessato a curare i sentimenti e l’anima, piuttosto che il corpo altrui, ha preferito inseguire la sua “vera” passione, investendo nell’attività di impresa dei suoi sogni, l’agenzia matrimoniale, appunto. Svolgere un lavoro con passione, serietà e professionalità, significa partire con il piede giusto, con la possibilità di fidelizzare i clienti e di battere la concorrenza. Se un cliente single cerca un partner con cui costruire una relazione seria a scopo matrimonio o convivenza e si è in grado di trovare quello che cerca, aiutandolo anche a non coltivare pretese impossibili, tipo il vecchietto che sogna di sposare una ventenne, allora si può dire che state gestendo l’attività con professionalità. Le grandi agenzie matrimoniali, quelle di successo, che negli anni hanno saputo ricavare un buon fatturato, basano il loro lavoro sulla professionalità ed il rispetto del cliente. Ecco perché puntano ad offrire un servizio specifico: proporre degli incontri per persone single, divorziate o vedove, affinchè possano trovare il partner ideale. E’ questo il potenziale bacino di clienti dell’agenzia matrimoniale. Secondo l’ultimo censimento Istat (2001), sarebbero più di 5 milioni in Italia le persone che vivono da sole. Di queste, l’11% sono rappresentate da single e 2 milioni da separati, divorziati e vedovi. Il numero di single cresce soprattutto nelle città. A Milano ad esempio, dai censimenti dell’anagrafe comunale, resi noti a febbraio 2008 in un articolo del Corriere della Sera, i single sarebbero più di 300 mila, rispetto alle 244 mila famiglie.


Avviare una agenzia matrimoniale : il ‘mercato dei single’

Nel 1971 i “singoli” erano poco più di due milioni, dopo vent’anni, erano quasi raddoppiati. Le spiegazioni sociologiche del fenomeno, sono sotto gli occhi di tutti: difficoltà a trovare casa a costi ed affitti decenti, difficoltà a trovare un lavoro stabile in tempi brevi rispetto al percorso di studi ed intanto gli anni passano, e capita che ci si sistemi economicamente dopo i 35 anni, quando l’ansia di sposarsi ed avere dei figli tocca l’apice e non permette, spesso, di trovare un partner casuale per via delle aspettative che tale tipologia di incontro racchiude. L’intervento dell’agenzia matrimoniale si inserisce proprio per tentare di soddisfare questa aspettativa, senza dover vivere l’ansia dell’incontro lasciato al caso che può anche non avvenire in tempi brevi. I ritmi frenetici della vita quotidiana, le preoccupazioni, lo stress, rendono molto difficoltose le relazioni e la capacità di favorire degli incontri “sentimentalmente” promettenti, per cui sembra più facile affidare ad altri “il lavoro” di ricerca del partner. In questo scenario, non possiamo negarlo, si inserisce anche Internet, con migliaia di siti web e chat dedicate agli incontri. Alcuni sono gratis, altri a pagamento e rappresentano la concorrenza più agguerrita delle agenzie matrimoniali che notoriamente offrono il servizio a pagamento, alcune anche con costi non indifferenti. Sulla possibilità di creare dei siti di incontri, ( sempre come attività di impresa, cioè in maniera legale) ci soffermeremo a margine del nostro reportage, per ora vogliamo parlarvi dell’agenzia matrimoniale in sento tipico. La concorrenza del web non deve comunque scoraggiarvi più di tanto. Abbiamo sentito e letto, durante il nostro percorso di documentazione sull’argomento, che alle agenzie matrimoniali si rivolgono non solo giovani, ma anche persone di una certa età, vedovi o divorziati. Categoria di clienti che in molti casi fanno fatica ad usare internet come strumento di incontro, ma anche come strumento in genere, perché non hanno la dimestichezza con le nuove tecnologie, propria dei trentenni e dei giovanissimi. L’agenzia matrimoniale, deve, anche come strumento promozionale, usare il web, per catturare una clientela più giovane. Ma per interessare quella più matura che non vuole saperne di internet, deve promuoversi con manifesti, volantini, cartelloni pubblicitari, spot sui media tradizionali. L’investimento in pubblicità tradizionale, rappresenta per l’agenzia matrimoniale una voce di spesa consistente, dipende dalle possibilità del budget d’impresa scegliere la forma di pubblicità tradizionale più idonea agli obiettivi da raggiungere. Prima di avviare l’impresa, bisogna capire anche se questa andrà a buon fine valutando la capacità del mercato. Come letto poco sopra, valutare i censimenti dell’anagrafe comunale che indicano il numero, il sesso e la fascia di età delle persone sole presenti in un determinato territorio, può dare una prima idea della futura redditività dell’impresa. L’uomo vedovo, ad esempio, è più propenso a convolare a nozze, rispetto alla donna nella stessa condizione. Anche il reddito del potenziale cliente è una voce da non sottovalutare: l’uomo maturo, solo e benestante, con casa di proprietà, in cerca di una nuova compagna, è più propenso a spendere, rispetto ad un pensionato al minimo, per giunta in affitto. Sembrano dati banali, ma in realtà sono molto importanti per creare un’impresa che non vada incontro ad un penoso fallimento. Anche un’indagine di mercato per capire la propensione dei single alla ricerca del partner in agenzia matrimoniale, è molto importante da effettuare per valutare la redditività futura dell’impresa. Ci sono contesti territoriali dove potrebbero esistere e persistere pregiudizi molto radicati nei confronti di un’agenzia matrimoniale, oppure una discreta concorrenza. Tutte le variabili che potrebbero condizionare, nel bene o nel male, la riuscita dell’attività di impresa, vanno attentamente considerate. Leggendo le opinioni degli utenti nei forum sul tema agenzia matrimoniale, abbiamo trovato pareri discordanti. Alcuni scrivono che non pagherebbero mai un’agenzia per incontrare l’amore e la persona da sposare, altri preferiscono gli incontri via web, altri ancora sono soddisfatti di essersi rivolti ad un’agenzia matrimoniale, altri preferirebbero incontri organizzati in ristoranti o sale da ballo dove al relax si unisce il piacere dell’incontro, vissuto con lo stesso spirito di un evento casuale. L’agenzia matrimoniale potrebbe così diventare anche un’agenzia organizzatrice di eventi e feste per single. Un’idea che diversifica lo schema iniziale della registrazione del cliente, della visione delle schede dei potenziali partner, della scelta e dell’incontro breve in saletta con poltrona, sullo schema della nota trasmissione “Agenzia Matrimoniale” di qualche anno fa. Insomma la potenziale clientela chiede più sostanza, schemi meno rigidi e meno burocratici. La burocrazia dovrete affrontarla ed incontrarla, inevitabilmente, all’inizio dell’avvio dell’attività.

cuori al vento

Aprire una agenzia matrimoniale : le leggi che la disciplinano

L’agenzia matrimoniale per poter esercitare ed essere considerata un’attività legale deve essere autorizzata dalla questura. Questo perché rientra nell’ambito delle agenzie d’affari, ovvero quelle imprese che offrono la propria opera nella trattazione di affari altrui. Sono inquadrate dall’art. 115 del TULPS ( Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) e assieme alle agenzie di pubbliche relazioni, di recupero crediti, agenzie di pubblici incanti, sono rimaste, dopo la riforma del D.lgs 112/98 sotto la competenza del Questore. Prima del 1998 la licenza era necessaria anche per le agenzie disbrigo pratiche di cui abbiamo già parlato in un precedente reportage. Il modulo per richiedere la licenza della Questura è scaricabile dal sito della Polizia di Stato a questa pagina http://poliziadistato.it/articolo/203 . Nella prossima puntata, ulteriori dettagli sull’iter di avvio dell’attività. Non mancate.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/ehvvivi/3194780219/

http://www.flickr.com/photos/ehvvivi/2970541081/

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