Aprire un’agenzia di poste private. Terza parte.

novembre 17, 2009 | Fare impresa

Prosegue l’intervista con Franco Gaspari, responsabile sviluppo franchising di Mail Express Poste private. Per conoscere ancora meglio e con maggiori dettagli, le caratteristiche di questa particolare tipologia di impresa, abbiamo rivolto all’intervistato una seconda tornata di domande dove scopriremo quanto è possibile investire per avviare un’agenzia di poste private in franchising; quale potrebbe essere la redditività media di un’impresa postale privata; quale livello di concorrenza esiste nel settore e tanti altri aspetti che è importante conoscere prima di avviare un’attività.

cassetta postale

Dott. Gaspari, riprendiamo l’intervista esprimendo una nostra, speriamo legittima, perplessità: cercando sul web abbiamo trovato un’infinità di siti di aziende di poste private. Non si rischia di saturare il mercato?

Ad oggi non si avverte nessun rischio di saturazione del mercato. Basti pensare che la sola posta raccomandata, cioè senza contare quella serie di servizi accessori quali piega, imbustamento, archiviazione ottica, ecc. che se ben sfruttati possono costituire un sicuro arricchimento del fatturato d’agenzia, sviluppa un fatturato annuo di 848.662.000  di Euro (più di 1.600 miliardi di vecchie Lire). Ai dati su esposti va aggiunta la fetta di mercato potenziale che si è aperto al libero gioco della concorrenza in occasione dell’ulteriore abbassamento dei limiti di peso e di prezzo della corrispondenza riservata al monopolio di Poste Italiane a partire dal 1° gennaio 2006:
–        la posta ordinaria, secondo i dati del 2006, sviluppa una quota in volume a livello nazionale pari a 1.976.558.000 pezzi per un fatturato complessivo di € 896.552.000;
–        la posta prioritaria sviluppa una quota in volume pari a 829.217.000 pezzi per un fatturato di € 660.011.000;
–        la Posta target (PDI) sviluppa una quota in volume pari a 1.172.628.000 pezzi per un fatturato di € 305.482.000;
–        la posta non indirizzata sviluppa una quota in volume pari a 715.072.000 pezzi per un fatturato di € 41.809.000.
C’è concorrenza tra i vari operatori di poste private o si collabora serenamente?

La concorrenza, come in tutti i settori, è presente. Il vanto di Mail Express è quello di essere leader del settore delle poste private da più di dieci anni.
Qual’è l’investimento minimo necessario per avviare un’azienda di poste private?
L’investimento per aprire un franchising Mail Express è rilevabile sul link http://franchising.mailexpress.it/franchising.aspx?p=investimento
Di quanto spazio e di quali attrezzature ha bisogno un soggetto che aspira ad offrire servizi postali privati?
E’ possibile reperire queste informazioni sui link : http://franchising.mailexpress.it/franchising.aspx?p=investimento#individuazione
http://franchising.mailexpress.it/franchising.aspx?p=arredamento
http://franchising.mailexpress.it/franchising.aspx?p=attrezzature
Nel vostro settore è meglio partire da zero o affiliarsi ad un marchio già esistente?
Affiliarsi ad un marchio già esistente, Mail Express in particolare, garantisce al potenziale affiliato un importante serbatoio di know how; assistenza e formazione garantiti da dieci anni di esperienza.
A proposito: come ci si affilia a Mailexpress?
Per le modalità di affiliazione è possibile consultare il link http://franchising.mailexpress.it/franchising.aspx?p=attivita_in_franchising
Come si finanzia un’azienda di poste private?
Nello specifico, con capitali propri e cercando di acquisire il maggior numero di affiliazioni.
Come e dove deve essere un’azienda di poste private per poter diventare remunerativa?
La struttura e collocazione ideale per un’agenzia Mail Express è un locale, a carico dell’affiliato, di almeno 30 mq., possibilmente su strada per consentire il carico e lo scarico delle merci ed una maggiore visibilità. L’insegna aziendale è in comodato d’uso gratuito. Deve rispettare gli standard qualitativi dettati dalla casa madre.
Entro quanto tempo un soggetto rientra dall’investimento realizzato per mettere sù l’impresa?
Il break even point è direttamente proporzionale all’attività commerciale dell’affiliato. Più proficua sarà quest’ultima , minore sarà il tempo per raggiungere il pareggio di bilancio.

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Quali basi formative e quali conoscenze sono necessarie per diventare operatori di un’azienda di poste private?
Tre sono i requisiti fondamentali che un nostro affiliato deve possedere:
•        Attitudine imprenditoriale, intesa come capacità  di problem solving, di gestione di risorse umane, di capacità  di reperimento e gestione di risorse economiche
•        Facilità  di rapporto interpersonale intesa sia come capacità  di relazionarsi con la comunità  locale (istituzionale ed imprenditoriale) e con la Clientela (business e privata) che come capacità  di capire le esigenze del Cliente e di lavorare per la sua soddisfazione (trattasi di attività  ad alta frequenza di contatti con i Clienti effettivi e potenziali);
•        Passione per il settore dei servizi, indispensabile per tenersi costantemente aggiornati sulle tematiche collegate al settore postale e per offrire al Cliente effettiva consulenza.
Il vostro settore può considerarsi davvero liberalizzato?
Non del tutto. Aspettando il 1° gennaio 2011 quando avverrà la totale liberalizzazione del mercato postale, esistono ancora delle aree di riserva ove gli operatori privati non possono operare. Esistono ancora, per quanto riguarda ad esempio l’invio di posta ordinaria, dei vincoli sulla grammatura della busta e sulla tariffa da poter applicare.
Può tracciare, se le è possibile, un quadro europeo ed internazionale sulla liberalizzazione dei servizi postali?
Il quadro europeo sulla liberalizzazione postale è quanto mai variegato : in quattro casi si è assistito ad una liberalizzazione legale completa del mercato: Svezia e Finlandia (già liberalizzate dai primi anni novanta e quindi prima dell’entrata in vigore della prima direttiva europea), Estonia (nella quale non esisteva monopolio legale al momento dell’ingresso nell’Unione) e Gran Bretagna (pienamente liberalizzata dall’inizio del 2006). I paesi non pienamente liberalizzati che registrano la percentuale più elevata del segmento legalmente aperto alla concorrenza sono la Germania e l’Olanda. Si tratta di un dato non sorprendente, poiché riguarda i due paesi che con più determinazione hanno perseguito politiche di privatizzazione delle aziende postali pubbliche (in Olanda lo Stato è uscito totalmente dalla proprietà mentre in Germania è sceso sotto il 50%), di internazionalizzazione e di espansione nei segmenti express e logistica attraverso l’acquisizione dei due corrieri internazionali TNT, nel caso olandese, e DHL, in quello tedesco.
Come vede in prospettiva futura l’evolversi del suo settore? Intravede margini di crescita?
L’obiettivo ambizioso che Mail Express Poste Private si pone è quello di raddoppiare le proprie agenzie entro due anni in coincidenza della totale liberalizzazione del mercato postale prevista per il 1° gennaio 2011.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.mailexpress.it/

http://www.flickr.com/photos/cicciopizzettaro/349497558/

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