Aprire una agenzia Interinale. Prima parte.

novembre 23, 2009 | Fare impresa

Aiutare gli altri a trovare lavoro può diventare un lavoro. Sembra un banale gioco di parole, ma non lo è. Negli ultimi anni, infatti, le imprese o più precisamente, le agenzie per il lavoro, hanno conosciuto una crescita spaventosa. I motivi di tutto ciò? Le enormi trasformazioni che hanno attraversato e profondamente cambiato il mercato dell’occupazione e la difficoltà degli ex uffici pubblici di collocamento a svolgere la funzione di intermediazione tra chi il lavoro lo offre e chi lo cerca. Questi ultimi, molto spesso, si sono limitati a certificare solo lo stato di disoccupazione dello sventurato cittadino. Il fenomeno è stato anche molto presente nelle regioni del Sud dove, per tradizione, il lavoro scarseggia. Avviare pertanto un’agenzia per il lavoro può rappresentare una valida idea di impresa, ma per concretizzarla non servono solo esperienza, talento e buona volontà, ma anche precisi requisiti giuridici e finanziari.

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APRIRE UNA AGENZIA DEL LAVORO : LE NORMATIVE E LA SUDDIVISIONE ESISTENTE.

Con il termine Agenzia per il lavoro, vengono definite una serie di imprese che offrono una vasta gamma di servizi ai datori di lavoro ed ai relativi cercatori. Questi servizi possono coesistere o essere svolti separatamente. Vediamoli nel dettaglio. I servizi di sostegno all’ingresso nel mondo del lavoro, si dividono, a titolo esemplificativo, come specificato nel sito ufficiale del Ministero del Lavoro in somministrazione; intermediazione; ricerca e selezione del personale; supporto alla ricollocazione professionale. Con la somministrazione si intende la fornitura d manodopera a tempo determinato o indeterminato. L’agenzia di lavoro fornisce il lavoratore all’azienda richiedente tramite il contratto di somministrazione, in questo caso il lavoratore sarà sì a lavoro presso l’azienda richiedente, ma assunto a tutti gli effetti dall’agenzia di lavoro. Le agenzie di somministrazione di lavoro possono essere di tipo generalista e di tipo specialista. Quelle di tipo generalista sono abilitate a stipulare contratti di somministrazione a tempo determinato per tutte le attività previste dall’art.20 del decreto legislativo 276/2003, ovvero: dai servizi di pulizia, alla cantieristica navale, passando per i call, center, marketing e consulenza. Quelle specialiste possono stipulare contratti di somministrazione a tempo indeterminato solo per una delle attività previste dall’art.20 del suddetto decreto. L’intermediazione è invece il servizio di mediazione che le agenzie di lavoro o di collocamento privato offrono per fare incontrare la domanda e l’offerta di occupazione. Si svolge tramite la raccolta dei curriculum degli aspiranti lavoratori, l’attività di preselezione, gestione, promozione dell’incontro tra datori di lavoro e potenziali lavoratori e l’organizzazione di percorsi formativi finalizzati a migliorare le competenze dei candidati. Il servizio di ricerca e selezione di personale si configura come una vera e propria attività di consulenza che l’agenzia svolge su incarico dell’azienda committente, per individuare profili idonei a ricoprire delle posizioni lavorative all’interno dell’azienda cliente. Il servizio di supporto alla ricollocazione professionale, viene svolto dall’Agenzia sempre su incarico dell’azienda committente e serve per ricollocare i lavoratori nel mercato del lavoro qualora ci dovessero verificare particolari criticità. Da questo quadro si evince che i fruitori di un’agenzia di lavoro saranno soggetti in cerca di occupazione ed imprese. I clienti dell’Agenzia di lavoro saranno le imprese sia pubbliche che private, le quali pagheranno un compenso di intermediazione alla società prescelta. I soggetti in cerca di occupazione, invece, non devono pagare alcun compenso all’Agenzia per inserire i Cv, fare, colloqui o essere selezionati. Se dovessero farlo si configurerebbe un vero e proprio reato.

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APRIRE UNA AGENZIA INTERINALE : IL MERCATO

La crescente difficoltà delle imprese a sostenere i costi del lavoro, ha indotto le stesse a servirsi con sempre maggiore frequenza dei contratti di somministrazione, per i vantaggi in termini di risparmio sui costi di assunzione che questo tipo di contratto comporta. Dipendendo dall’agenzia, il datore di lavoro paga solo la parcella per il servizio di fornitura di lavoro, sarà compito dell’impresa somministrante assumere il lavoratore come proprio dipendente sostenendo il costo degli oneri sociali obbligatori per legge, anche se, sempre per legge, l’utilizzatore è obbligato in solido con l’agenzia all’adempimento e pagamento delle spettanze a favore del lavoratore ed ai rimborsi. Le agenzie per il lavoro che forniscono lavoratori a tempo determinato vengono definite anche agenzie di lavoro interinale, termine diventato molto famoso con l’entrata in vigore della legge 30/2003 conosciuta , impropriamente, come legge Biagi, che ha ridefinito e normato alcune forme di lavoro a tempo parziale e determinato ed introdotto il contratto di somministrazione di lavoro, ridefinendo le specifiche funzioni dei sevizi pubblici e privati di collocamento al lavoro. La legge, secondo l’articolo 20 del decreto legislativo già citato, abolisce la disciplina del lavoro interinale contenuta negli articoli dall’ 1- all’11 della legge 196/1997, mantenendo in vigore la disciplina della formazione , dell’apprendistato e del regimi sanzionatori. Il 1997 è anche l’anno in cui in Italia tramonta il monopolio del collocamento pubblico e si introduce la possibilità dell’esercizio dell’attività del collocamento privato. Eppure il termine lavoro interinale, dove si definisce proprio un lavoro a termine o a tempo determinato, tormenta ancora tanti giovani in cerca di lavoro che lo vedono come l’anticamera di un precariato senza fine. Recenti statistiche affermano, invece, che tanti altri giovani giudicano positivamente l’esperienza del lavoro interinale come primo ingresso nel mercato del lavoro, per fare esperienza e per evitare il concetto del meglio lavorare poco che mai. Ma non è questa la sede per parlare della problematica del precariato, perché proprio parlando di creazione di impresa vogliamo aiutare chi cerca un lavoro stabile a crearlo, per ottenere gratificazioni economiche e morali più che durature.


APRIRE UNA AGENZIA INTERINALE :  LE NORMATIVE E I PERMESSI

Le Agenzie per il lavoro sono soggetti operanti nel mondo del collocamento privato che devono ricevere un’apposita autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale ed essere iscritti in un apposito Albo Informatico, diviso in 5 sezioni. La disciplina di riferimento è il Decreto legislativo 10 settembre 2003 n 276., a cui avevamo accennato poche righe sopra parlando dell’art.20 dello stesso. Ogni Agenzia di lavoro sarà iscritta in una diversa sezione dell’Albo informatico, in base ai servizi offerti. L’istanza di autorizzazione può essere richiesta in via provvisoria o a tempo indeterminato. La richiesta di autorizzazione ministeriale va inoltrata inviando apposita istanza su modulo predefinito, così come su apposita istanza deve essere inoltrata la richiesta di iscrizione all’Albo informatico. Per richiedere l’autorizzazione a tempo indeterminato l’agenzia deve già essere in possesso di autorizzazione provvisoria. La modulistica è scaricabile dal sito del Ministero del Lavoro che avevamo già linkato testualmente all’inizio del nostro reportage. I requisiti giuridici per avviare un’agenzia per il lavoro sono la costituzione dell’impresa sotto forma di società di capitali, cooperativa o consorzio di cooperative italiane o di stati membri dell’UE, sede legale o sua dipendenza in Italia o un uno stato membro dell’Unione Europea. Per le agenzie di ricerca, selezione e supporto alla ricollocazione professionale è ammessa anche la forma giuridica di società di persone. Per le agenzie di somministrazione di lavoro il capitale sociale minimo richiesto è di 600 mila euro e la disponibilità per i primi due anni di un deposito cauzionale di 350 mila euro. Le agenzie di somministrazione di lavoro di tipo generalista iscritte alla prima sezione dell’Albo informatico, vengono anche iscritte alle altre sezioni dell’Albo cioè la terza, quarta e quinta, possono, cioè svolgere anche intermediazione, selezione, ricerca di personale e ricollocamento professionale. L’investimento per questo tipo di società è molto consistente, ma per chi vuole creare un’impresa che faccia solo intermediazione, cioè raccolta dei curricula, incentivazione dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, preselezione, il capitale sociale minimo richiesto è di 50 mila euro con servizio svolto in almeno 4 regioni. Per l’esercizio dell’ attività di ricerca e selezione del personale, oltre ai requisiti della forma societaria già citata serve un capitale versato non inferiore a 25.000 euro; stesso importo per le agenzie di ricollocamento professionale:acquisizione di un capitale versato non inferiore a 25.000 euro. Necessari a che locali idonei, una valida esperienza nel campo del recruitment, della consulenza e della formazione. Le Agenzie per il lavoro devono, inoltre, accreditarsi e raccordarsi con le Regioni e le Province territorialmente competenti, operano in filiali, altro concetto previsto anche dalla legge. Per approfondire il possesso dei requisiti finanziari e logistici necessari alla creazione di un’agenzia per il lavoro, i tempi di attesa delle procedure autorizzative e di accreditamento, potete consultare l’art. 4 del citato dlgs 276/2003, un sistema più semplice della consultazione di tutta la normativa, che vi permetterà di centrare fin da subito i principali step di avvio dell’attività. Nelle prossime puntate continueremo a darvi alcuni dati sulla concorrenza nazionale e straniera di questa particolare tipologia di imprese, sul fatturato, sulle prospettive attuali e future, sui casi di successo, sulle opportunità di franchising con solidi marchi del settore, sulle associazioni di categoria a cui rivolgersi per saperne ancora di più. Vi aspettiamo.

Link di approfondimento: http://www.krlavoro.it/impiego/legge_biagi/somministrazione.php

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/carlofelice/4451264/

http://www.flickr.com/photos/51035611977@N01/2227420096/

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