Aprire una agenzia matrimoniale. Seconda parte.

novembre 4, 2009 | Fare impresa

Il primo passo per essere autorizzati a gestire un’agenzia matrimoniale, è quello dell’ottenimento della licenza di pubblica sicurezza, da richiedere alla Questura del territorio dove ha sede l’impresa. Così avevamo concluso la prima parte del reportage dedicato alla creazione di un’agenzia di servizi che si occupa di far incontrare le persone a scopo matrimonio o convivenza. Iniziamo perciò la seconda parte analizzando gli ulteriori aspetti burocratici e non solo che conducono alla messa a punto del vostro progetto imprenditoriale.

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AVVIARE UNA AGENZIA MATRIMONIALE : I DOCUMENTI NECESSARI

Per ottenere la licenza della Questura bisogna possedere dei requisiti: anzitutto l’azienda, già costituita in forma individuale o societaria. Nel secondo caso la richiesta di licenza alla questura sarà rilasciata dimostrando la legittimazione ad agire in nome e per conto della società. Poi, la disponibilità dei locali, tramite atto d’acquisto o contratto di locazione; il certificato di agibilità e destinazione d’uso degli stessi, rilasciato dal Comune; sorvegliabilità dei locali da provare con la planimetria; tabella delle prestazioni con relativa tariffa, vistata dal Comune; deposito cauzionale su libretto postale vincolato a favore dell’Ufficio Territoriale del Governo ( Prefettura); registro delle operazioni da far vidimare nel capoluogo dove ha sede la Questura. A quest’ultima spetta la facoltà di accertare il possesso dei requisiti, rilasciare la licenza, effettuare attività di controllo per revocarla o sospenderla in caso di abuso. A tali scopi gli ufficiali o agenti di P.S. potranno accedere in qualsiasi momento nei locali destinati all’esercizio dell’attività. Dalle informazioni pubblicate on line dalla Questura di Chieti, aggiornata a gennaio 2009, il deposito cauzionale vincolato ammonterebbe a circa 3600 euro. I tempi di attesa previsti dalla legge per il rilascio della licenza sono di 60 giorni. Rispetto ad altri settori di impresa, l’iter burocratico di un’agenzia matrimoniale è più serrato e non potrebbe essere altrimenti, vista la delicatezza del “mestiere” che si occupa di mettere in relazione tra loro degli individui per permettere loro di costruire una coppia o una famiglia. Le prime spese da affrontare per la messa in opera dell’agenzia matrimoniale saranno, dunque, legate, all’iter autorizzativo, all’affitto o all’acquisto dei locali, al loro arredamento: dovrete avere una sala dedicata all’area amministrativa, una sala d’aspetto, una dedicata agli incontri, quindi locali ampi, confortevoli, accoglienti, dal design semplice, ma al tempo stesso adatto all’atmosfera romantica che anima i potenziali clienti di un’agenzia matrimoniale. All’inizio non è necessario avere tanto personale in servizio. Anche il solo titolare di una ditta individuale potrà gestire l’attività di consulenza e di incontro tra potenziali partner.

APRIRE UNA AGENZIA MATRIMONIALE : COME PARTIRE

L’investimento, se si decide di partire da soli e senza un minimo di capitale sarà certamente consistente, anche se non particolarmente elevato rispetto ad altri business. In tanti preferiscono aderire alle proposte di affiliazione in franchising, presenti anche sul mercato delle agenzie matrimoniali, ma per chi volesse creare un proprio marchio e camminare con le proprie gambe si può optare per i finanziamenti agevolati a favore delle nuove imprese. Il portale contributi.it presenta le norme che disciplinano l’erogazione di finanziamenti agevolati per le imprese. Molti di questi finanziamenti, secondo il principio del decentramento amministrativo, sono gestiti dalle regioni. Il portale presenta una panoramica delle varie tipologie di contributi, suddivisi per regione, provincia e tipologie di imprese. Molto utile è rivolgersi ai competenti uffici della vostra regione o alle Camere di Commercio, visitare i relativi siti web per conoscere tutte le opportunità di finanziamenti agevolati in tempo reale.

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APRIRE UNA AGENZIA MATRIMONIALE: DA DOVE INIZIARE

Una guida valida su come avviare un’agenzia matrimoniale può essere fornita anche dalle associazioni di categoria. Quelle rappresentative del settore sono: UNIAMI , Unione Agenzie Matrimoniali Italiane; ACMA WORLD, Agenzie e consulenti matrimoniali associati e AAMAR, Associazione Agenzie Matrimoniali Riunite. Una figura chiave del’agenzia matrimoniale è proprio quella del consulente matrimoniale. Spesso il termine si identifica con il titolare dell’agenzia stessa o con l’impresa nella sua globalità. Altre volte con questo termine si definisce un legale specializzato nella soluzione giudiziaria o extra giudiziaria di controversie di coppia. Ma anche uno psicologo o psichiatra specialista nella terapia di coppia. Anche se non esiste un percorso formativo univoco per operare come consulente matrimoniale di un’agenzia omonima, adeguate conoscenze di sociologia, psicologia e diritto, potranno certamente aiutarvi. La formazione per diventare abili consulenti matrimoniali, come inteso in questo reportage, ( aiutare le persone a trovare un partner) viene fornita anche dalle associazioni di Categoria. Associarsi ad enti rappresentativi, è il modo migliore per essere tutelati nell’esercizio della vostra attività e per operare con la necessaria garanzia di affidabilità e professionalità richiesta dal cliente. Le associazioni di categoria rilasciano, anche alle agenzie iscritte, un attestato di appartenenza certificante l’adesione ad associazioni che sono riconosciute da Enti ed istituzioni pubbliche come il Cnel ( Consiglio Nazionale Economia e Lavoro). L’associazione di categoria èanche un buon veicolo per racimolare clienti ed iniziare a lavorare a pieno ritmo. Agli iscritti viene fornita la possibilità di avere i nominativi ( autorizzati a norma di legge) di clienti che si sono rivolti alla stessa associazione per avere indirizzi di agenzie associate. Gestire un’agenzia matrimoniale, con passione, originalità e professionalità, mette al riparo dal rischio di incorrere in controversie legali con clienti che non si sono ritenuti soddisfatti del servizio, ma per gestire questa eventualità, occorre assistenza e consulenza specializzata che viene fornita sempre dal’associazione di categoria. Gli iscritti riceveranno anche consulenza fiscale e societaria, sui contratti di agenzia matrimoniale e su quant’altro possa essere utile a realizzare un progetto di impresa moralmente ed economicamente gratificante. Il resto poi, lo dovrà fare l’imprenditore. L’agenzia matrimoniale lavora anzitutto attraverso i clienti iscritti. Persone sole in cerca di un partner che si rivolgono all’agenzia presentando se stessi e le richieste delle persone che vorrebbero incontrare. Le iscrizioni costituiranno la “rosa” dei potenziali partner da presentare ad altri iscritti con il medesimo obiettivo. Ecco che la capacità di ascolto delle esigenze del cliente; l’abilità nel saper abbinare gli incontri giusti, in base alle caratteristiche degli iscritti, avranno un ruolo basilare nella riuscita del vostro lavoro. Un errore da evitare nell’esercizio dell’attività di impresa, è sacrificare la qualità degli iscritti a vantaggio della quantità. Bisogna evitare di iscrivere partner poco attraenti o con problemi. La capacità di selezionare gli iscritti, di convincere il cliente ad essere sincero sul suo stato di salute, su quello civile ed economico, deve essere posta come condizione indispensabile per la corretta fornitura del servizio. Presentare ad un cliente un partner che rivelerà caratteristiche diverse da quelle dichiarare rischia di compromettere irrimediabilmente l’immagine dell’agenzia. Fiuto e talento nel saper riconoscere chi mente, sono altre doti che non devono mancare in un buon consulente matrimoniale. Chiaramente la qualità degli iscritti deve essere correlata ad una giusta quantità. In media ad ogni cliente si devono proporre almeno una decina di possibilità nell’arco di tre mesi. Ridurre al minimo le possibilità di insuccesso dell’incontro permette all’agenzia di svolgere un servizio qualitativamente efficace e di consolidare la sua posizione sul mercato. Consulente matrimoniale, non si nasce, ma lo si diventa, con l’attitudine di base e l’esperienza. Per chi vuole cimentarsi in questa professione, ma non come imprenditore, perché non è convinto di rischiare sul piano dell’investimento, ma come collaboratore, consulente o dipendente di altre realtà imprenditoriali del settore, ci si può proporre contattando grandi ed importanti aziende tipiche, che al giorno, d’oggi, come qualsiasi segmento di impresa, posseggono un sito web ed all’interno del menu di navigazione inseriscono il link con i riferimenti di contatto. Candidatevi, inviate il Cv e se proprio non ci fossero posizioni aperte, proponetevi per uno stage. Formarsi sul campo, permette di acquisire abilità e competenze a 360° da poter meglio spendere in un futuro progetto di lavoro in proprio. Un altro aspetto da tenere ben in considerazione nel settore agenzie matrimoniali è la crescente internazionalizzazione del servizio, dovuta alla presenza sempre più rilevante, nel nostro paese, di uomini e donne stranieri. Ci sono clienti che richiedono di conoscere solo donne straniere, ad esempio, ma anche in questo caso la selezione degli iscritti deve essere operata con la più assoluta trasparenza, serietà e professionalità. Gli imprenditori del settore, più ambiziosi e creativi, organizzano anche viaggi al’estero per incontri tra connazionali e stranieri. Viaggi organizzati e muniti di servizio di traduzione per trovare e conoscere l’anima gemella al di là dei confini nazionali. Nel seguito del nostro reportage, testimonianze di operatori del settore per conoscere ancora meglio il mondo delle agenzie matrimoniali.

Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni contenuti:

http://www.bollettinodellavoro.it/pagina_articoli.php?codann=0000000018

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/ehvvivi/3287734286/

http://www.flickr.com/photos/sudolce/531723102/

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