Aprire una agenzia Interinale. Seconda parte.

dicembre 2, 2009 | Fare impresa

Continua il nostro viaggio nella creazione di un’impresa di successo, che stavolta riguarda l’avvio di un’agenzia di lavoro o di collocamento privato o interinale. Nella prima parte del nostro reportage, vi abbiamo spiegato le differenze tra le varie terminologie di agenzia di lavoro che variano in base ai servizi offerti, insomma vi abbiamo fornito le prime basi su quanto sia necessario investire per i servizi privati di collocamento al lavoro, investimenti (i cui limiti sono fissati dalla legge), forma giuridica, procedure autorizzative, requisiti, etc.

adecco

APRIRE UNA AGENZIA INTERINALE : LA CONCORRENZA

In questa seconda parte vogliamo fornirvi qualche dato sulla distribuzione della concorrenza per questa tipologia di imprese, sia in Italia che all’estero, in modo da aiutarvi a rendervi conto dell’eventuale livello di saturazione o meno del mercato. Pensate che in Italia ci sono 2500 agenzie associate ad Assolavoro che è l’associazione nazionale di categoria rappresentativa del settore. Le agenzie per il lavoro associate, sono presenti nelle Regioni del Nord Italia: Lombardia; Trentino; Veneto; Friuli Venezia Giulia; Emilia Romagna, ma anche nel centro, come la Toscana; Lazio, Abruzzo, e nel Sud in Campania, Basilicata, Puglia. Abbiamo seguito il tracciato geografico riportato sempre nel portale di Assolavoro e non risultano agenzie associate nelle Isole come Sicilia e Sardegna o in Calabria. Molte agenzie, come accennato nel precedente articolo, operano in filiali presenti anche nelle Isole e nel Sud Italia, come la Adecco Spa, Agenzia per il lavoro che ha 480 filiali sparse in tutta la Penisola. La Adecco è una tra le più conosciute Agenzie per il Lavoro in Italia, conta ben 18 mila aziende clienti ed offre ogni giorno lavoro a 37 mila persone. Recentemente sta innovando ed integrando i servizi offerti creando dei careeer center, ovvero centri di orientamento dedicati ai percorsi professionali dei candidati per aiutarli meglio a scegliere ed incontrare i settori che possano apprezzare e valorizzare la loro formazione. Attualmente l’azienda ha in attivo 6 centri di orientamento: Roma, Padova, Bolzano, Torino, Milano e Bologna. Altri sono attivi all’estero: Francoforte, Bruxelles, Madrid e Lione. Certo la Adecco ha un capitale sociale di oltre due milioni di euro, però, capire le strategie di marketing e di reclutamento di un grande del settore, può aiutare anche a sapersi muovere in piccolo. L’azienda conta ben 50 professionisti della selezione e della formazione specializzati in diverse aree di intervento, cioè in diversi settori di impiego, dall’office, all’ITC, al settore medicale. Pensate che uno solo di questi centri ha un’area di 1000 mq dedicata alla formazione ed alla selezione, con accesso per i disabili. L’azienda, sempre nelle pagine nel suo sito, spiega, quali sono le ragioni del suo successo: impegno, garantito da personale altamente qualificato; legalità, cioè rispetto delle norme sulla somministrazione di lavoro, in materia di immigrazione ed equipollenza dei titoli di studio; un team di lavoro ben motivato; passione, cioè saper condividere con i clienti ed i candidati, la naturale passione che ogni buon imprenditore deve avere per il suo lavoro ed, infine, la capacità di saper cogliere le inevitabili sfide che i complessi scenari economici , pongono alle aziende, per lanciare le basi di una crescita continua. Questa azienda, scrivevamo, poco fa, ha dei centri di orientamento anche in Europa e riallacciandoci a questo aspetto, vogliamo dare uno sguardo alla situazione del collocamento privato nei paesi dell’Unione Europea.

lavoro1

APRIRE UNA AGENZIA INTERINALE : COSA SUCCEDE IN EUROPA

In Francia il collocamento privato è consentito solo per particolari categorie professionali, tutto il resto è affidato al monopolio pubblico, l’ufficio competente francese per i collocamento pubblico è l’ANPE, che può essere gestito da altre istituzioni riconosciute. In Olanda fino al 2002 il collocamento pubblico e privato operavano in regime di coesistenza, poi si è passati al regime di convenzione , il collocamento viene cioè affidato dal pubblico al privato, tramite procedure di appalto. In Germania il collocamento pubblico e privato coesistono liberamente. Il monopolio pubblico si è avuto fino al 1994. Nel 2002 è entrato in vigore il collocamento privato che richiedeva delle procedure autorizzative statali, per poter essere esercitato. Attualmente il regime del rilascio delle autorizzazioni è stato abolito. Dunque, traendo le dovute conclusioni, possiamo affermare che in Germania il settore del collocamento è completamente liberalizzato, fateci, dunque, un pensierino…. Situazione simile anche in Regno Unito e Svezia. La coesistenza del collocamento pubblico e privato per favorire un efficiente ingresso della popolazione nel mercato del lavoro è stato ratificato dai paesi dell’UE, dalla convenzione Oil 181/1997, che definisce: “Sono da considerare “agenzie private per l’impiego” sia persone fisiche, sia giuridiche che svolgono attività di mediazione tra domanda e offerta e ogni altra attività relativa alla ricerca di lavoro, ritenuta ad essa funzionale o complementare”. Sempre la stessa convenzione stabilisce che l’esercizio del collocamento privato può essere svolto tramite concessione di licenze o abilitazioni o da norme previste dalle rispettive legislazioni nazionali. Come avrete notato le rispettive legislazioni di ogni paese hanno recepito la convenzione adeguandola alle contingenti normative interne. Non sappiamo se nei paesi dell’UE siano previsti limiti e requisiti finanziari come in Italia, bisognerebbe informarsi direttamente con le agenzie di collocamento privato estere, magari facendo una ricerca con i motori del web, traducendo le pagine e se gli sforzi economici richiesti dovessero essere minori e avete degli appoggi, magari dei parenti già residenti all’estero, ed una buona conoscenza della lingua del paese scelto, potreste creare la vostra impresa al di fuori del territorio nazionale. Creare impresa è importante, ma non è per forza detto che lo si debba fare a casa propria. Essenziale comunque una buona formazione nel campo della selezione del personale, la capacità di saper fiutare la persona giusta per l’azienda cliente. Ad esempio in Olanda, stavano nascendo delle agenzie di collocamento private senza i necessari requisiti professionali, per tale motivo si stava ripensando di introdurre il rilascio di determinate licenze ed autorizzazioni. Terminato questo breve excursus di stampo europeo, torniamo ad occuparci di dati numerici, documentandovi sul fatturato di questa particolare tipologia di aziende.

AVVIARE UNA AGENZIA DEL LAVORO : ALCUNI DATI SUL MERCATO

I dati ufficiali sono quelli di Assolavoro, l’associazione di categoria, relativi al 2007. Il volume d’affari del settore è stato di oltre sei milioni di euro, con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente; le retribuzioni nette erogate sono state di oltre 3 milioni di euro; tra le componenti del giro d’affari incidono per l’87% salari ed oneri sociali; per l’11% i costi della struttura e per il 2% l’utile prima delle tasse. La struttura di 2500 sportelli di collocamento privato in Italia occupa ben 11 mila dipendenti. I curriculum pervenuti agli sportelli sono stati quasi sei milioni, i candidati selezionati meno di 4 milioni; quelli ritenuti idonei circa due milioni e seicento mila. La Adecco nel suo portale segnala anche che il 35 % dei rapporti di lavoro instaurati tramite i suoi percorsi di selezione si sono trasformati in rapporti di lavoro stabile. I processi di selezione, dunque, sono molto rigidi, oltre ad una formazione manageriale nel campo della formazione, selezione , orientamento e psicologia del lavoro, sarebbe utile fare uno stage presso qualche filiale di agenzia di collocamento privato, perché il mestiere di selezionatore, non sarà un mestiere facile, l’obiettivo sarà la soddisfazione del cliente che ricerca personale e l’individuazione delle caratteristiche del candidato. Oggi, in Italia i selezionatori vengono definiti anche con un termine anglosassone, cioè gli “Head Unters”, cacciatori di teste, si tratta di società esperte in selezione di personale altamente qualificato, soprattutto di profili manageriali. Sul sito del Ministero del Lavoro potete consultare l’Albo Informatico che elenca le agenzie per il lavoro iscritte per tipologia di servizio, per categoria e per territorio. Ad esempio, come agenzie di intermediazione ne troviamo solo tre in Lombardia, con forma giuridica di cooperativa sociale, o srl le forme giuridiche che prevedono l’apporto di capitale sociale più economico. In Sicilia, non risulta nessuna agenzia di intermediazione. I lavoratori che maggiormente ricorrono alle Agenzie di lavoro, sono, infatti, dai dati di Assolavoro, soprattutto, in Lombardia: circa 175 mila; 55 mila nel Lazio, 10 mila in Sicilia, duemila in Calabria. Queste statistiche possono essere utili per capire meglio quali siano le zone dove esiste una maggiore propensione a rivolgersi alle agenzie di lavoro privato per accedere al mercato omonimo ed una maggiore abitudine delle aziende ad affidare il servizio di ricerca di personale ad operatori del collocamento privato. Nelle Regioni del Sud, non sempre, ma in diversi casi, persiste ancora il “brutto vizio” di ricorrere al lavoro nero, al reclutamento di personale tramite segnalazioni e conoscenze, l’azienda a caccia di personale, spesso ricorre ai siti web di annunci per inserire la propria offerta, mentre sembra che le Pubbliche Amministrazioni del Mezzogiorno stiano iniziando a reclutare personale a termine ricorrendo anche alle Agenzie di Lavoro Private. Queste considerazioni nascono da nostre osservazioni empiriche, maturate perché viviamo in un territorio isolano del Meridione d’Italia, dove, da testimonianze, ed esperienze dirette, stiamo rilevando queste nuove tendenze nel mercato del reclutamento e della selezione di personale. Agenzie di Lavoro molto note, in Italia ne troviamo tante: Manpower , Metis Spa, tanto per citare degli esempi, oltre alla Adecco, già precedentemente segnalata. Tutte possiedono potenti siti web con database per inserire i curricula dei candidati, per ricercare le offerte di lavoro divise per regione, per permettere alle aziende di trovare il profilo ideale. Un altro esempio è l ’Agenzia Monster Italia Srl, che ha un capitale sociale di 26 mila euro ed è iscritta alla IV sezione dell’Albo Informatico del Ministero del Lavoro, cioè si occupa di ricerca e selezione di personale. Se si vuole fare intermediazione cioè incontro tra domanda ed offerta di lavoro, bisogna iscriversi alla terza sezione dell’Albo Informatico. Questa attività di intermediazione costituisce proprio il core-busines ed il concetto di collocamento privato. In Italia, le Agenzie di collocamento privato, così come spiegatovi proprio adesso, sono 13. Possono essere gestite anche da associazioni onlus, cooperative, srl, rappresentanze sindacali. Per iniziare ad avviare un’agenzia di lavoro, meglio scegliere i servizi meno impegnativi in termini di investimento economico, come l’intermediazione, appunto. Nella prossima puntata vi aiuteremo a scoprire delle opportunità di apertura in franchising di un’agenzia di lavoro.

Ulteriori riferimenti legislativi sul collocamento privato in Italia:

Art. 10 dlgs 469/97

Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni contenuti:

http://bancadati.italialavoro.it/BDD_WEB/bdd/publishcontents/bin/C_21_Strumento_1093_documenti_itemName_0_documento.pdf

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://archive.globalproject.info/art-8276.html

http://www.flickr.com/photos/eugenios/3440373299/

Articoli correlati:

Altri articoli :