Bioedilizia : mettersi in proprio in questo settore.

dicembre 17, 2009 | Fare impresa

Il futuro dell’edilizia è dietro l’angolo ed è all’insegna del bio. Pubblica amministrazione, opinion leader e anche gente comune sono infatti sempre più orientati a utilizzare per le costruzioni immobiliari la tecnica basata sul rispetto dell’ambiente, sulla salvaguardia della salute e sulla sostenibilità. Ecco quindi che un business nuovo e redditizio, anche se ancora un po’ di nicchia, sta rappresentando un’onda, da cavalcare e rinvigorire. Ma per far capire meglio le potenzialità e i passaggi necessari per il successo a chi vuole entrare in questo campo, è meglio prendere in considerazione qualche dato di mercato, particolarmente significativo.

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Operare nella bioedilizia

La bioedilizia si configura come un comparto con ampi margini di sviluppo e che rientra in quello dell’edilizia, uno dei mercati trainanti dell’economia italiana, grazie all’indotto che da sempre muove, e che lo scorso anno, secondo quanto ha rilevato l’Associazione nazionale costruttori edili, ha sì subito una contrazione ma ha anche registrato investimenti pari a 153.458 milioni di euro al netto dei costi per il trasferimento di proprietà. Vale a dire ben l’11% del Pil italiano. Un mercato grande quindi, in cui bisogna entrare con un approccio differente per poter surclassare i diretti competitor. La bioedilizia si configura sempre più come un’ottima opportunità per tutti coloro che vogliono fare impresa, considerando che le problematiche generali e le recenti normative spingono a vederla come una modalità indispensabile per chi accede al mercato delle costruzioni. Attualmente comunque non possiamo dire che esista un vero ed esclusivo mercato della bioedilizia ma è possibile sostenere che la bioedilizia è entrata a pieno titolo nel mercato delle costruzioni migliorando i processi costruttivi in atto e allo stesso tempo ha influenzato le scelte all’interno del mercato immobiliare. Oggi il privato si avvicina all’acquisto della propria abitazione chiedendo maggiori prestazioni al fabbricato dal punto di vista del benessere abitativo, condizione ormai necessaria per un buon acquisto. Una spinta in più per entrare nel business è rappresentata dal sempre più marcato interesse da parte delle istituzioni al rispetto dell’ambiente, espresso dalle recenti regole del Piano Casa. Se prima infatti la bioedilizia era sostanzialmente un modo diverso di concepire la casa, adesso è quasi entrata nell’ambito delle regole del progettare, dato che anche la normativa vigente spinge a operare in tal senso. Basti pensare ai premi di cubatura (tra il 20% e il 35%) che si potranno ottenere con il Piano Casa se si costruirà con questi criteri.

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Bioedilizia : Il team è il punto di partenza

Fondare una società che si occupi di costruire secondo i criteri della bioedilizia vuol dire costituire un team di progettisti, artigiani e carpentieri, preparati e soprattutto formati. Proprio la formazione, riguardante sia le tecnologie che i materiali adatti all’edilizia sostenibile, rappresenta il primo step per avviare un’attività particolarmente profittevole. Non si può infatti essere competitivi in un campo con elevato potenziale di sviluppo come quello della bioedilizia senza essere preparati, aggiornati, propositivi e vincere sui diretti competitor che provengono sia dall’Italia che dall’estero. Ma a chi bisogna rivolgersi per la formazione? E’ presto detto: ad associazioni di categoria. Una su tutte è BioediliziaItalia (www.bioediliziaitalia.org), un’associazione nazionale con sede a Castel San Pietro (Bo), operativa da 1998 e che si occupa della sostenibilità applicata al mondo dell’edilizia. A essa aderiscono ditte produttrici e rivenditori di materiale da costruzione, realizzato secondo le norme di qualità che l’associazione stessa ha definito e che aggiorna. Ogni anno BioediliziaItalia stila un ricco calendario di corsi formativi, che terminano con il rilascio di un attestato, per gli operatori o i futuri operatori di bioedilizia. Per avere un’idea più concreta è meglio analizzare nel dettaglio qualche corso in programma per il 2009. Ha una durata di quattro ore Componenti strutturali ed esposizione dei materiali utilizzati per la realizzazione del paramento murario, il corso che permette di conoscere le varie soluzioni strutturali per le nuove costruzioni a muratura portante o in cemento armato, in virtù dell’applicazione dei parametri energetici DLgs. 192/2005 e gli isolamenti più adatti alla stratigrafia della muratura. Il corso termina con un esempio esplicativo dei concetti esposti attraverso la presentazione di un intervento di ristrutturazione di un fabbricato esistente. Stessa durata per il corso dedicato all’Impiantistica, durante il quale vengono esposte le normative vigenti sia nazionali DLgs 192/2005 che regionali e analizzata la composizione del calcolo energetico di un edificio in fase di progettazione. Due esempi, uno di impianto a pannelli radianti su nuova costruzione e uno di miglioramento energetico di un edificio, concludono il corso promosso da BioediliziaItalia.

Interessanti e utili informazioni si possono anche ricevere dall’Associazione Bioedilizia Italiana (www.bioarchitettura.rm.it) con sede a Roma e dall’Associazione Nazionale Architettura Bioecologica (www.anab.it), nata a Milano nel lontano 1989 e in grado di offrire consulenze mirate e dettagliate agli operatori del settore oltre che di organizzare corsi di formazione e workshop. L’associazione ha anche sviluppato sin dal 1999 lo standard di valutazione della sostenibilità dei prodotti per l’edilizia: ANAB-IBO-IBN. Progetti alternativi per l’energia e l’ambiente, (www.paea.it) è invece l’associazione nata per fornire un’alternativa concreta a chi voglia sperimentare un nuovo modello di organizzazione lavorativa, sociale ed economica e che promuove mostre itineranti, corsi di formazione e consulenze su progetti di bioedilizia.

Dopo aver garantito al potenziale team una conoscenza approfondita in materia di bioedilizia e avere ottenuto delle certificazioni (energetica, acustica, sismica, ecc.), che garantiscono una maggiore solidità e credibilità alla propria impresa, arriva il momento di coordinare a tutti gli effetti il team di esperti. Un team in cui non deve mancare un bioarchitetto, che generalmente ha seguito degli studi molti approfonditi per progettare tutti gli aspetti della casa: dal manufatto edilizio, agli impianti, fino all’arredamento e alla decorazione. Entrare nel settore della bioedilizia come costruttore vuole dire infatti anche essere in grado di garantire dei servizi a 360°, un plus rispetto alla concorrenza. Da non sottovalutare poi l’apporto degli applicatori, che devono conoscere con precisione non solo i fondamenti ma soprattutto le metodologie, la pratica e l’applicazione corretta dei materiali naturali.

Bioedilizia : Le regole d’oro per una casa ad hoc

Il proficuo coordinamento del team si fonda comunque su delle regole base della bioedilizia, una sorta di decalogo, che di seguito trovate brevemente elencato:

  • L’edificio deve essere orientato in modo che i raggi del sole arrivino in ogni locale almeno per qualche ora al giorno, perché la radiazione solare ha effetti antibatterici sull’aria.

  • Posizionare tegole in argilla sul tetto permette la permeabilità alla radiazione naturale.

  • Il garage deve essere costruito il più lontano possibile dalla zona abitativa per evitare che gli scarichi di automobili e ciclomotori possano inquinare gli ambienti domestici.

  • La corrente elettrica deve essere distribuita in maniera corretta e per evitare di creare campi elettromagnetici e gli impianti devono essere schermati.

  • Per le pareti esterne è ideale il mattone perché la sua porosità consente una migliore traspirabilità.

  • I pavimenti possono essere realizzati con parquet trattati con materiali biocompatibili.

  • Per la tinteggiatura delle pareti è bene ricordarsi che le diverse tonalità cromatiche hanno influenza sul nostro umore, perché incidono sul nostro stato fisico e psichico.

Tessere rapporti duraturi ed efficienti con fornitori di alto livello e sviluppare con loro una logistica efficiente sono obiettivi imprescindibili per chi vuole diventare un costruttore a tutto campo di bioedilizia. Uno strumento utile per individuare i possibili fornitori è internet. Esistono infatti dei portali web che riportano carrellate di aziende produttrici dei materiali e dei sistemi adatti a una casa all’insegna della sostenibilità. Uno di questi è Bioarch.tv (www.bioarch.tv) che si pone al servizio di architetti, ingegneri, costruttori e operatori edili interessati all’architettura del futuro. A filmati che mostrano i cicli produttivi dei materiali e le loro possibili applicazioni si unisce un’apposita sezione dedicata ai materiali bioedili, con i listini prezzi dettagliati di alcuni di essi. Un’analisi approfondita del sito permetterà quindi di conoscere con precisione i costi di mercato per materiali da costruzione, copertura falde, isolati, intonaci, coperture, collanti, tinteggiature, trattamenti protettivi e sistemi complessi.

Elisa Buzzi

fonti immagini

comune.rivadelgarda.tn.it

natural-living.it

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