Aprire un negozio: avviare un outlet. Quarta parte

gennaio 13, 2010 | Fare impresa

Proseguiamo il nostro approfondimento dedicato al pianeta outlet. Dopo la recensione di un’azienda rappresentativa del settore, nell’ambito merceologico dei casalinghi, che ci ha gentilmente concesso la possibilità di raccontarla e di raccontare la sua storia, vi proponiamo un’intervista dal “vivo” con uno dei protagonisti della vita di questa azienda: Maurizio Ghidelli, direttore commerciale di Kasanova.it . Abbiamo deciso, grazie alla gentile collaborazione dell’intervistato, di andare avanti con questo argomento per valutare ancora più specificamente l’idea di avviare un negozio outlet. Le scelte imprenditoriali vanno sempre ben ponderate e se a dare i consigli giusti, intervengono degli esperti in materia, è ancora meglio, perché partire sapendo fin dall’inizio a cosa si va incontro è certamente meno traumatico di partire con una scelta al “buio”. E’ lo stesso suggerimento dato durante questa intervista dallo stesso Ghidelli. Ma lasciamo che sia lui a farvi capire cosa dovete e non dovete fare per iniziare a gestire un punto vendita outlet, anche con la formula del franchising.

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Dott. Ghidelli, nella recensione dedicata alla sua azienda abbiamo approfondito alcune peculiarità della stessa ed alcuni aspetti del vostro progetto franchising, ma vorremmo porle alcune domande per conoscere ancora di più il suo settore. Per questo inizio con chiederle se l’outlet dei casalinghi è più remunerativo rispetto ad  altri settori.

L’ economicità dell’ outlet è vera in virtù della serietà dell’ azienda che lo governa.
Mai imbroglieremmo i nostri clienti alzando i prezzi per poi scontarli Gli sconti sono effettivi ed il risparmio è consistente. Se per remunerazione si intende investimento, lo è alla pari delle migliori
realtà economiche se sono condotte con i crismi da persone capaci.

E’ meno concorrenziale rispetto ad altri ?

Se per altri intende settori merceologici diversi la risposta è no. Se invece intende competitor la risposta è sempre no per quanto espresso nella risposta alla sua prima domanda.

Se esiste concorrenza nel vostro settore  com’ è possibile affrontarla?

La concorrenza esiste eccome, ma la si affronta con l’ organizzazione e l’ esperienza di una azienda che è sul mercato da più di 40 anni.
Quali requisiti deve avere un aspirante imprenditore per avviare un  outlet di casalinghi?

Voglia di “intraprendere” anche in un periodo di crisi. La nostra formula è in grado di effettuare aumenti di venduto a due cifre rispetto all’ anno precedente Forse la crisi favorisce l attenzione del cliente verso chi fa dell’economicità il proprio verbo come gli outlet, ma anche un rapido e costante cambio di motivazioni sui punti vendita è alla base del successo.

Affinchè un’attività in franchising nel vostro settore ( outlet kasalingo) abbia successo, quali errori deve evitare l’affiliato?
Deve evitare di sperimentare motu proprio e deve seguire fedelmente i consigli e il know how della casa madre.

Come mai avete puntato su questa specifica proposta outlet e sul franchising?

Sull’ outlet perché eravamo convinti della attualità della proposta e sul franchising per il recruiting di nuove persone che abbiamo voglia di mettere la loro intelligenza a disposizione della nostra formula. Siamo convinti che una crescita di una formula in affiliazione debba passare dal valore dei nuovi franchisee oltre ad essere indispensabili per una più rapida crescita di tutto il sistema.

Considerata anche la delicata congiuntura economica mondiale, come valutate l’evolversi del vostro settore: in positivo o in negativo?

Quando ci sono crisi economiche normalmente si interiorizza molto e quindi vivendo di più in casa si consumano di più i nostri prodotti. Non solo: il nostro settore non ha mai goduto di picchi di vendita alti nemmeno quando le cose andavano bene; ma non soffre neanche di cadute
precipitose quando le cose non vanno bene. E’ un bene di rifugio per un investitore.

Investimento e la supeficie minimi di un punto vendita  outlet di oggettistica e casalinghi?

Oggi chi vuole diventare imprenditore in franchising deve rendersi conto che per farlo deve mettere a disposizione capacità economiche anche se inferiori alle possibilità di mettersi in proprio senza affiliazione. Aprire un’ attività senza questo paracadute equivale ad un salto nel buio e
ad una scorrettezza nel proporre l’ investimento. L’ azienda sviluppa un B.E.P. ad arte per comprendere tutte le necessità di ogni singolo investimento. La superficie minima è anch’ essa variabile in conformità al bacino d utenza ed alla pedonabilità della via.

Quali sono le aree geografiche del territorio italiano più ricettive  ai negozi outlet?

Sicuramente il meridione dove l’ attenzione a questa formula in genere è
molto alta. Le regioni meridionali oggi sono molto attente a questa formula di vendita in generale ed anche alla nostra.

Ci sono zone dove sconsiglierebbe di investire?
Nessuna in particolare se la risorsa umana che la sovraintende ha capacità  e determinazione.

Qual’è la clientela tipo di un outlet di casalinghi?

E’ la più eterogenea in assoluto perchè questo tipo di negozio attira le attenzioni più disparate.

Quanto spende mediamente un cliente tipo per acquistare oggettistica  per la casa con formula outlet?

Lo scontrino medio è all’ incirca di 20 euro, ma la cosa sorprendente è l’altissima frequenza che lo stesso cliente ha nel punto vendita.

Quali sono i prodotti più richiesti e perchè?
Prestazioni d uso vitali per la casa: pentole, casalinghi in genere, ma anche prodotti stagionali come borse termiche, evaporatori e quant’ altro serva nelle case. Questi negozi coprono anche la desertificazione delle città provocata dalla chiusura di altri punti vendita e prestano servizio vero e proprio agli abitanti delle stesse.

Il vostro outlet fornisce anche village outlet?
Per ora no ma è una possibilità che stiamo approcciando.

Cosa ha inciso maggiormente in questi ultimi anni sul fatturato della  vostra azienda? Le vendite con il sistema tradizionale ( ingrosso –  dettaglio), la formula outlet o il franchising, cioè qual’è il vostro  core-business?
L’ ossatura della Flli Fontana è
Kasanova con i suoi 180 negozi e il figlio minore è oggi l’ outlet del kasalingo. La nostra dedizione è tutta rivolta a questi due business e abbiamo abbandonato da anni le vendite da grossista.

Il web indicizza diversi portali che fanno capo alla vostra azienda:  Fontana Casa, Kasanova.it, Fontana outlet, Outlet del Kasalingo, può
spiegare ai lettori la mission delle diverse aree aziendali?
Fontana casa e fontana outlet sono entrambi del negozio padronale dove il figlio della proprietaria gestisce un punto vendita dagli altissimi fatturati con una formula composita outlet più negozio tradizionale con tutte le marche più importanti del settore. Kasanova si occupa invece di realizzare negozi di oggetti da regalo, casalinghi e liste nozze con un brand ormai affermato da 15 anni.

Ci può dire quanti affiliati conta oggi la sua azienda? Sono più uomini o donne?
Kasanova ha 119 affiliati mentre l’ outlet che è nato da due anni ne ha 7. Non c è preclusione di sorta nel far gestire i nostri negozi da donne o da uomini .L’ importante è la loro voglia di fare l’ intraprendenza e la disponibilità ad imparare.

Ringraziamo il Dott. Ghidelli per le informazioni fornite che speriamo possano davvero aiutarvi a conoscere “ dal di dentro” un settore di impresa che si sviluppa in un momento particolare della vita economica, in cui si presta maggiore attenzione al risparmio di qualità.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini

http://www.fontanacasa.it/esposizione.ctr#

http://www.fieramilanoexpocts.it/e-press/franchising/3-09/2.html

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