Guadagnare mettendosi in proprio.

gennaio 26, 2010 | Formazione personale

Quali settori per guadagnare? Che attivita’ intraprendere ?

E’ la domanda che in misura maggiore ci viene rivolta nella mail e nei contatti con i lettori.

Quattro settimane fa, abbiamo parlato dei buoni propositi per questo nuovo anno;

oggi entriamo nel concreto, cercando di capire quali sono i settori che in termini reali, offrono le migliori opportunita’ per guadagnare ma soprattutto come evitare di perdere soldi.


Mettersi in proprio : La prima fonte di guadagno e’ il controllo delle uscite

Riconsiderare la funzione della banca.

Se avete avuto un’esperienza imprenditoriale e vi siete trovati a gestire acquisti e vendite in tempi differenziati o comunque ricevere pagamenti parecchio tempo dopo aver anticipato i costi, capirete quanto influisca il costo del denaro nell’attivita’ di impresa.

Mentre vi scrivo, un amico (lupus in fabula), si lamenta con me via skype della telefonata ricevuta dal direttore della sua banca poche ore prima, durante la quale gli veniva richiesto di rientrare o comunque versare ‘qualcosa'(pare che una settimana prima invece gli avesse prospettato un aumento del fido).

Dopo le prime consolazioni, gli ho risposto che lavorando nel campo dei servizi, forse dovrebbe cercare di ‘dipendere’ un po’ meno dalla sua ‘banca’ e conseguentemente evitare alla fine dell’anno di accorgersi di avere un socio occulto (la banca appunto)!

Guadagnare : prima di tutto evitare gli sprechi

Uno degli errori che piccoli e medi imprenditori ( ed anche molte famiglie) hanno fatto, anche sulla scia di una certa euforia degli anni scorsi, e’ stato quello di ‘appoggiarsi’ troppo alla banca od al capitale di credito in genere, convinti che sia una consuetudine avere una esposizione verso la banca , quasi fosse una cosa normale, come avere un commercialista od una famiglia.


Gestione dei clienti in temi di crisi

Mai come in questi momenti, e’ giusto valutare, anche nelle fasi in cui il lavoro sembra calare, se valga la pena ‘prendersi in carico’ determinati lavori/clienti.

Talvolta, quando il lavoro cala, presi dal panico, i piccoli e medi imprenditori, rischiano di farsi carico di ‘lavori’ e clienti ingestibili ed anche poco redditizi, se non addirittura ‘dannosi’.

La necessita’ di ‘correre dietro al lavoro’ , in quanto c’e’ la necessita’ di dover far lavorare l’impresa ed i collaboratori, spesso, porta gli imprenditori stessi, a cacciarsi in situazioni ancor peggiori:

  • lavori presi al ribasso e con pochissimi margini
  • pagamenti dei lavori con forti dilazioni (e quindi nuovamente esporsi con il sistema bancario)
  • clienti spesso non sempre solvibili e purtroppo in alcuni casi si approfittano della ‘fragile situazione dell’azienda fornitrice’ per ottenere ulteriori vantaggi, andando cosi’ a rendere piu’ precaria la situazione del nostro imprenditore.

Superare la crisi : Guardare in prospettiva

E’ sempre importante mantenere la consapevolezza della situazione in cui l’azienda ed il suo mercato di riferimento versa.

Nei momenti di difficolta’, spesso si rimane ‘intrappolati’ da logiche del tipo :

  • …’la crisi passa, e’ qualcosa di passeggero’ (lo dice la televisione)
  • ….’e’ solo un problema di alcuni clienti’ (ma intanto sono ‘azzoppato’)
  • …..’si, tanto adesso ‘probabilmente partono quei due grossi lavori‘(..e’ un po’ che devono partire ma..SVEGLIA!.)
  • ‘e’ da trenta anni che siamo sul mercato, mio padre ha fondato l’azienda.’..(e allora? ..tuo padre poverino ci ha lasciato ed anche l’impresa non va avanti per inerzia!): Nulla e’ per sempre! E tutto e’ in continua evoluzione.
  • ‘Ho parlato con Mariotti’ (un collega), ‘anche lui e’ mezzo fermo con i lavori’ (la logica del mal comune ..mezzo gaudio…)

e potremmo continuare a lungo con le scusa che si trovano per non agire.

In queste fasi, occorre riconsiderare molte cose, rimettersi in discussione, valutare se il tipo di crisi che si sta affrontando e’ solo…MA SOLO ..colpa della crisi globale o viceversa, e’ anche un problema che riguarda il settore stesso.

Superare la crisi : fare un piano

Lavoriamo sempre nel solito campo, facciamo piu’ o meno da anni le solite cose; forse e’ da un po di tempo che non ci siamo accorti che qualcosa non va : i margini negli ultimi anni sui lavori sono diminuiti? Alcuni costi fissi sono aumentati?

Il mercato nel frattempo si e’ ristretto a causa di nuovi competitor? gli obblighi che l’azienda deve ottemperare (e quindi i costi relativi) sono aumentati?

I pagamenti slittano sempre piu’ in avanti?

Superare la crisi : affrontare la situazione.

Quando da tempo la situazione va progressivamente deteriorandosi, anche senza arrivare a momenti di piena difficolta’, occorre cominciare a valutare un piano globale che tenga in considerazione alcuni punti semplici :

Continua :

la seconda parte la settima prossima

Andrea Figoli

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