La vendita diretta, dal produttore al consumatore.

gennaio 18, 2010 | Redazionale

Buon lunedi’

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L’argomento di questa settimana mi e’ stato suggerito alcuni giorni fa da un paio di eventi.

Il primo, un mio cliente, proprietario di una grande agenzia viaggi che si lamentava per la facilita’ con cui tanti suoi clienti (o ex clienti), organizzavano da soli la proprie vacanze, ‘saltando’ l’agenzia; il secondo caso purtroppo, l’evento tragico che ha avuto l’apice nella protesta(rivolta) dei braccianti stranieri in Calabria.

Questo fenomeno e’: la disintermediazione commerciale, ossia :

comprare direttamente alla fonte(dal produttore) senza mediatori :

la vendita diretta dal produttore al consumatore,

…lo spauracchio principale di ogni commerciante e professionista, molto piu’ delle tasse , molto piu’ delle banche e dei propri soci.

Non riesco ancora a comprendere (anche se in realta’ capisco, conoscendo la ben nota poca propensione al libero mercato diffusa), come un chilo di agrumi che costano un euro al compratore, vengono pagati 6 centesimi al produttore.

E’ chiaro, agli occhi di tutti, come esistano enormi possibilita’ per  la disintermediazione in questi campi.

L’agricoltura, sara’ uno dei settori che offre maggiori potenzialita’ in tal senso e che se intende continuare a produrre in termini qualitativi, dovra’ valutare una revisione della componente mediazione.

Nulla sara’ come prima

I mercati tendono ad autoregolamentarsi se non si frappongono barriere e l’arrivo di Internet, ha travolto molte certezze e rendite di posizione e ben pochi, fra due o tre anni ,potranno ancora disporre di quelle certezze che appena dieci anni or sono, sembravano incrollabili.

Questa settimana, pubblichiamo un primo approfondimento sul tema, per capire come un’attivita’ tradizionale, possa sopravvivere ed anche prosperare, nell’era della disintermediazione globale.

Aprire un service editoriale

L’argomento nuovo per la rubrica ‘fare impresa’ di questa settimana, riguarda invece la produzione di contenuti per l’editoria.

Internet e la crisi del comparto editoriale tradizionale, da una parte creano panico ed insicurezza per i grandi gruppi editoriali tradizionali e per coloro che ci lavorano, dall’altra mettono in evidenza nuove opportunita’ imprenditoriali.

Ovviamente, la nostra mission e’ evidenziare ogni nuova opportunita’.

Buon lavoro

Andrea Figoli

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