Aprire un centro scommesse : prima parte

Idee per mettersi in proprio: aprire una centro scommesse.

February 8, 2010 | Fare impresa

Benvenuti al consueto appuntamento con i reportage sulla creazione di impresa. In questo servizio, anzi, in quella che sarà la prima parte dello stesso, parleremo di un nuovo settore di attività: le scommesse sportive. Abbiamo scelto l’argomento in virtù del recente e rinnovato interesse degli italiani al gioco ed alle scommesse. Un settore che a detta di esperti fa muovere la bellezza di 5 milioni di euro al giorno. Il mercato è molto vasto, dunque, e sono tanti coloro che pensano di avviare un’agenzia di scommesse sportive. Prima di partite con le fasi burocratiche e normative del settore, vogliamo darvi una panoramica sui numeri di questo imponente mercato. Il gioco d’azzardo legale in Italia è ormai una realtà ben consolidata. Giocano in tanti, quasi tutti. Lotterie, gratta e vinci, scommesse calcistiche ed ippiche, i servizi del gioco autorizzato sono davvero infiniti ed attirano ogni giorno una clientela sempre più vasta. Se ieri a giocare erano i soliti incalliti, oggi troviamo tranquilli padri di famiglia, casalinghe che più che essere attratte dal focolare domestico, si stanno facendo travolgere dal fuoco del gioco d’azzardo. Il fenomeno, a dir la verità, è un po’ preoccupante, perché quando cresce la febbre del gioco e l’illusione delle vincite, decresce la serenità finanziaria delle famiglie. Gli economisti analizzano il fenomeno legandolo alla ciclicità delle crisi dell’economia. Meno opportunità si hanno per lavorare e guadagnare, più si crede di poter guadagnare giocando. Insomma oggi come oggi, valgono le equazioni: più crisi, più gioco, meno lavoro, meno guadagno, più gioco. Si spera di poter cambiare la propria vita vincendo al gioco, piuttosto che lavorando. Noi, invece, vogliamo rivolgerci a coloro che vogliono far diventare il gioco un lavoro ed un business imprenditoriale, offrendo ai clienti servizi di gioco seri e professionali, con l’invito a giocare sì, ma con giudizio e con spirito di realtà.


APRIRE UN CENTRO SCOMMESSE : IL MERCATO

Sul fronte del potenziale mercato, le statistiche parlano chiaro: in Italia l’industria delle scommesse occupa il quinto posto, dopo le principali realtà aziendali nazionali. Infatti, i recenti dati sulla raccolta dei giochi pubblicati sul sito dell’AAMS ( Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), rilevano che nei primi 11 mesi dello scorso anno gli incassi realizzati con i giochi sono stati di 48 miliardi e 614 milioni di euro, con un incremento del 12,96% rispetto al 2008. Più del 48% della raccolta è stato realizzato con gli apparecchi ( slot machine), mentre quasi il 15 con le Lotterie, a cui segue il Lotto, quasi il 10%. La spesa procapite a famiglia destinata al gioco ed alle scommesse in genere supera i 500 euro. In Italia sono state sottoposte ad autorizzazione, diverse tipologie di gioco, che occorre conoscere prima di intraprendere il vero e proprio tutorial di avvio dell’attività. Intanto la classificazione principale è quella delle scommesse sportive e non sportive. Le prime riguardano eventi sportivi come il calcio e l’ippica, le seconde, scommesse legate ad estrazioni numeriche come il Lotto, il Superenalotto, o scoperta di numeri e serie di numeri vincenti come le Lotterie in cui rientrano anche il famoso Gratta e Vinci ed il Bingo. Nelle scommesse si distingue inoltre quella a quota fissa, in cui l’importo della vincita è già conosciuto al momento della giocata, per cui in caso del verificarsi dell’evento su cui si è scommesso, il giocatore incasserà l’importo su cui aveva puntato. Altre classificazioni sono la scommessa singola che si riferisce ad un solo evento su cui si scommette, la multipla dove si scommette per più eventi ed in questo caso si deduce l’effetto moltiplicatore dell’eventuale vincita, scommesse antepost che riguardano la scommessa relativa ad un evento che accadrà in futuro, tipo chi vince il campionato di Serie A. Nelle scommesse a quota fissa troviamo anche le giocate sistemistiche o sistemi in cui una scommessa a quota fissa viene ripartita per più eventi in un’unica ricevuta, esempio il Totocalcio. Le giocate a sistema, a loro volta, si dividono in integrali e ridotte. Le prime comprendono il numero massimo di eventi pronosticabili, le seconde un numero inferiore. A titolo esemplificativo, possiamo raggruppare le tipologie di giochi e scommesse in Concorsi a pronostico ( prevedere un evento), ( Totocalcio, Totogol, il9); scommesse sportive a totalizzatore( chi totalizza più punti in un determinato periodo), ( Big March e Big Race); Scommessa Ippica Nazionale; Gioco in Internet che rappresenta il gioco a distanza; Lotterie, tra cui anche il Gratta e Vinci, anche on line; Giochi di abilità ( skill games). Tutti queste tipologie di giochi sono regolate da appositi regolamenti e decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Altra definizione è la scommessa non sportiva di fortuna, in cui rientrano le Lotterie, il Lotto, Gratta e Vinci, Bingo, Slot machine, per la verità tutti i giochi, sportivi e non, sono sempre frutto di fortuna, ma siccome nel gioco d’azzardo esistono anche i giochi di abilità come il flipper, esistente anche on line, abbiamo ritenuto opportuno chiarire queste classificazioni. Ci siamo soffermarti a lungo su dette classificazioni perché abbiamo ritenuto doveroso realizzare una breve formazione introduttiva alla descrizione dell’avvio dell’impresa. Non si può iniziare un’attività, senza conoscere il servizio che si andrà ad offrire.

APRIRE UN CENTRO SCOMMESSE : LE AUTORIZZAZIONI

Tornando a quello che volete sapere, occorre dire che per essere abilitati a gestire un’agenzia di scommesse, sportive e non, bisogna ottenere una concessione dall’ Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ed una licenza da richiedere alla Questura del territorio dove avrà sede l’attività. La licenza è quella di pubblica sicurezza di cui abbiamo parlato in occasione del reportage dedicato all’avvio di un’agenzia disbrigo pratiche amministrative. Il modulo è reperibile a questo link http://poliziadistato.it/pds/file/files/modulo_esercizio_scommesse.pdf. Lo zoccolo duro da superare è proprio quello della concessione per l’Agenzia di Scommesse, che si ottiene partecipando al bando di gara indetto dall’AAMS. che viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. L’ultimo bando è stato pubblicato nel 2006 e prevedeva l’assegnazione di 1900 licenze per agenzie. Si può anche aprire un punto scommesse, all’interno di esercizi commerciali aperti a pubblico, il punto viene anche detto “corner”. Anche in questo caso entra in ballo la questione della concessione. Nel 2006 il bando prevedeva l’assegnazione di 4400 corner di scommesse sportive. In totale il bando di gara prevedeva l’assegnazione di concessioni per 16.300 punti vendita di scommesse sportive ed ippiche. La base d’asta per la vincita della gara era fissata in 25 -30 mila euro per le agenzie e 7500 euro per i corner. Questo è un primo assaggio dell’eventuale investimento economico. Per ottenere la concessione bisognerà attendere il prossimo bando consultando frequentemente il sito di AAMS www.aams.it . La cosa interessante è che le scommesse, in base alle norme in vigore, possono essere gestite on line, tramite sito web, ma vale sempre il discorso dell’autorizzazione, perché in caso contrario verrebbe considerata attività clandestina. Sono proprio le scommesse clandestine a rappresentare la concorrenza del settore, perché essendo attività sottoposta a regole ed autorizzazioni, contrapposta al volume di giocatori, non riserva difficoltà di mercato. Per vincere la concorrenza clandestina, che è reato, è bene esercitare il dovere civico della denuncia alle autorità. Il settore delle scommesse autorizzate è gestito anche dalle ricevitorie del Lotto, nell’anno del bando se ne contavano già 20 mila in Italia. In attesa del nuovo bando, la soluzione per iniziare a lavorare resta quella della ricevitoria convenzionata con i grandi concessionari. Perché bisogna essere realistici e capire che in un settore dove si muovono milioni di euro, le holding e le grandi realtà imprenditoriali, avranno più chanche per aggiudicarsi le gare. Il discorso diventa più realistico se il titolare di un bar o di una tabaccheria vuole inserire nel suo pubblico esercizio un terminale di gioco, diventando una ricevitoria, appunto.

APRIRE UN CENTRO SCOMMESSE : LE ALTRE AUTORIZZAZIONI

L’esercizio commerciale aperto al pubblico, con partita iva, iscrizione alla Camera di Commercio, licenza della Questura, che ha valore permanente, cioè non deve essere rinnovata, dovrà richiedere la convenzione ai concessionari delle licenze, diventerà insomma un rivenditore. Non si tratta di un franchising, ma di un accordo per rivendere dei servizi la cui titolarità è del concessionario autorizzato. Si tratta di un metodo per ampliare i guadagni di un’attività commerciale aperta al pubblico, già esistente. In Italia i concessionari più importanti sono: Sisal, Lottomatica, Snai. Sisal è il concessionario che gestisce i concorsi a pronostici, come il recente Win For Life, Gratta e Vinci, Superenalotto. Snai gestisce scommesse sportive come il Totocalcio, Totogol, Tris. Lottomatica, gestisce scommesse sportive e non, giochi di abilità. Snai ha proprio una pagina dedicata a chi vuole aprire un punto gioco con il marchio Snai raggiungibile cliccando in alto a sinistra della home page www.snai.it il menu “Apri un punto Snai”. I software di Snai aiutano il titolare dell’esercizio anche a progettare l’arredo del negozio. Anche Sisal, all’interno del sito presenta una pagina dedicata a chi vuole avviare una ricevitoria. Al link http://www.ricevitoresisal.it/homepage# a destra si può compilare il modulo di domanda. La ricevitoria Sisal si possono ospitare anche dei punti gioco ( corner) per le scommesse ippiche e sportive in genere. Riepilogando il nostro reportage, il settore di imprese nel mondo delle scommesse è sottoposto a un preciso regime autorizzativo e, per il momento, in assenza di nuovi bandi per assegnazioni di licenze, solo chi ha un’attività esistente può richiedere una convenzione ai concessionari. I requisiti dell’esercizio commerciale richiedente la convenzione per una ricevitoria Sisal, ad esempio, sono di avere una distanza superiore a 200 metri dalla ricevitoria omonima più vicina. La domanda è valida fino al 31 dicembre, entro quella data il titolare potrebbe ricevere un sopralluogo, se non accade, va ripresentata nuova istanza da gennaio dell’anno successivo. Va presentata una sola richiesta per anno, più richieste nello stesso anno non avranno valore.

Rosalba Mancuso

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Comments (1)

 

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