Aprire un centro scommesse : seconda parte

febbraio 15, 2010 | Fare impresa

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta del business delle scommesse, nelle sue diverse versioni e varianti. Nella prima puntata avevamo rivelato una specifica molto importante, relativa a questo settore e cioè che per avviare un’agenzia o anche un semplice sito web di scommesse o di gioco, bisognava essere in possesso di una licenza. In attesa di un nuovo bando di concessione di licenze, dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato AAMS, non sarà possibile avviare l’attività, ma solo attivare dei terminali di gioco affiliandosi ai concessionari di gioco, opzione valida per pubblici esercizi già esistenti. Il settore è ampiamente normato ed ogni tipologia di gioco è sottoposta ad una precisa disciplina normativa. Ma ridurre il nostro reportage ad una semplice elencazione di norme e leggi appesantirebbe molto il discorso, per cui vi rimandiamo al link dell’AAMS che riporta tutte le norme relative alle singole tipologie di gioco.

APRIRE UN CASINO’ ON LINE

Chi dovesse avere l’idea di aprire un’attività di gioco, anche on line, senza le dovute autorizzazioni, rischia la denuncia, il sequestro dell’attività e l’accusa del reato di gioco d’azzardo illegale o clandestino, per cui state lontani da questa tentazione. Ve lo consigliamo caldamente. Noi abbiamo, però deciso di continuare nella trattazione dell’argomento, perché viviamo in una società globalizzata e scoraggiarsi ormai è diventato inutile. Ciò che non è possibile intraprendere in Italia, perché illegale, può essere legale in un altro stato, ad esempio ai cittadini Usa è vietato giocare d’azzardo attraverso i siti internet, per cui aprire un sito web di gioco negli Stati Uniti, non sarebbe un’idea di impresa vincente. Risultato: abbiamo capito che per un’attività formata da un sito web on line di gioco, Italia e USA, non sono paesi dove è possibile investire. Il settore delle scommesse, può, dunque, rappresentare un’attività di impresa da intraprendere all’estero e quella del lavoro tramite sito web, rappresenta di certo la più economica. Perché per investire in un’agenzia di scommesse sportive e non, di giochi vari, con una sede fisica, attrezzature, terminali, e tassazioni, farebbe lievitare l’investimento a qualche milione di euro. Bene per chi ha già ereditato la tabaccheria di papà e vuole affiliarsi ai vari Sisal, Lottomatica e Snai. Ma per chi parte da zero, l’idea è sicuramente improponibile. Questi costi così alti, li abbiamo scoperti, facendo il solito giro di ricerca sul web, e vogliamo darveli nel dettaglio, non si sa mai che un domani in Italia si apra un nuovo bando di rilascio di concessioni di licenze per giochi e si possa investire anche nel nostro paese. Il nostro reportage potrà esservi utile, per il presente, ma, anche e, soprattutto, per il futuro. Quanto costa aprire un’agenzia di gioco vera e propria? O avere una licenza indipendente per il gioco d’azzardo? Per rispondere a queste domande ci soffermeremo su un paio di attività di gioco on line che vanno per la maggiore: il casinò ed il poker. Anche queste attività sono soggette ad autorizzazioni, bisogna cioè essere in possesso di una licenza di gioco internazionale.

APRIRE UN CASINO’ ON LINE : DOVE APRIRE

Altri stati esteri, a differenza di Usa ed Italia, rilasciano licenze di gioco per i casinò on line, incentivano, insomma, quello che viene definito “gambling on line”. A partire dal 2008 l’AAMS rilascia licenze anche per il poker on line. L’attività on line ha sicuramente un costo inferiore a quella offline, ma se realizzata in maniera indipendente comporta comunque dei costi. Il sito www.apricasino.com, offre un tutorial che spiega nei dettagli i costi e le procedure per avviare un casinò on line all’estero. Esistono tre modi per farlo: realizzare direttamente un software di gioco per casinò on line soggetto a licenza dello Stato, con costi che si aggirano intorno a diversi milioni di dollari; diventare licenziatario, cioè acquistare la licenza di un fornitore di software di casinò on line. La licenza costa circa 250 mila dollari, di solito l’accordo prevede anche la fornitura delle attrezzature e del marketing, con un costo che va dai 60 mila ai 500 mila dollari. Ed, infine, diventare un sub-licenziatario di un operatore in possesso di licenza, in questo caso i costi sono inferiori e vanno da un minimo di 5 mila ad un massimo di 60 mila dollari. Inferiori sono anche le percentuali di guadagno ed il sub-licenziatario dovrà occuparsi personalmente del marketing.

APRIRE UNA POKER ROOM

Anche per aprire una poker room indipendente il sito affiliatecasino.biz ci dà un quadro completo dell’investimento. Il budget iniziale è di circa 50 mila euro per la sola licenza, a cui si aggiungono 25 mila euro l’anno per i rinnovi; il software di gioco costa ben 40 mila euro; i costi del servizio di supporto ai software, di assistenza clienti, si aggirano intorno ai 5 mila euro. L’apertura , il mantenimento e la gestione della ditta, faranno spendere altri 5 mila euro.

La totale mancanza di clienti, farà anche spendere in pubblicità cifre consistenti; una buona promozione pubblicitaria potrebbe costare anche 30 mila euro. Poi ci sono le tasse, è bene conoscere la legislazione tributaria dello stato dove si vuole aprire l’attività. Infine il costo del servizio obbligatorio di housing, non di hosting, necessario per recuperare i dati in caso di catastrofe, che, secondo una stima, di aggirerebbe intorno ai 3 mila euro al mese. Per chi possiede questi capitali, tentar non nuoce, ma per chi cerca un’attività che possa consentire un guadagno senza spendere cifre da capogiro, la soluzione è sempre quella di affiliarsi ad imprese di gioco on line, in possesso di licenza. L’operazione è al momento impossibile da realizzare in Italia, per la questione del mancato rilascio di nuove licenze, in questo particolare periodo.

Continua

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/53152904@N00/3576952698

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http://www.flickr.com/photos/chrisjman/3013526669/

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