Avviare un service editoriale. Terza parte

febbraio 10, 2010 | Fare impresa

Fornire contenuti a portali, testate e case editrici, nel panorama attuale, può rivelarsi un business molto interessante. Anzi può essere un reale valore aggiunto per un service editoriale, nato con questo scopo, anche se oggi è sempre più indispensabile diversificare. Parola di Michele Dell’Edera, Amministratore unico di Punto it Srl e Direttore Generale di Asernet srl, gruppo attivo da anni nel settore della comunicazione on line, con sede a Foggia, che abbiamo intervistato proprio per voi, cari lettori di affari propri. Ma bando alle chiacchiere e lasciamo la parola al lungo e dettagliato botta e risposta tra l’intervistatore e l’intervistato.

La vostra azienda, da quanto ho visto visitando il vostro sito, fa parte di un network che comprende agenzia di stampa, magazine e servizi di comunicazione e dunque anche servizi editoriali ed ufficio stampa. Qual’è esattamente il core-business della vostra attività?

La nostra azienda, la Puntoit s.r.l. come accennato nella sua introduzione, fa parte del Gruppo Asernet nel quale ci sono diverse realtà che si occupano di tantissime cose dalla comunicazione, al marketing, dal web marketing alla tecnologia, dal facility management ai Sistemi Informativi Territoriali basati sul GIS. Diciamo che l’azienda più importante del gruppo è la Asernet s.r.l. che è la capo gruppo e si occupa di marketing, comunicazione e nuovi media, mentre la Puntoit s.r.l. è “la casa editrice” del gruppo che si occupa di editoria sia on line che tradizionale e di merchandising editoriale cioè collegato a specifici progetti editoriali. Il nostro core business non distinguendo quindi tra Asernet e Puntoit è il marketing, la comunicazione e i nuovi media. Il nostro punto di forza per la fornitura di servizi di comunicazione è il portale Zeroventiquattro.it.

Quando e perchè è nata la vostra idea imprenditoriale?

L’idea imprenditoriale è nata da lontanissimo, dal 1995 quando scoprimmo una cosa stranissima che si chiamava internet e pensammo (da pazzi per l’epoca) di aprire un’azienda che si occupasse appunto della rete delle reti.

Operate a Foggia. Per tradizione la culla delle agenzie di comunicazione e dei service editoriali è stata la Lombardia ed il resto del Nord Italia. Come si muove il vostro settore in una zona geografica storicamente difficile come il Meridione d’Italia?

Questa della culla non la sapevo, però in effetti non è stato semplice far passare l’idea di un’azienda che facesse servizi editoriali e più in generale di comunicazione in un territorio dove vigeva molto e vige  il “fai da te”. Nel nostro settore in zona c’è abbastanza concorrenza e, se vogliamo, le aziende potenziali clienti non sono molte però se ci si muove fornendo al cliente supporto, competenza, consulenza e dimostrando di essere capaci di trasferire konw-how allora il cliente  ti segue e ti è abbastanza fedele. Non a caso possiamo annoverare circa 300 clienti tra  aziende ed enti pubblici.


Che tipo di servizi offrite nel dettaglio ed a quale target di clienti vi rivolgete?

Provo ad elencare i servizi che l’area comunicazione e marketing del Gruppo Asernet con le aziende Asernet e Puntoit offre:
*Marketing: *Strategie di marketing, Web Marketing e SEO, Article Marketing, Viral Marketing.
*Comunicazione: *Ufficio Stampa per Aziende, Gestione Eventi, Multimedialità, Streaming live e on demand, Immagine Coordinata, Comunicazione on line, Web Agency, Realizzazione Video e DVD, Produzione Documentari, cataloghi multimediali, e prodotti dedicati, Realizzazione pubblicazioni aziendali, riviste e libri
*Editoria e Nuovi Media: *Gargano.it (portale turistico), Capitanata.it (quotidiano on line), Zeroventiquattro.it (Agenzia di Stampa) Segnalibro.it (portale dedicato al libro di prossima pubblicazione), Puntoit s.r.l. — Editori nel terzo millennio — Casa Editrice
*Advertising: *Le proposte di advertising del network Asernet, Le proposte di advertising di network amici, Pianificazione Mezzi e Pianificazione Campagne, Progettazione e realizzazione Merchandising.
*Consulenze: *Piani di comunicazione, marketing, organizzazione aziendale, organizzazione delle risorse.

Operate in loco o anche fuori dal vostro territorio?

Operiamo soprattutto in Puglia, ma ormai abbiamo clienti anche in Molise, Abruzzo, Basilicata, Campania e Lazio.

Che peso ha avuto e sta avendo il web nella possibilità di promuoversi e di trovare clienti?

Il peso del web è stato fondamentale, non avremmo avuto le risorse economiche disponibili sufficienti per lanciare la nostra attività su così tanti territori se non avessimo avuto il web. Un web, nell’epoca del 2.0, è ancora più importante per chi vuole intraprendere una nuova attività senza immaginare investimenti faraonici.

Service editoriale, vuol dire anche fornitura di contenuti, è più facile, secondo voi e la vostra esperienza, fornire contenuti agli editori o scrivere un comunicato stampa per un’azienda ?

Contenuti ad editori terzi in realtà non ci è mai capitato di doverlo fare. Sicuramente oggi è fortissima l’esigenza di persone preparate e in grado di fornire contenuti perchè il valore aggiunto più che la tecnologia, on line e non solo on line, la danno i contenuti. Attrezzarsi quindi per questo e per fornire questa tipologia di servizi è sicuramente un vantaggio competitivo che molti non sono in grado di avere.

Applicate delle tariffe specifiche nello svolgimento dei vostri servizi o vi basate sull’analisi del mercato e della concorrenza?

Non abbiamo un listino vero e proprio, ci basiamo sul  mercato, ma la nostra offerta è sempre rispondente e personalizzata alle esigenze del cliente. Non vendiamo prodotti, forniamo conoscenza.

A proposito di concorrenza, il settore editoriale sembra ormai molto saturo, la vostra esperienza aziendale risente della concorrenza?

E’ saturo se ci si ferma e ci si specializza su una sola tipologia di editoria, ma se si è in grado di essere, come si dice oggi, cross-mediali, allora non c’è molta concorrenza.

Nella vostra area geografica  la concorrenza è meno alta che altrove? Dove sconsigliereste di avviare in assoluto un service editoriale?

Io credo che la concorrenza sia proporzionale al numero di aziende e più in generale di clienti presenti in una determinata area  geografica. Comunque oggi, credo, non esista la possibilità, se si vuole essere azienda moderna, di pensare ad una azienda locale. Al massimo “glocale” cioè essere in grado di fornire servizi e prodotti validi per un mercato locale, ma che parlino al globale o viceversa.

Avete scelto per la vostra azienda la forma giuridica della SRL, quale forma societaria consigliereste per un service editoriale?

Abbiamo scelto sì una SRL, ma non credo che esistano formule precostituite. In realtà bisognerebbe scegliere la forma societaria anche in base all’attività che si intende svolgere e all’apporto di lavoro che i soci vorranno svolgere. Per cui se fossi solo un service editoriale potrei scegliere anche la forma cooperativa se tutti i soci poi presterebbero la loro opera in questo campo.

Come vi siete finanziati? Capitale proprio, contributi per l’editoria o altro?

Purtroppo solo con soldi nostri e, nei primi anni, anche con il nostro lavoro cioè lavorando gratis… Ma questo non è certamente un modello di business che voglio proporre, specialmente per quanto riguarda  il lavoro gratis…

Che requisiti e che tipo di formazione è necessario possedere per operare nel vostro settore?

Mah ! Direi che essere esperti di marketing e comunicazione aiuta, ma anche specializzazioni su tecnologie moderne (internet 2.0) o umanistiche non sono da mettere in secondo piano. Direi però che si deve essere disposti ad apprendere sempre e soprattutto predisposti all’ascolto e al cambiamento.

Di quanto personale si ha bisogno per gestire un’azienda come la vostra ?

Non ci sono ricette il nostro è un Gruppo aziendale per cui è composto da parecchie persone, ma per iniziare sull’editoria forse basta uno che scrive, uno bravo a vendere e un buon grafico… Altre professionalità si possono anche trovare all’esterno. Fare rete è fondamentale.

Quanto è necessario investire per avviare un’impresa di servizi editoriali ?

Partendo con bassi costi e lavorando sul venduto forse anche con 20.000 euro ce la si fa, altrimenti bisogna cominciare a pensare a cifre del tipo 50.000 euro.

Entro quanto tempo si rientra dall’investimento ?

Dipende dalla bravura di chi costituisce l’azienda, forse anche un anno.

Quali sono gli errori da evitare per un imprenditore che offre servizi editoriali ?

Quello di pensare solo al prodotto senza pensare al mercato

A livello di attrezzature, pc, ed arredo, cosa non deve mancare all’interno di un service editoriale ?

Sicuramente non deve mancare il web e una buona connessione, non deve mancare un pc per la grafica… ma direi che soprattutto non deve mancare materiale umano valido. Oggi le risorse umane sono molto più importanti di qualsiasi attrezzatura.

Molti editori pagano poco i servizi di fornitura di contenuti, in questo scenario è possibile andare avanti con  successo in un’impresa di servizi editoriali o è necessario diversificare ?

E’ necessario diversificare l’offerta. Oggi non credo più che esista nessuno in nessun campo che si fossilizzi su un solo prodotto o settore.

Come vedete il vostro futuro imprenditoriale ed il vostro settore in genere ?

Un imprenditore non può che vederlo roseo. Ma il “futuro roseo” lo si costruisce con le proprie mani.

Rosalba Mancuso

Fonti delle Immagini:

www.puntoit.it

www.asernet.it

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