Guadagnare mettendosi in proprio. Terza parte

febbraio 10, 2010 | Formazione personale

Ricominciare a vivere dopo il fallimento

Bentornati nella terza puntata dell’argomento dedicato a come superare la crisi (aziendale e nostra) di fronte alle difficolta’.

Nella prima puntata abbiamo presentato alcune problematiche, individuando anche le modalita’ con cui noi ‘peggioriamo’ i problemi.

Nella seconda puntata abbiamo cominciato ad offrire una prima soluzione : quella di ‘allontanarsi’ dalle fonti di tensione e di preoccupazione per poter ritrovare noi stessi e cominciare a ricostruire e riprogrammare le nostre azioni senza che la presenza di stati d’animo alterati, influenzino i nostri pensieri e conseguentemente le nostre azioni.

In un articolo (http://affaripropri.com/page/11/) che abbiamo pubblicato parecchie settimane or sono, sottilineavamo il vantaggio di ‘staccare’ anche solo per pochi momenti della giornata, per ritrovare quella serenita’ e quella capacita’ di ‘azione’ pronta, lucida e creativa che ogni imprenditore deve avere.

Oggi portiamo un altro esempio di imprenditore che due anni fa, ha avuto un momento di ‘grande difficolta’ a seguito della ‘fuoriuscita’ (con tutta la cassa) di un socio.

Chiameremo questo amico Francesco (per non usare il suo vero nome).

Un giorno, raccontando la sua vicenda, disse che furono i nove mesi peggiori della sua vita.

Tutto inizia con ‘strani’ comportamenti del socio che una mattina sparisce e con lui compaiono molti creditori alla ricerca dei propri soldi e con le telefonate delle due banche (le banche con cui la loro impresa lavorava) che chiedevano la copertura di assegni che naturalmente il socio aveva utilizzato all’insaputa di Francesco.

E della serie quando arrivano, non vengono mai da sole, anche la moglie lo abbandona tre mesi dopo (da mesi intratteneva una ‘tenera’ relazione con un altro uomo) e casualmente dopo il ‘crollo economico’, finisce anche l’amore.

Problemi di salute e principi di depressione e disperazione,  diventano sempre piu’ presenti per Francesco.

Francesco si sente fallito come uomo, come imprenditore, come padre ed i pensieri di disperazione lo accompagnano tutto il giorno ed anche la notte.

Superare la crisi : Uscire dall’angolo e tornare a combattere

Quando Francesco racconta di quel periodo, ne parla come se fosse precipitato in un tunnel, dove prendeva colpi ovunque e sempre in cammino, alla ricerca di un’uscita.

I momenti di sconforto, talvolta raggiungono soglie elevate che portano pensieri che e’ meglio non descrivere ma l’educazione e la maturita’ di Francesco lo portano a ‘credere’ che la rinascita e’ possibile.

Francesco ha un amico che da oltre un anno lavora come capocantiere per un’impresa italiana in un paese dell’Est Europa.

L’amico lo invita ad andare con lui qualche giorno, per ‘staccare’ da quell’ambiente che lo sta distruggendo.

Arriva in una grande citta’ in forte crescita e come un bambino curioso va in giro a guardarsi intorno.

Scopre, nel suo ‘pellegrinare’ che ci sono ‘spazi’ liberi in quel Paese, specie per una persona di quarantaquattro anni che ha varie esperienze lavorative alle spalle.

Per la prima volta, dopo mesi, Francesco sta pensando in maniera aperta e creativa ed il sorriso sembra sia tornato sul suo viso.

Una sera, con l’amico capocantiere, e’ in un ristorante italiano del centro in cui altre volte erano andati a mangiare ed il proprietario del ristorante, si dirige nella sala dove ci sono i tavoli dei clienti scusandosi per il ritardo delle comande ed imbarazzato alla fine, si avvicina al tavolo dei nostri due protagonisti e qui si sfoga dicendo che il cuoco ha avuto un incidente e si e’ fratturato il bacino e la cucina e’ rimasta praticamente scoperta, solo con un aiuto cuoco che purtroppo non e’ in grado di gestire le cose.

L’amico capocantiere annuisce e capisce il problema e subito, a mo’ di battuta (ma sino ad un certo punto) dice : ‘..ma qui hai Francesco, figlio di ristoratori ed anche lui, sino a ventitre anni, ha lavorato con i genitori prima che vendessero il locale’.

‘E allora? ‘ questo lo sguardo degli altri due.

‘Significa che ti puo’ dare una mano in questo periodo’.

Insomma dopo cinque minuti Francesco e’ in cucina ed alle nove e mezza, la mattina dopo, e’ al posto di comando.

La fine del tunnel e la risalita verso la luce

Francesco si fermera’ in quella citta’ e dopo un anno, con l’aiuto del proprietario stesso, aprira’ un altro ristorante, diventando socio a meta’.

Oggi Francesco, e’ un ristoratore affermato, ha ritrovato nuovi affetti ed e’ un uomo felice.

Una nuova vita e’ possibile dalla macerie e dagli errori precedenti.

Serve pero’ anche riuscire a ‘vedere’ le cose da una prospettiva differente per poter cogliere quelle occasioni che nel caso di un atteggiamento di ‘chiusura’ e di ‘paura’, non avremmo avuto la forza ed il coraggio di afferrare.

Buon lavoro e buona vita a tutti

Andrea Figoli

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italianodoc.com

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