Aprire una impresa di pulizie. Quarta parte

marzo 10, 2010 | Uncategorized

APRIRE UNA IMPRESA DI PULIZIE : QUALI SEGMENTI SCEGLIERE?

Oltre ai classici servizi di pulizia domestica ed aziendale, con annessa disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, le imprese affiancano attività di giardinaggio, traslochi, facchinaggio, servizio badanti o accompagnamento anziani, pulizie per conto di aziende estere , tramite appalti con solide e nascenti realtà imprenditoriali straniere. C’è chi, nel corso degli anni, ha scelto di imporsi nel mercato della vicina Svizzera o chi ha pensato di delocalizzare nei paesi che stanno attraversando una fase di sviluppo economico, come i paesi dell’Est Europeo, alcune imprese hanno come clienti aziende rumene. Come potete notare, anche in un settore tradizionale, come quello delle pulizie, le prospettive e le modalità di lavoro, sono radicalmente cambiate. Il titolare dell’impresa di pulizie, se vuole farcela, non può restare legato al concetto del servizio offerto in un determinato ambito territoriale, ma deve guardare oltre, anche pensando di trasferirsi altrove, se è il caso. Una fonte di reddito per le imprese di pulizie è stata quella dei grandi clienti, come banche, industrie, enti pubblici. In quest’ultimo settore, le regole degli appalti con la percentuale di asta al ribasso, hanno inciso sulla stabilità finanziaria delle stesse che si sono trovate a vivere una modalità di lavoro all’italiana, fatta di tanta fatica e poco guadagno. Il lavoro di pulizie professionali, è, infatti, un lavoro molto faticoso. Con orari non sempre appetibili per chi cerca un’occupazione di questo tipo. Per gli interventi di pulizia in uffici ed aziende in genere, si interviene prima dell’apertura o dopo la chiusura. Le ore di lavoro possono essere notturne e ci si deve alzare anche alle tre del mattino. La media annua di lavoro orario, per queste imprese è di 1581 ore. Eppure i titolari delle imprese di pulizie sono sia uomini che donne. Un settore di impresa, insomma, dove esiste assoluta parità tra i sessi. Un altro modo per continuare a lavorare senza risentire della crisi e della concorrenza, è quello di avviare dei consorzi. Più imprese si mettono assieme, unendosi tra loro in un’unica realtà giuridica, mantenendo sempre la propria identità aziendale. Si tratta proprio dei consorzi, che permettono alle imprese di poter avere i requisiti per accedere alle gare di appalto. La necessità di esternalizzare il servizio da parte del settore privato e di quello pubblico, non permetterà alle imprese di pulizia di scomparire, anzi. Il periodo è difficile, torbido, pesante, ma per chi saprà resistere e, soprattutto, diversificare, il futuro potrà riservare ancora piacevoli sorprese. Per sopportare meglio l’investimento per i costi del personale, alcune imprese di pulizia, possono scegliere la forma giuridica di cooperativa sociale. Questo tipo di cooperativa gestisce spesso servizi in appalto per conto della Pubblica Amministrazione. Si può costituire come cooperativa non profit, vuol dire che l’utile non può essere diviso tra i soci, ma reinvestito nell’attività svolta o come cooperativa onlus, acronimo di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, si tratta di cooperative non profit, che devono rispettare determinati requisiti contenuti nel D.Lgs 460/97. L’attività deve essere svolta nel perseguimento dell’obiettivo sociale ed i soggetti coinvolti devono essere soci, associati o partecipanti. Le onlus hanno diritto ad agevolazioni di carattere fiscale. Alcuni esempi di cooperative sociali che offrono servizi di pulizia sono: http://www.cooparcobaleno.it/ , cooperativa che offre servizi di pulizia per scuole e comunità montane ed opera nella provincia di Pesaro-Urbino. http://www.lapiccolacarovana.it/ , in provincia di Bologna, costituita nel 2003, conta 14 soci, svolge servizio di raccolta rifiuti, pulizia strade, servizi socio-educativi e sostegno a famiglie e nomadi. http://www.nonsoloverde.org/ , è il sito della cooperativa sociale onlus omonima che opera a Marghera, in provincia di Venezia, offre servizi di potatura alberi, irrigazione, manutenzione verde. E’ stata costituita nel 1993. Anche le imprese di pulizia propriamente dette, con forma giuridica tipica delle attività commerciali e di servizi, usano il sito web come strumento di promozione nei confronti dei clienti. Ci sono anche realtà più piccole che preferiscono inserire il loro biglietto da visita all’interno di directory come Pronto Imprese e Pagine Gialle. Comunque una buona indicizzazione del sito web aziendale, sui motori di ricerca, è uno strumento pubblicitario indispensabile anche per l’impresa di pulizie. Indispensabile è anche la conoscenza delle lingue straniere, specie se si vuole operare nel mercato estero e gestire i contatti, via telefono e via email con i potenziali clienti. Opportunità di avvio dell’impresa di pulizie in franchising, invece, ne abbiamo trovata solo una reperibile al link http://www.franchisekey.it/franchising/PULITALIA.htm , non abbiamo però trovato riferimenti al sito dell’azienda proponente.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/97041449@N00/143458267

http://www.flickr.com/photos/97041449@N00/143458325

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