Aprire una scuola privata . Prima parte

marzo 9, 2010 | Fare impresa

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA, PRIMA PARTE : LE PREMESSE

Fare l’insegnante al giorno d’oggi può diventare un’impresa. In senso negativo ed in senso positivo. Partiamo dal primo significato, per avere un quadro chiaro della professione, nello scenario attuale. L’allarme precariato nell’insegnamento è stato lanciato da anni. La recente Riforma del ministro Gelmini, ha acuito le proteste della categoria e le manifestazioni di piazza. Ma alla base delle scelte dei Governi, passati, presenti e futuri ( non ci importa in questa sede capire chi ha torto o ragione) sta un’unica grande esigenza: razionalizzare le spese. Quando la razionalizzazione rischia di tradursi in tagli all’occupazione, si sconfina anche nel dramma e nell’angoscia per il futuro.

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : ALCUNI DATI PER CAPIRE IL MERCATO.

Insegnare in Italia è diventato un’impresa quasi impossibile, oltre che un sogno destinato sempre più a svanire. Ma la frase iniziale di questo nostro articolo diceva che fare l’insegnante al giorno d’oggi può diventare un’impresa, non solo in negativo, ma anche in positivo. Il negativo lo abbiamo analizzato, adesso proveremo ad analizzare il significato positivo della nostra frase per introdurvi nella prima parte di un reportage a puntate che vi guiderà nella creazione di un’impresa, avete capito bene, un’impresa, cioè un’azienda, una ditta che vi potrà permettere di fare il mestiere che avete sempre sognato. Il quadro economico nazionale parla chiaro: nei prossimi anni non sarà facile trovare il lavoro desiderato, in qualsiasi settore, specie i più gettonati. E fare l’insegnante , secondo noi, sarà uno di questi. Però , questo non vuol dire che dovete per forza rinunciare ai vostri sogni, se il fuoco dell’insegnamento arde nei vostri cuori e non sapete come spegnerlo, vuol dire che siete proprio nati per fare i “maestri”.

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : ALCUNE PRIME IDEE

Fatelo creandovi da soli la vostra scuola privata, la vostra piattaforma di insegnamento. Che si tratti di un istituto in carne ed ossa, o di un programma di e-learning che vi permetta di realizzare dei corsi a distanza, i modi per fare l’insegnante, in forma di attività organizzata come impresa, sono diversi ed adatti a tutte le esigenze. A tal proposito vi vogliamo segnalare, l’idea “provocatoria” lanciata durante un commento a dei blog dedicati al precariato nella scuola, curati dalla rete nazionale precari della scuola. In questo commento si ipotizza il maestro del futuro, che potrebbe essere accessibile agli alunni direttamente da casa, attraverso canali televisivi dedicati, raggiungibili con decoder digitale terrestre. Ogni canale trasmetterebbe lezioni relative a diversi percorsi di istruzione, ad esempio Media 1 per la prima classe elementare, Media 2 per la seconda e così via, fino all’ultimo grado della scuola dell’obbligo. I canali sarebbero finanziati attraverso la pubblicità o accessibili dagli studenti tramite scheda prepagata. L’autore del commento alla fine, chiude scrivendo che, vista la mentalità attuale, teme che un simile modello possa realizzarsi. Il commento è riportato in questo link:https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4869522220851326140&postID=8092238701119461748 . La scuola va migliorata e non si può certamente dimenticare il modello educativo che si realizza all’interno di una classe reale di studenti, seguiti da un insegnante in carne ed ossa. Per cui l’idea di impresa deve essere solo considerata un’alternativa valida contro il rischio della disoccupazione o del precariato a vita per quegli insegnanti che dopo anni di sacrifici, per cause non dipendenti dalla loro volontà, rischiano di restare fuori dal “mercato” della scuola. Creare un’impresa che eroga corsi a distanza, su diverse discipline, può essere utile non solo per le insegnanti che possono sfruttare i contributi per l’imprenditoria femminile, di cui abbiamo parlato in reportage precedenti dedicati alla creazione di imprese in rosa, in altri settori, ma anche per insegnanti di sesso maschile. L’idea di un canale televisivo dedicato all’insegnamento, non sarebbe da scartare, non per la scuola dell’obbligo, ma per corsi di approfondimento destinati a giovani ed adulti.

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : APRIRE UN ISTITUTO SCOLASTICO

Un primo passo per creare un’impresa nel settore dell’insegnamento, è appunto quello di aprire un istituto scolastico privato. La scuola privata, non fruisce di aiuti statali perchè si finanzia con le rette degli studenti. Può essere di due tipologie: scuola privata paritaria e scuola privata non paritaria. La prima rilascia titoli di studio che hanno valore legale, cioè lo stesso valore dei titoli conseguiti nelle scuole pubbliche e la sua frequenza assolve l’obbligo di istruzione scolastica al pari della frequenza di un istituto pubblico. Questo ruolo viene conseguito attraverso il riconoscimento della parità scolastica attribuito con provvedimento dell’ufficio scolastico regionale competente per territorio. Per richiedere il riconoscimento della parità scolastica di un istituto privato, occorre presentare un’istanza, indirizzata al Direttore Generale dell’Ufficio scolastico della regione di appartenenza. Il fac simile di domanda , la normativa a cui sono soggette le scuole paritarie, sono reperibili a questo link:

http://iriformisticoraggiosi.wordpress.com/2009/02/19/anno-scolastico-2009-2010-scuole-paritarie-richiesta-riconoscimento-parita%E2%80%99-scolastica/.

Questo articolo e’ solo una premessa del reportage che prosegue nelle prossime uscite in cui cercheremo di comprendere meglio il settore.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

www.retepiacenza.it

www.azzurrablog.wordpress.com

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