Aprire una scuola privata . Seconda parte

marzo 26, 2010 | Fare impresa

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : LE AGEVOLAZIONI E GLI AIUTI

Le scuole paritarie, la cui esistenza è riconosciuta dalla Costituzione Italiana, possono fruire anche di aiuti statali. La scuola privata non paritaria, è un istituto privato a tutti gli effetti, ma privo del riconoscimento di parità scolastica, per cui non può erogare titoli di studio aventi valore legale e la frequenza dei corsi non assolve l’obbligo di formazione ed istruzione. Questa tipologia di scuola può essere utile per offrire percorsi formativi a giovani ed adulti che hanno terminato il percorso di studi e vogliono approfondire determinate discipline, come ad esempio le lingue straniere. Imparare bene l’inglese in un istituto privato, anche non paritario, vale molto di più di un diploma che attesta una sufficiente conoscenza della lingua. Perchè nel mondo del lavoro, sarà richiesto non il diploma di inglese, ma il saper parlare bene ed ottimamente, la lingua inglese. Dunque scegliere di aprire un istituto privato, paritario o non paritario, non è una discriminante nella vostra scelta di avviare un’impresa nel mondo dell’insegnamento. Tra l’altro, entrambe le tipologie di istituti fruiscono delle stesse agevolazioni fiscali: l’esenzione dell’Iva. Per ottenere l’esenzione, è necessario che l’istituto non paritario, sia iscritto in appositi elenchi regionali, tenuti dagli uffici scolastici della regione di appartenenza. Il riconoscimento di scuola non paritaria ha una validità di tre anni. Le regole dell’iscrizione delle scuole private non paritarie negli elenchi regionali sono disciplinate dal D.M 21/11/2007. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E d18/03/2008, specifica anche che il riconoscimento , utile ai fini fiscali, per beneficiare dell’esenzione Iva, può avvenire anche tramite enti diversi dal Ministero della Pubblica Istruzione, in base alle diverse discipline insegnate. I vari casi sono esaminati in questo link: http://www.ipsoa.it/Articoli/esploso.aspx?ID=825807&linkparam=&Title=Scuole+private%3A+modalit++e+condizioni+per+il+riconoscimento.

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : COME COSTITUIRE LA FORMA DI IMPRESA

La scuola privata può anche offrire progetti formativi che possono essere realizzati con l’aiuto di fondi pubblici come i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE). L’esenzione dell’Iva, in questi casi, secondo il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, è riservata solo ai pacchetti formativi che beneficiano del contributo pubblico. Gli istituti scolastici privati, paritari e non, sono generalmente costituiti da associazioni, cooperative o srl, nulla, però, vieta di costituire una scuola privata come ditta individuale, anche se l’apertura di una scuola è soggetta a determinati requisiti igienico sanitari e un solo titolare dell’istituto avrebbe troppe responsabilità a suo carico, che potrebbe eventualmente delegare a personale dipendente, ma per tagliare i costi del budget iniziale, converrebbe creare una cooperativa, ad esempio una cooperativa di insegnanti che potrebbero rivestire il doppio ruolo di titolari del’istituto e di docenti, traendo lo stipendio, tramite ripartizione degli utili aziendali.

APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA : I COSTI PER AVVIARE

Adesso ci soffermeremo sui costi e requisiti per avviare una scuola privata. Iniziamo dai titoli per aprirla: se siete un insegnante precario, il primo requisito è, ovviamente, quello della laurea, meglio se specialistica, per assumere, all’interno del vostro istituto, il ruolo direttivo ed al tempo stesso di docenza. Nello specifico la legge dice che può avviare una scuola elementare privata autorizzata, cioè paritaria, anche un cittadino in possesso di diploma di maturità magistrale, classica o tecnica o di altri titoli comprovanti la capacità legale o la moralità del soggetto. Una scuola privata nell’ambito dell’istruzione secondaria, come un liceo, può essere gestita da un cittadino italiano che abbia compiuto i 30 anni di età, in possesso dei necessari requisiti morali e professionali. Troverete tutti i titoli richiesti, le modalità per avviare una scuola privata e le procedure per il rilascio dell’autorizzazione a questo link http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/tu13.html , che riporta il Testo Unico delle disposizioni di legge in materia di istruzione in Italia, disciplinate dal decreto legislativo 16 aprile 1994 n 297. Il secondo requisito è la gestione di un edificio da adibire ad aule scolastiche, con annessi servizi igienici divisi per sesso, per studenti e docenti, sala professori ed uffici amministrativi per le iscrizioni, palestra e laboratorio informatico. Di solito le scuole private, tendono ad avere un numero inferiore di alunni, rispetto alla scuola pubblica, il che è normale, visto che le rette si pagano nel privato e visto l’alto livello di frequenza della scuola pubblica, per cui all’istituto privato, fa sovente ricorso, chi vuole recuperare gli anni scolastici perduti, chi vuole conquistare un ulteriore diploma oltre a quello già posseduto e chi vuole approfondire alcuni corsi, altamente specialistici e necessari all’arricchimento del proprio bagaglio culturale e professionale. Diciamo, dunque, che questo, in estrema sintesi, dovrebbe essere il vostro target di riferimento, oltre, naturalmente, agli studenti di famiglie ad alto reddito che preferiscono studiare nella scuola privata, per una questione di “ceto” sociale. L’edificio scolastico deve possedere anche particolari requisiti normativi, disciplinati sempre decreto legislativo 16 aprile 1994 n 297. Tutte le peculiarità che deve possedere un istituto scolastico sono ben descritte a questo link http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/tu05.html. Oltre a rispondere a precisi requisiti di destinazione urbanistica, l’edificio deve essere in regola con le principali norme di sicurezza, come ad esempio gli impianti antincendio, deve, perciò, essere munito di estintori ed adeguate uscite di sicurezza ed impianti di allarme.

Continua nella prossima puntata.

fonti immagini

www.abilitazioneinsegnamento.com

www.viaggistudio.biz

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