Aprire una scuola privata . Terza parte

marzo 31, 2010 | Fare impresa

Bentornati nella terza parte del reportage dedicato all’apertura di una scuola privata.

Siamo giunti nella puntata scorsa a descrivere quali sono le cose da fare per aprire un proprio istituto scolastico.

Aprire una scuola privata : i costi

Dalla descrizione della scorsa puntata, abbiamo capito che all’inizio della vostra attivita’ dovrete sostenere un serio investimento economico: ricerca dell’immobile adatto, eventuale ristrutturazione per adeguamento dell’edificio alle norme di sicurezza, richieste di perizie tecniche per la destinazione urbanistica, richiesta per il rilascio del certificato antincendio, lavori di installazione degli impianti, oltre al costo dell’edificio da acquistare o da affittare. Per conoscerlo o farvi un’idea in merito, anche in questo caso, come in precedenti articoli, potete fare riferimento alla banca dati dell’Agenzia del Territorio http://www.agenziaterritorio.it/index.php?id=2158 dove vengono riportate le quotazioni per tipologia di immobile, relative al primo semestre 2008. Ne abbiamo reperita una , a titolo di mero esempio, a Milano, in zona periferica: locali ad uso uffici strutturati, in stato conservativo ottimo, valgono, per la vendita, da 2100 a 2900 euro al mq, considerate che per un istituto scolastico che accolga gli uffici di cui abbiamo parlato poco fa , per docenti ed alunni, servono parecchie migliaia di metri quadri Il valore della locazione è tra 11 e 15,5 euro al metro quadro. Molti utenti ci segnalano che i valori richiesti dai proprietari, potrebbero, in realtà, essere più alti. Noi abbiamo citato, in questo caso, una zona periferica, ed i dati ufficiali, non trascurando però, di dare voce a quanto asserito dagli utenti. Mettiamo il caso di un edificio di 1000 mq a 2500 euro al metro quadro a Milano, costerebbe due milioni e mezzo di euro! In affitto, a 12 euro al metro quadro, costerebbe 12 mila euro mensili! + i costi dei lavori + le spese per le perizie + i costi per le attrezzature. A proposito, vi piacerebbe sapere quanto dovreste spendere per arredare un’aula con tanto di cattedra, banchi e sedie? Il costo è presto detto. Un banco biposto per scuola elementare costa circa 140,00 euro, Iva esclusa; i banchi per scuole medie e superiori hanno un costo aggiuntivo di circa 7 euro. Una cattedra con cassetto centrale costa circa 185,00 euro, sempre Iva esclusa. Le sedie costano circa 30 euro con variazioni di due, tre euro al rialzo o al ribasso in base alla tipologia di utilizzo per scuole elementari, medie o superiori. Una lavagna a parete costa circa 85 euro, sempre senza Iva; una lavagna a cavalletto con piano in ardesia costa circa 262 euro, mentre una lavagna magnetica in acciaio smaltato costa circa 99 euro, Iva esclusa. Per arredare un’aula informatica: un tavolo porta computer costa circa 218 euro, un tavolo scrivania docente ne costa 132, sempre escluso Iva. Tutti i prezzi catalogati per tipologia di arredo e tipologia di istituto li trovate sul sito di un’azienda specializzata nella vendita di arredi scolatici

www.arredoscuole.it .

Aprire una scuola privata : I finanziamenti

Dopo aver elencato i costi da considerare nel vostro progetto di impresa, dovrete anche pensare a reperire i finanziamenti per creare la vostra impresa didattica. A tal proposito abbiamo scoperto che la Camera di Commercio di Milano, ha attivato nel suo sito web un interessante servizio per scoprire il tipo di finanziamento adatto alla propria impresa. Anche se non siete di Milano, potete provare ad inserire i vostri dati nel form messo a disposizione dagli uffici camerali del capoluogo lombardo, selezionando la vostra regione di appartenenza, ed avere una prima idea sul tipo di finanziamento da richiedere o su eventuali bandi emessi dalle regioni per agevolare la creazione di impresa. Scegliete il tipo di impresa che volete creare, il settore, la forma giuridica ed aspettate i risultati della ricerca, potrete sapere per tempo se potete accedere ad agevolazioni pubbliche per creare la vostra impresa didattica. Se non dovreste trovarne, niente paura: le scuole private paritarie beneficiano di sostegni pubblici, come le scuole statali e ciò deve già essere un incentivo alla creazione della vostra impresa. Il modulo è accessibile dalla home page della Camera di Commercio www.mi.camcom.it dove nel menu a sinistra troverete le voci : “cerca un finanziamento” e “come aprire un’attività”, altra interessante utility che vi permette di conoscere le autorizzazioni e le procedure per avviare la vostra impresa, attraverso una ricerca alfabetica o per parola chiave. Appaiono delle schede sintetiche, di poche righe, che danno una panoramica iniziale sulle normative che disciplinano l’avvio di un’impresa. Ad esempio per avviare una scuola privata non legalmente riconosciuta, la scheda camerale dice che “Le istituzioni scolastiche non governative aventi ordinamento non conforme a quello delle scuole governative assumono la denominazione generica di “Corsi” e non occorre alcuna autorizzazione”. Per avviare una scuola privata ( media e superiore) paritaria la scheda dice che è necessario il riconoscimento da rilasciare in base a criteri fissati dalla Giunta Regionale, sentita la commissione consiliare competente. La scheda indica anche delle norme di riferimento: D.P.R. 24.7.1977 n. 616 art. 39 – Art. 139 D. Lgs. 112/98 , le schede, sintetiche, nel giorno in cui abbiamo effettuato la ricerca , risultano aggiornate al 2001. Noi la panoramica, però, vogliamo offrirvela in maniera più articolata ed è per questo che vi diamo anche una notizia in anteprima: la Regione Toscana ha messo a punto delle agevolazioni per le imprese esistenti o per le nuove imprese per agevolare l’accesso al credito in questo momento di crisi economica. Si tratta di benefici che interesseranno i residenti nel territorio della Regione o imprese che effettueranno investimenti in Toscana. Gli stanziamenti previsti per le imprese sono stati illustrati dall’intervento dell’Assessore alle Attività produttive della Regione Toscana, Ambrogio Brenna, nel corso di un workshop per imprese toscane e istituti di credito organizzato da Regione Toscana, Consorzio Centopercento Italiano e FidiToscana. Gli aiuti comprendono, tra l’altro, 33 milioni di euro a favore di nuovi investimenti

. FidiToscana poi, nella persona di Pietro Bracci, responsabile Area garanzie e agevolazioni, ha ribadito che Regione Toscana utilizza un sistema di garanzie pubbliche “gratuite” per l’accesso al credito: gli istituti di credito, infatti, non chiederanno garanzie reali (pegno, ipoteca, ecc.) alle imprese che faranno domanda per i finanziamenti, creando così un nuovo rapporto tra banche e piccole imprese, nel quale la Pubblica Amministrazione farà da tramite per rendere più snelli i processi burocratici. Questi dati, speriamo per voi, utilissimi, sono contenuti in un comunicato stampa diramato per far conoscere l’iniziativa che si avvale di uno sportello gratuito dove poter richiedere informazioni e presentare le domande di finanziamento. Per scoprire i benefici destinati a diversi settori di attività si può cliccare su www.fiditoscana.it . Noi proseguiremo nel prossimo articolo fornendovi ulteriori dettagli su altri aspetti delle creazione di un’impresa didattica. Vi aspettiamo.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

montebellojonico.blogspot.com
scuole.comune.fe.it

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