Avviare un autonoleggio. Seconda parte

marzo 30, 2010 | Fare impresa

Prosegue il nostro approfondimento dedicato all’avvio di un’attività di autonoleggio senza conducente. Nella prima parte avevamo chiarito che questa è considerata, rispetto al noleggio con conducente, un’attività commerciale, un servizio che mette a disposizione delle esigenze di trasporto dei clienti, diverse tipologie di autovetture.

Avviare un’attivita’ di autonoleggio : come fare

La procedura per avviare l’attività è estremamente semplice: la Dia, descritta sempre nella prima puntata. Prima della Dia, occorre richiedere la partita Iva all’Agenzia delle Entrate ( procedura gratuita), poi ci si iscrive alla Camera di Commercio. Occorre sapere che il Comune, a cui andrà presentata la Dia invierà comunicazione al Prefetto che può decidere di sospendere, se si rileva un giustificato motivo, l’attività di noleggio. Per esercitare l’attività di noleggio, la maggiore voce di costo non è rappresentata dalle procedure burocratiche, ma dai locali di svolgimento dell’attività e dalle attrezzature. Per mettere a disposizione di terzi veicoli da usare per determinati periodi di tempo, bisogna possedere un buon parco auto e un’autorimessa dove contenere i veicoli da noleggiare.

Avviare un’attivita’ di autonoleggio : l’autorimessa

L’autorimessa è un locale adibito alla custodia dei veicoli. Si tratta di un’ attività che rientra nella categoria dei pubblici esercizi, e come tale va denunciata alla Camera di Commercio, presentando al Comune la Dia, denuncia di inizio attività e la Cia, Comunicazione di inizio attività. L’autorimessa privata, non è invece considerata attività di impresa. Nel nostro caso, offrendo un servizio al pubblico, sì. Le autorimesse servono anche come luogo di custodia di veicoli dietro compenso e costituiscono un’attività di impresa, a parte o collaterale a quella del noleggio, anche se noi vogliamo trattare solo del secondo settore di impresa. Se nell’autorimessa possono essere custodite più di nove vetture, è necessario anche richiedere il certificato di prevenzione incendi, al comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Nel sito omonimo è possibile scaricare la modulistica di presentazione dell’istanza, a cui va allegata la Dia. Il Certificato va rinnovato presentando apposita istanza in bollo, con allegata perizia giurata dell’efficienza dei dispositivi, dei sistemi e degli impianti antincendio. Tutte le fasi di presentazione dell’istanza di richiesta e di rinnovo con le relative voci di spesa ed i documenti da allegare, sono consultabili nel portale dei Vigili del Fuoco, che abbiamo segnalato e linkato poco fa.

Un’autorimessa da 240 mq in una città come Milano o Roma, costa intorno ai 280 mila euro. Il costo cresce se aumenta la superficie disponibile e se ci si avvicina a zone centrali o rinomate, può superare anche il milione di euro. Per il parco auto, se si sceglie una macchina per marca e dimensioni ed un numero minimo di clienti a cui noleggiare, almeno una quindicina di auto saranno necessarie per iniziare l’attività. Sapete quanto costa un’automobile ed anche per questi indispensabili attrezzi da lavoro, l’investimento sarà consistente.

Avviare un’attivita’ di autonoleggio : le auto utilizzate.

L’attività di autonoleggio viene generalmente svolta con l’utilizzo di autovetture alla prima immatricolazione. Se ipotizziamo circa 20 mila euro a veicolo, il costo dell’investimento, per iniziare a lavorare, sarà di circa 300 mila euro. L’autonoleggio può operare a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale. Una buona società a livello nazionale, deve avere un parco auto di almeno 8 mila autovetture. Nel nostro caso, trattando di attività agli inizi, ci soffermeremo su una dimensione piccola e media, cioè locale. Non è detto che appena il lavoro crescerà non si possa diventare anche aziende a livello nazionale o ancora di più. Una soluzione per abbattere i costi dell’investimento iniziale è quella di reperire le auto attraverso società di leasing.

Il leasing è una forma di finanziamento, per cui pagando un canone mensile, si utilizza un’auto che rimane di proprietà della società finanziatrice. Alla scadenza del contratto si potrà decidere di acquistare il veicolo pagando un prezzo di riscatto o di rinunciarvi. I vantaggi di questa operazione sono stanno nel risparmio dei costi di manutenzione dei veicolo che restano a carico della società di leasing, ma anche nel profilo fiscale. La spesa del canone di leasing è, infatti, deducibile dalle tasse, se il mezzo viene usato per scopi aziendali. Altro particolare da conoscere è che nel caso l’impresa di autonoleggio cresca e si diffonda a livello nazionale, bisognerà effettuare ulteriori investimenti per aprire sedi secondarie ed uffici presso aeroporti e nei centri città in cui si presume che ci sia maggiore afflusso turistico. Segue nella prossima puntata.

Fonti dei dati:

http://images.to.camcom.it/f/RegistroImprese/ri/rimessa_veicoli.pdf

http://www.carplanning.com/leasing_auto.cfm

http://www.quattroruote.it/leasing/index.cfm?codice=13492&pagina=26344

Rosalba Mancuso

http://www.flickr.com/photos/7363465@N08/2964333922

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fiat_500_allo_stadio_di_SanSiro.jpg

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