Aprire un’impresa per il trasporto di persone disabili . Quarta parte.

aprile 12, 2010 | Fare impresa

Un passo molto importante per l’avvio dell’attività è quello della promozione pubblicitaria, cioè in che modo trovare clienti. Un metodo semplice e poco costoso per trovarli, può essere quello di lasciare biglietti da visita e volantini, presso i CAF ed Patronati che curano pratiche per il riconoscimento dell’invalidità.


APRIRE UN’IMPRESA PER IL TRASPORTO DEI DISABILI :  FARSI PUBBLICITA’

Queste strutture sono presenti in diverse realtà locali, con vari uffici e sezioni. Poi esiste anche il web, i portali di annunci, dove molti disabili si attivano per cercare proprio autisti personali. Infatti l’idea di questo reportage, ci è venuta leggendo un annuncio sul web, messo proprio da un signore disabile. Anche il titolare del servizio può usare i siti di annunci per offrire il servizio e per far sapere a chi lo cerca che può facilmente trovarlo. Un buon biglietto da visita, può essere anche il sito web, che da solo, chiaramente non basta, ma che può essere abbinato alle modalità di promozione sopraesposte.

APRIRE UN’IMPRESA PER IL TRASPORTO DEI DISABILI :INZIARE A LAVORARE

Il sito web è anche necessario se si decide di diversificare l’attività o il servizio di trasporto, offrendo anche servizio di trasloco, facchinaggio, acquisto della spesa, acquisto di farmaci presso la farmacia. In quest’ultimo caso è bene sapere che in farmacia bisogna recarsi con l’impegnativa del medico curante del disabile e sarebbe meglio anche esibire la delega effettuata dal cliente a favore della vostra ditta per l’espletamento di questo servizio. Il numero minimo di clienti per far andare a regime l’impresa dipende dal numero di servizi offerti e dal tipo di remunerazione scelta.

C’è chi preferisce una remunerazione a servizio, tipo 10 euro per ogni trasporto effettuato, ma non ci sembra un modo proficuo di procedere, anche dal punto di vista pratico. Tenete presente che nel compenso che chiederete deve essere compreso anche il rimborso spese del carburante. L’orario di lavoro è variabile, perché legato alle singole esigenze di trasporto dei disabili. Anche in questo caso bisogna organizzarsi per far andare le cose in maniera efficiente e spedita dal punto di vista pratico e logistico.

APRIRE UN’IMPRESA PER IL TRASPORTO DEI DISABILI : ALCUNI DEI SERVIZI OFFERTI

Effettuare preliminarmente un test, un’indagine sulle esigenze del soggetto che si rivolge al vostro servizio, vi permetterà di capire e selezionare coloro che hanno esigenze ed orari simili, in modo da espletare il servizio accorpandoli assieme, se devono andare nello stesso luogo. Importante ricordare che non siete dei tassisti, ma degli autisti, accompagnatori, ed i clienti vanno seguiti durante tutta la loro trasferta. L’orario di lavoro, perciò, in base alla clientela, sarà un orario full time. Magari all’inizio, prima di trovare più clienti potrà essere part time o discontinuo. Il servizio di trasporto per motivi di svago potrà richiedere di lavorare anche domeniche e festivi. Quando le cose cominceranno a girare per il verso giusto, trovare soci o collaboratori sarà indispensabile per lavorare su turni. Se i margini di guadagno diventeranno elevati, si potrà investire in altri autoveicoli o bus per organizzare gite ed escursioni. Un buon modo di trovare clienti per offrire gite ad anziani e disabili è quello delle parrocchie. Presentare il proprio servizio, la propria azienda al sacerdote, al termine delle funzioni, è un modo altrettanto utile per farsi conoscere. L’azienda al servizio di soggetti non autosufficienti, come, già accennato, può diversificare le attività offerte, diciamo, anzi che deve diversificare per fidelizzare la clientela ed avere margini di rientro dall’investimento dall’avvio dell’impresa, in un termine ragionevolmente breve. I servizi abbinabili sono ad esempio trasloco e facchinaggio. Per offrirli, però, bisogna indicarli nell’atto costitutivo della società, possedere determinati requisiti, anche se si è ditta individuale e seguire determinate procedure burocratiche. L’attività di trasloco e facchinaggio rientra nel servizio di trasporto di cose conto terzi, dietro corrispettivo. I piccoli autotrasportatori devono possedere requisiti di onorabilità, mentre in grandi autotrasportatori anche requisiti di capacità finanziaria e professionale. L’onorabilità significa non avere procedimenti penali pendenti, non essere dichiarati falliti, quelli finanziari sono capacità di credito con le banche. Bisogna anche iscriversi all’Albo delle Imprese Artigiane della Camera di Commercio. La procedura burocratica completa è disponibile nel sito della Camera di Commercio di Milano.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/9190877@N07/3540738086/

www.canicattiweb.com

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