Aprire un negozio : cosa aprire e sopratutto come? Terza parte.

aprile 5, 2010 | Fare impresa

Bentornati;

nella seconda puntata, abbiamo iniziato a parlare della crisi di molte piccole attivita’ commerciali che negli anni ottanta e novanta avevano lanciato, anche con successo, la formula del low cost.

Erano negozi che proponevano ogni singolo prodotto ad una cifra minima fissa e/o vendevano merce a bassi costi; queste piccole imprese, colsero in alcuni casi, il successo di un pubblico che era alla ricerca dello sconto e del piccolo affare.

Cosa e’ cambiato in questi anni?

Aprire un negozio : quali settori e dove aprire.

Innanzi tutto, sono cambiati i consumatori, in questi ultimi venti, venticinque anni:

La struttura del commercio, sino agli anni ottanta, si basava ancora in buona parte su un modello di famiglia cosiddetta ‘tradizionale’, nella quale la figura materna, si occupava durante la settimana dell’acquisto di molti beni e servizi, in un raggio non molto distante dalla propria residenza.

Oggi, prevalgono sempre piu’ i tour familiari o di neo coppie, nei weekend ed in altri momenti della settimana, sia nelle vicinanze della residenza ma anche e soprattutto, sempre piu’ in direzione delle grandi strutture commerciali.

Aprire un negozio : il ruolo dell’ubicazione dell’attivita’

Il piccolo negozio (come qualsiasi altra attivita’), che prima, collocandosi in un’area tradizionale di shopping (il centro cittadino od altre vie di passaggio), automaticamente captava un giro di contatti e sicuramente di vendite certo, ora deve fare i conti con la nuova realtà.

Ora, l’elemento ‘ubicazione’, ha un concetto ed un ruolo ben diverso dal passato.

Innanzi tutto, la collocazione in una posizione centrale o comunque all’interno del tessuto urbano, detiene ancora un valore alto ma sicuramente è meno prezioso, rispetto al passato.

Quindi, tornando alla puntata predente, il costo che andrà destinato alla locazione, nei calcoli da effettuare in fase di start up, deve essere sicuramente minore rispetto al passato.

Altrimenti, corriamo il rischio di attribuire a questa voce di costo, una importanza eccessiva, andando a sbilanciare in senso negativo, il nostro piano dei conti.

E’ anche vero che non tutte le attivita’, risentono in maniera uguale di questi cambiamenti.

Dobbiamo pertanto, per ogni tipologia di impresa, ridefinire quanto puo’ incidere ogni costo sul nuovo bilancio di previsione.


Aprire un negozio : quali elementi considerare

Ad esempio : se apro la solita pizzeria da asporto, devo considerare altri aspetti.

Il passaggio complessivo di persone nella via;

il consumatore tipo;

la modalita’ con cui i clienti consumano i miei prodotti (dispongo di un punto di consumo veloce?, un banco di appoggio dove i clienti possono consumare rapidamente? Un tavolino a rotazione per le consumazioni veloci?)

C’é uno spazio auto a rotazione, dove possono fermarsi i consumatori alcuni minuti per prelevare i prodotti ed andare via?

Quest’ultimo punto che avremo modo di approfondire in futuro, e’ un elemento che in determinate attivita’ (pizzerie e focaccerie da asporto, bar, vendita sigarette, ecc.) puo’ arrivare ad incidere anche sul 50% del fatturato.

La visibilita’ del punto vendita : e’ risaputo che la posizione ad angolo ed altri elementi, permettono una maggiore capacita’ di attrazione.

Raggiungibilita’ : il locale e’ situato in una via facilmente raggiungibile? E’ fuori dai percorsi classici? Nella via da mesi (e non si sa quando finiranno…) sono in corso dei lavori che impediscono l’accesso?

Dall’analisi ed anche dalla semplice osservazione, sull’andamento di molte piccole attività, risulta evidente che alcuni dei punti che sopra abbiamo indicato, sono stati determinanti per il successo o per il fallimento/chiusura di molte piccole e medie imprese.

Aprire un negozio : la formula del successo

Quindi, la capacità dell’imprenditore di riuscire a mixare :

gli elementi che abbiamo elencato sopra (soprattutto alcuni di loro)

le azioni di marketing e le varie strategie (promozioni, capacità di individuazione delle nicchie migliori, differenziazione rispetto ai competitors ecc.)

una buona gestione dei costi e dei flussi di cassa

la gestione del personale (su questo punto ritorneremo in una successiva puntata)

la capacità di adattarsi ai continui cambiamenti e sapersi sempre innovare

tempistica : ogni azione imprenditoriale va collocata nei tempi giusti (anche su questo punto torneremo a parlare in maniera piu’ ampia nelle prossime puntate)

Costituiscono gli ingredienti per creare imprese di successo e durature nel tempo.

Appuntamento alla prossima puntata.

Fonti immagini :

portalegiovani.prato.it

www.hotellegronde.com

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