Diventare animatori turistici. Quarta parte

aprile 7, 2010 | Fare impresa

Per avviare un’impresa di animazione, o comunque qualsiasi impresa, è necessario investire del denaro ed essere aiutati, anche dal sistema creditizio o da particolari agevolazioni, a rientrare dall’investimento. Insomma come si può fronteggiare sul piano finanziario, l’avvio, o meglio, lo start up di un’azienda? In questa puntata cercheremo di rispondere alla domanda, sia come seguito dell’agenzia di animazione e sia per inaugurare, al tempo stesso, un nuovo argomento che apparirà a breve su un’altra rubrica destinata proprio alle iniziative in start up.

Diventare animatore turistico : come avviare l’attività

Nel sito dedicato al franchising di un’agenzia di animazione viene pubblicata una scheda promozionale della Banca di Roma che offre particolari finanziamenti destinati all’avvio di un’impresa nel Sud Italia e nelle Isole. Il finanziamento servirà a coprire i costi fissi dell’azienda, esclusi quelli dei mezzi di trasporto per persone o cose. Avrà durata quinquennale, compreso un preammortamento di un anno. L’importo concedibile è del 70% dell’investimento sostenuto ( Iva esclusa) per un minimo di 10 mila euro ed un massimo di 50 mila euro. Il contributo verrà assistito dalla Garanzia del Fondo Centrale omonimo per le Piccole e Medie Imprese, istituito con la legge 662/96. Il Fondo permette di garantire l’importo di un credito concesso ad una impresa, nel caso quest’ultima non fosse in grado di onorare il suo debito. Possono richiederlo i soggetti eroganti il prestito, quindi le banche o altri intermediari come i Consorzi Fidi. I beneficiari sono le piccole e medie imprese ed i Consorzi operanti nei settori dell’estrazione dei minerali; produzione di energia; alberghi, ristoranti, trasporti, attività di servizi, manifatture. La Garanzia a copertura del credito può raggiungere anche l’80% dello stesso, insomma una somma notevole che consente alla piccola impresa, all’inizio, della sua vita, di poter saldare, in caso di fallimento, una somma più sopportabile. Il tasso di interesse viene deciso dalla Banca, nel caso dell’esempio riferito alla Banca di Roma, era fissato un tasso Euribor a sei mesi su basse annua, aumentato dello spread di 2,90 punti percentuali. L’Euribor è il tasso medio di interesse applicato dalle banche, può variare, e per conoscerne il valore nel momento in cui si decide di chiedere il prestito, si può consultare questo link: http://it.euribor-rates.eu/euribor-tasso-6-mesi.asp. Lo spread è un ricarico che l’istituto di credito aggiunge al tasso Euribor, per tutelarsi da eventuali fluttuazioni dei tassi, infatti l’Euribor sarà la parte variabile, lo spread la parte fissa.

Diventare animatore turistico : come trovare i soldi

Il progetto di impresa da finanziare può essere inviato on line, in tal modo l’operazione sarà esente da costi. In caso di progetto incompleto o da presentare direttamene allo sportello, il costo sarà di 150 euro. Questo particolare finanziamento indicato nella scheda promozionale della Banca di Roma, è destinato da imprese che avranno sede legale nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole, dunque Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, ma la misura del Fondo di Garanzia per lo Start Up è estesa a tutto il territorio nazionale. Le imprese dovranno essere iscritte alla Camera di Commercio per un periodo non superiore ai 12 mesi, non devono essere registrate all’albo delle imprese artigiane, possono appartenere a qualsiasi settore produttivo, escluso “siderurgia, industria carboniera, costruzione navale,fibre sintetiche,industria automobilistica, trasporto di merci o persone e agricoltura”. Questo il foglio della Banca di Roma, che non sappiamo a quale periodo risalga. Sappiamo però che queste particolari agevolazioni per lo start up di piccole e nuove imprese, esistono.

Diventare animatore turistico : altre agevolazioni per l’attività

Recentemente, infatti, il Fondo di Garanzia per le PMI, ha esteso la possibilità della stessa anche alle imprese operanti nel settore autotrasporto. Con questo finanziamento, l’imprenditore avrà anche dei servizi accessori, c/c, carta di credito, installazione POS, riduzione del 60% delle spese per i servizi di home banking. I vantaggi del finanziamento agevolato per lo start up, sono diversi. Intanto il fatto che non viene richiesta nessuna garanzia, o meglio, la garanzia prestata è coperta da un fondo. Il rischio di avere un’ipoteca sui propri beni, e di perderli, in caso di fallimento, è uno dei timori più sentiti dagli aspiranti neoimprenditori ed un fattore che scoraggia, il più delle volte, lo stesso investimento imprenditoriale. Altri vantaggi sono i tempi brevi di erogazione, possibilità di una fase annuale di preammortamento, cioè si pagano solo gli interessi, con pagamenti a rate semestrali che verranno addebitati in automatico, sul conto corrente. Il finanziamento prevede anche la possibilità di estinzione anticipata, senza addebito di commissioni se l’estinzione avviene nel periodo di preammortamento. Il prestito deve essere usato per il pagamento delle fatture relative agli investimenti effettuati. L’importo viene erogato tramite bonifico bancario sul c/c dell’impresa, a patto che ci siano fatture da pagare pari almeno alla metà dell’investimento effettuato. L’importo residuo per saldare tutte le fatture verrà accreditato sempre sul c/c dell’impresa.

Link di approfondimento:

http://www.telemutuo.it/culturamutui/spread-mutuo.html

http://www.fondodigaranzia.it/Informazioni-sul-Fondo-di-Garanzia.php

Rosalba Mancuso

Fonti delle Immagini:

http://www.flickr.com/photos/shifted/3018169220/

http://www.flickr.com/photos/ghirigoribaumann/3996064546/

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