Mettersi in proprio : lavorare nel settore finanziario. Seconda parte.

aprile 14, 2010 | Fare impresa

LAVORARE NELLA FINANZA : COME OPERA UNA SOCIETA’ FINANZIARIA

La società finanziaria, o la finanziaria, come viene comunemente indicata, è un’impresa che si occupa di fare da intermediaria tra banche e clienti, nell’erogazione di prestiti, i prestiti possono essere di vario tipo( al consumo, mutui, leasing, ipotecari, etc.) e diretti a diverse tipologie di clientela: dipendenti, pensionati, autonomi.

Le società finanziarie sono imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio ed all’Albo dei Mediatori creditizi e degli Agenti in attività finanziaria. Il loro ruolo coincide con quello del promotore finanziario che non essendo un’impresa, ma un lavoratore autonomo, agente di una banca, non è iscritto alla CCIA. Come il promotore, hanno delle convenzioni con una banca, ma possono anche avere convenzioni con enti pubblici, come Inps o Inpdap, per erogazioni dirette dell’ente nei confronti del pensionato o del dipendente.

APRIRE UNA SOCIETA’ FINANZIARIA : I SERVIZI OFFERTI

Nella vasta gamma di servizi offerti, molte imprese si occupano anche di consolidamento debiti, cessione del V dello stipendio, prestiti personali e finalizzati ad esempio per acquisto auto o matrimonio. Possono occuparsi di concedere prestiti anche alle aziende tramite fideiussioni, leasing, factoring, credito al consumo, finanziamenti aziendali. Svolgono anche attività di consulenza per suggerire al cliente il finanziamento più adatto e più sicuro. Le finanziarie per trovare clienti, si convenzionano con molti punti vendita. Il sistema di lavoro è molto semplice: il punto vendita vende a rate un prodotto al cliente, la pratica di finanziamento viene gestita dallo stesso punto vendita che riceverà dalla finanziaria l’importo in contanti del bene acquistato, mentre il cliente pagherà, a cadenza periodica, le rate finanziate dalla banca tramite l’intermediazione della società finanziaria, convenzionata con il punto vendita. La scelta tra essere un’ impresa o un libero-professionista, degli investimenti o dei finanziamenti, dipenderà, oltre ai tre fattori precedentemente citati, anche dalla disponibilità di capitale iniziale, dalle opportunità di reperire finanziamenti e contributi utili alla nascita di un’impresa.

APRIRE UNA SOCIETA’ FINANZIARIA :COME OPERARE

Molte finanziarie sono costituite come società per azioni e fanno parte di importanti gruppi bancari. La loro presenza è molto radicata in gran parte del territorio nazionale. Alcune offrono anche la possibilità di apertura di filiali in franchising e comunque rappresentano una concorrenza molto solida e difficile da affrontare per chi parte da zero. Per cui resta o la soluzione della libera-professione con studio anche a casa propria ( se possibile) o l’affiliazione in franchising a società note e rappresentative del settore. La società finanziaria può rappresentare anche la naturale evoluzione del promotore finanziario di successo, dopo aver creato un nutrito pacchetto clienti ed un discreto reddito, si può pensare a costituire la società. Un’idea molto economica è rappresentata dalla finanziaria on line. Alcune società finanziarie sono presenti solo in Rete ed erogano prestiti con compilazione della richiesta direttamente via web. Questo modo di operare non esclude il percorso obbligatorio per legge e cioè l’iscrizione all’Albo. Tutte le figure di cui abbiamo parlato, liberi-professionisti ed imprese sono, infatti, tenute all’iscrizione ad un Albo specifico tenuto prima dall’Ufficio Italiano Cambi ed oggi dalla Banca D’Italia. Il promotore finanziario deve essere iscritto all’Albo omonimo, tenuto, prima dalla Consob ed oggi dall’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori finanziari.

LE PROFESSIONI DELLA FINANZA : DIVENTARE PROMOTORE FINANZIARIO

Questo professionista opera in qualità di soggetto incaricato al collocamento dei prodotti di una banca o di qualsiasi soggetto autorizzato all’intermediazione finanziaria. E’ agente della banca, o meglio, come viene definito dagli addetti ai lavori e dalla normativa attuale è un “agente collegato”, opera cioè per conto di un solo soggetto, provvedendo alla promozione ed al collocamento di servizi e prodotti finanziari in materia di investimento e risparmio. Non è un’impresa, ma un lavoratore autonomo che svolge la sua funzione al di fuori delle mura della banca. Se lo fa all’interno è, spesso, esclusivamente un dipendente, in esterno può anche essere un dipendente, ma generalmente lavora come autonomo. La legge che disciplina questa figura professionale è l’art. 31 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 , cioè il testo Unico della Finanza (TUF) che prende spunto dalla legge 1/1991 che introdusse e definì per la prima volta la figura del promotore finanziario. La normativa recente disciplina le funzioni del promotore finanziario nel rispetto delle direttive della comunità Europea, affermando, nello specifico, che …”è promotore finanziario la persona fisica che, in qualità di agente collegato ai sensi della direttiva 2004/39/CE , esercita professionalmente l’offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario. L’attività di promotore finanziario è svolta esclusivamente nell’interesse di un solo soggetto”. Da questo concetto normativo emergono altri requisiti fondamentali che deve possedere chi vuole esercitare il mestiere di promotore: la possibilità di agire per conto di una banca o di qualsiasi intermediario finanziario autorizzato, come imprese di assicurazione e società di investimenti mobiliari (SIM); la capacità di saper piazzare al cliente i prodotti del mandante, nel rispetto delle regole di trasparenza e lealtà e di tutte quelle altre regole contenute in un codice deontologico che lo stesso è tenuto debitamente a rispettare, pena la sospensione o cancellazione dall’Albo a cui è iscritto.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/lrosa/3896435333/

http://www.flickr.com/photos/kirocop/1197389550/in/set-72157601587985072/

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