Aprire una agenzia viaggi. Quinta parte.

maggio 31, 2010 | Fare impresa

Dopo aver parlato in lungo e in largo della messa a punto di un’agenzia di viaggi, delle attrezzature necessarie, della differenza tra un’ agenzia viaggi on line ed una con sede fisica, iniziamo “a darvi dei numeri”.

APRIRE UN’AGENZIA VIAGGI: L’INVESTIMENTO

L’investimento medio, minimo, per mettere su una piccola agenzia di viaggi è di circa 45 mila euro. Il fatturato medio annuo di un’agenzia viaggi ben avviata e perfettamente a regime è di circa 700 mila euro, con punte che possono superare anche il milione di euro. Considerato che un pacchetto vacanze costa minimo 2500 euro, il numero di clienti necessario a realizzare questi livelli di fatturato è di quasi 300.

APRIRE UN’AGENZIA VIAGGI : ALTRE VOCI DEL BILANCIO

Se però consideriamo che il titolare di un’agenzia viaggi è spesso un intermediario che offre e propone pacchetti vacanza per conto di importanti tour operator e che percepisce una provvigione sui servizi venduti, il numero di clienti necessari a realizzare questi livelli di fatturato, cresce in proporzione. Comunque non è necessario, almeno, all’inizio, ambire a cifre di fatturato così importanti. L’importante, è, invece, coprire, prima l’investimento, al più presto possibile, poi i costi di gestione che tra affitto, tasse e oneri di personale si aggirano sui 15 -20 mila euro annui, se si opera da soli ed on line, si aggireranno sui 7 mila ( affitto sede legale, tasse, utenze), se la sede legale è di proprietà, saranno anche di meno, ma comunque si dovrà realizzare almeno un guadagno netto mensile per il titolare di circa 1500 euro. Per cui prevedendo una provvigione del 10% sui pacchetti viaggio venduti, a 2500 euro, fanno 250 euro e per raggiungere i livelli di fatturato medio indicati, bisogna almeno raggiungere 2800 clienti. Ma a noi non piace sognare quando si parla di avviare un’impresa. Realizzare un sogno, sì, ma partendo con i piedi ben piantati per terra. Pensando ad un incasso lordo annuo di 100 mila euro, il numero minimo di clienti dovrà essere di 400, dimezzando per il primo anno l’incasso, si dovranno avere almeno 200 clienti ( parlando del lavoro a provvigione). Questa una prima remota ipotesi di conto economico. I conti cambiano se l’agente di viaggio contratta di persona i rapporti con hotel, compagnie aeree, autonoleggi. Ognuna di queste aree di attività, darà una percentuale all’agente di viaggio che ha consigliato al cliente quello stesso viaggio, oltre al compenso per l’espletamento del servizio, compreso nel prezzo finale del pacchetto di viaggio. Questo può accrescere il livello delle provvigioni e del compenso finale incassato dall’agenzia di viaggio rendendo inferiore il numero minino di clienti necessario ad avere un buon fatturato. Ma questi clienti , come è possibile trovarli? Promuovendosi, in maniera costante ed incessante.

APRIRE UN’AGENZIA VIAGGI IN FRANCHISING

Avviare un’agenzia di viaggi in franchising, permette sicuramente di scavalcare la lunga fatica della promozione pubblicitaria, in tanti preferiscono affidarsi a nomi noti e conosciuti. Pensiamo ad esempio ai famosi tour operator on line come Expedia o E-Dreams, affiliarsi on line a nomi di questo calibro permette di accorciare i tempi di reclutamento della clientela. Si tratta di realtà ben indicizzate sul web e molto cliccate dai potenziali clienti. Un’agenzia di viaggi deve avere un buon posizionamento sul web per sfidare la concorrenza ormai dilagante, preferibilmente pagando delle opportune campagne di Adv on line. Poi non deve mancare la pubblicità tramite cartellonistica pubblicitaria, manifesti e volantini, nei pressi di Hotel, autonoleggi, aeroporti. Questi tre elementi sono indispensabili per entrare a regime con un’agenzia di viaggi.

L’imprenditore di successo in questo settore, deve saper concludere accordi con queste realtà che a loro volta saranno indicate nei programmi di viaggio dell’agenzia, che a sua volta, verrà segnalata ai clienti di queste realtà. La localizzazione ideale di un’agenzia viaggi in sede fisica può essere anche una città con circa 10 mila abitanti. In questo caso bisognerà diversificare i servizi offerti, abbinandoli alle prenotazioni via web, organizzando gite e tour locali, offrendo pacchetti per crociere e viaggi di nozze. I clienti ideali di una piccola agenzia viaggi in paesi del Sud Italia ad, esempio, dove è fortemente radicata la tradizione del matrimonio e del relativo viaggio di nozze, sono proprio coppie alle soglie del matrimonio , o comitive che vanno in pellegrinaggio in luoghi di culto, ma anche scolaresche in procinto di organizzare gite primaverili. Più a Nord, la clientela si arricchisce di famiglie e coppie ad alto reddito e pensionati amanti dei viaggi. Con l’arrivo delle finanziarie ( obbligatoria la convenzione per permettere il pagamento rateale del viaggio al cliente) il viaggio e la vacanza sono diventati un servizio richiesto da una larga fascia di popolazione. Chiunque potendo rateizzare, almeno una volta l’anno, magari in estate, cerca di andare in vacanza. I periodi di maggiore lavoro sono, infatti, quelli delle vacanze natalizie ed invernali, dell’estate, delle gite primaverili, dei matrimoni da aprile a settembre, ma anche degli amanti dei viaggi a basso costo nei periodi autunnali, insomma con un’agenzia di viaggi si può lavorare tutto l’anno. Un ultimo espediente per trovare un buon numero di clienti, specie per un tour operator on line è quello del marketing attraverso siti e forum di settore in cui si indica il nome del portale, ma anche l’intervento in newsgroup dedicati agli amanti dei viaggi, dove possono iscriversi più di 30 mila utenti.

Fonte di alcuni dati:

http://www.annuariodelfranchising.it/franchising-agenzie-viaggi-turismo.php

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/sainz/3533771371/

http://www.flickr.com/photos/sainz/3284333744/

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