Aprire una lavanderia. Quarta parte.

maggio 12, 2010 | Fare impresa

Per ridurre i costi di avvio di una lavanderia, si può anche optare per il leasing o noleggio delle attrezzature, preferendolo all’acquisto.

APRIRE UNA LAVANDERIA CON IL LEASING

Il leasing è una formula di finanziamento che sta prendendo sempre più piede tra gli imprenditori, specie in tempi di crisi economica. Si utilizza il macchinario indispensabile all’erogazione del servizio, e lo si paga a rate, attraverso un canone mensile. Alla fine del contratto, si potrà decidere di acquistare definitivamente l’attrezzatura pagando un prezzo di riscatto. La fornitura in leasing dei macchinari per lavanderia, viene offerta da società (franchisor) che permettono ai potenziali imprenditori di affiliarsi al loro marchio per avviare l’attività in franchising. Il leasing delle attrezzature riguarda, sempre più spesso, le lavanderie self service, più che le tradizionali, di cui le prime rappresentano la concorrenza più agguerrita. Ma anche una lavanderia tradizionale può scegliere il leasing. Trattandosi di una formula di finanziamento, ci si può rivolgere a banche o società finanziarie per chiedere di potersi fornire degli attrezzi necessari all’attività, tramite il contratto di leasing. Si individua il fornitore dove si desidera acquistare le attrezzature e si pagano rate periodiche alla finanziaria. Questo tipo di finanziamento viene anche chiamato leasing strumentale. Può finanziare attrezzature per importi inferiori a 25 mila euro, ma anche superiori, in quest’ultimo caso è utile sapere che più sale l’importo dell’investimento, più decrescono gli interessi da pagare. Di solito l’utilizzo delle attrezzature in leasing prevede un pagamento rateale per un periodo non superiore a 60 mesi. Questa operazione di finanziamento dell’attività è particolarmente vantaggiosa dal punto di vista fiscale. Le rate e gli interessi sono deducibili dalle tasse. Inoltre l’imprenditore può decidere liberamente l’importo del canone da pagare e la periodicità dei pagamenti che può essere mensile, bimestrale, trimestrale; può decidere anche il pagamento di un maxicanone iniziale. Il prezzo di riscatto varia da un minimo dell’1% del valore dei beni utilizzati, ad un maxicanone finale. Si possono acquistare in leasing anche gli immobili dove allocare l’attività di lavanderia. In questo caso si parla di leasing immobiliare, possibile sia per immobili commerciali in costruzione, che per quelli già realizzati. La formula di finanziamento è simile al leasing strumentale e non può essere inferiore ad 8 anni. Se l’imprenditore non pagherà le rate o non rispetterà il contratto, la società di leasing, cioè la finanziaria o banca finanziante, potrà rescindere il contratto e riappropriarsi dei beni ( mobili o immobili). Un’altra voce di costo da tenere in considerazione per l’avvio di una lavanderia è l’assicurazione contro furto e incendio, eventi che possono capitare nel corso della vita di un’impresa. L’assicurazione consente di limitare i danni derivanti dall’evento infausto e di poter continuare l’attività. Gli eventi descritti possono riguardare anche i beni acquisiti tramite leasing, in tal caso l’imprenditore deve prevedere apposite garanzie da parte della società finanziante, come la stipula di una polizza adatta al caso di specie.

APRIRE UNA LAVANDERIA:LE TARIFFE

Superata la fase dell’approvigionamento delle attrezzature e dei locali, bisogna sapere quanto farsi pagare per il servizio. Le tariffe di una lavanderia tradizionale, sono diverse rispetto ad una self service, perché diversi sono anche i servizi aggiuntivi offerti. Cominciamo ad elencare alcuni esempi di tariffe relative alla lavanderia tradizionale. Il lavaggio di un pantalone costa da 2,50 a 3,50 euro, lo stesso vale per una gonna. Il lavaggio a secco, costa meno del lavaggio ad acqua. Le tariffe variano in base al tessuto dell’indumento. Se è di lino possono bastare 3 euro per il lavaggio. Se l’indumento è realizzato artigianalmente la tariffa richiesta può salire a 6 euro. Una divisa da lavoro si lava anche con 2 euro e 40 cents. Per lavare una camicia di seta servono 3,30 euro, sia per il lavaggio ad acqua che per quello a secco. Un cappotto (da lavare) costa 4,70 a secco e 12 euro ad acqua. Il lavaggio di un piumino, 10 euro. Le lavanderie tradizionali, sfidano la concorrenza delle self service, offrendo servizi aggiuntivi che prevedono, naturalmente, una tariffa. Ad esempio per il ritiro della biancheria a domicilio, offerto anche ad alberghi e barche, si chiede un acconto di 2 euro a pezzo, oltre ad una tariffa fissa di 5 euro. Tariffa uguale anche per la consegna a domicilio. I tempi di consegna di un indumento, nella lavanderia tradizionale sono di circa 3 giorni. Per tessuti più complessi, come capi in pelle e tappeti, salgono anche a 10. Segue nella prossima puntata…

Fonti dei dati:

http://www.leasint.it/prodotti/Leasing-strumentale.asp

http://www.contributi.it/leasing/leasing.htm

http://www.lavanderiamary.it/prezzi_lavanderia.html

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://www.flickr.com/photos/27938806@N07/3095695899/

http://www.flickr.com/photos/27938806@N07/3095696081/

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