Aprire un’attività : E’ meglio seguire il proprio sogno/istinto oppure preparare un preciso business plan?

maggio 20, 2010 | Fare impresa

Con questo post, desidero ritornare su uno degli aspetti fondamentali della fase di start up di un’azienda.

Le due teorie, entrambe supportate da numerosissimi esempi e case history di successo (o di fallimento), comportano nelle differenti situazioni di avvio di un progetto imprenditoriale, vantaggi e svantaggi.


Avviare un business con successo : razionalità o istinto?

Nei manuali e nei corsi, prevale ovviamente la teoria che consiglia di sviluppare un progetto adeguato ed un’analisi dettagliata in tutti i suoi punti.

Anzi, richiede nella maggior parte dei casi, un allegato e dettagliato piano finanziario per poter analizzare il cash flow nell’arco dei primi cinque anni.

Molti analisti, ancor piu’ meticolosi, si spingono oltre, consigliando di prendere in considerazione nella prima fase di avvio, differenti ipotesi di sviluppo, in modo da valutare le differenti implicazioni e cominciare a delineare una strategia piu’ dinamica, in grado di gestire anche situazioni di crisi improvvise o problemi non preventivati.

Sicuramente, è un buon metodo e serve anche ad allenare il neo imprenditore a gestire le prossime sfide e situazioni non sempre prevedibili.


Avviare un business con successo : le teorie degli ‘istintivi’

Molti imprenditori, piccoli e grandi, alcuni tra l’altro diventati famosissimi negli ultimi anni, proprio grazie allo sviluppo di innovative aziende Web, sono l’esempio di come, all’opposto di quanto sostenuto sopra, istinto e capacità di navigare a vista, sia la dote primaria per ottenere successo in ogni business.

Effettivamente, molte realtà innovative, sono state il risultato di geniali idee e scoperte che messe in pratica, anche e soprattutto senza avere un reale piano a medio e lungo termine, sono diventati dei case history di successo.

Infatti, per alcuni di questi business, se si fosse proceduto sempre e comunque con il sistema tradizionale del business plan e del piano dettagliato, probabilmente non avrebbero ottenuto i risultati che li hanno resi ricchi e famosi.

Di contro, la maggior parte dei fallimenti nei progetti imprenditoriali, deve attribuirsi in parte o totalmente ad una mancanza di un piano, ad una totale assenza di qualsiasi studio o progetto : una superficialità nell’affrontare l’attività di imprenditore, vivendo in realtà un sogno, senza pero’ garantirsi una preparazione o comunque definire degli obiettivi e delle azioni concrete.

Avviare un business con successo : allora chi ha ragione?

In termini generali mi sento di dar ragione a coloro che consigliano sempre di partire con un progetto imprenditoriale, dopo aver fatto un adeguato business plan.

Questo pero’ non esclude tutta una serie di elementi e capacità che sono tipici dell’imprenditore di successo :

intervenire con decisione ed immediatezza in ogni situazione e frangente

essere capaci anche di navigare a vista in molte situazioni

sapere in qualunque momento cambiare rotta o ridefinire una strategia differente nel caso le situazioni lo richiedano.

Saper cogliere al volo, anche senza preparazione, qualunque opportunità si presenti e senza che essa fosse lontanamente prevedibile.

E come sempre grande spirito di osservazione e doti di creatività.

Buon lavoro

Andrea Figoli

fonte immagine :

apolide.wordpress.com

comune.venezia.it

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