Aprire una agenzia di pompe funebri. Seconda puntata.

giugno 2, 2010 | Fare impresa

Capacità di ascolto e spirito di sacrificio sono solo alcuni dei requisiti di base, necessari per implementare un’ impresa di pompe funebri. In realtà per mettere su l’azienda, non bastano solo le doti naturali, la normativa vigente, richiede, infatti, precisi requisiti che permettono di essere abilitati all’esercizio dell’attività.

APRIRE UNA AGENZIA DI POMPE FUNEBRI : LE  NORMATIVE

Questi requisiti sono di natura morale, professionale ed economica. Se volete diventare impresari di pompe funebri, dovete possedere la capacità di obbligarvi presso terzi, senza necessità di rappresentanza, dovete cioè essere maggiorenni ed aver compiuto il diciottesimo anno di età; non essere stati interdetti o aver subito procedure di interdizione. Richiesto dalla normativa, anche il possesso di requisiti morali, come l’assenza di condanne penali e simili, insomma più o meno requisiti che vengono richiesti anche per l’accesso ai pubblici concorsi. E non potrebbe essere altrimenti, visto che la tipologia di impresa svolge un delicato servizio pubblico che rientra nelle regole di polizia mortuaria, i cui termini di operatività sono fissati da disposizioni ( regolamenti) comunali. Ecco perché anche l’agenzia di pompe funebri rientra nella fattispecie delle agenzie d’affari soggette alla disciplina del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

APRIRE UNA AGENZIA DI POMPE FUNEBRI: LA LICENZA

In passato la licenza di pubblica sicurezza veniva rilasciata dalla Questura, con la riforma del Commercio e delle normative di pubblica sicurezza, alcune attività, come quella di cui vi stiamo parlando, hanno perso l’obbligo di richiesta della licenza alla Questura, che oggi viene sostituita dalla denuncia di inizio attività da presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune (SUAP). Gli step burocratici per implementare l’impresa vengono stabiliti dai comuni sulla base di norme regionali, ecco perché è indispensabile rivolgersi agli sportelli del comune o della regione di residenza, prima di avviare l’attività. In tal modo si potranno sapere in anticipo tutti i passaggi ed i documenti da presentare per denunciare l’apertura dell’impresa, riducendo al minimo il margine di errore. Va bene che a queste cose penserà il commercialista, ma sapere i documenti da presentare e da firmare, le eventuali spese per diritti e bolli, sono peculiarità che anche un buon imprenditore deve conoscere. Tornando all’elencazione dei requisiti necessari all’esercizio dell’attività, bisogna che i locali siano in possesso di regolare licenza edilizia, che il titolare dell’impresa possieda adeguate capacità finanziarie, cioè sia un cliente bancabile, capace cioè di ottenere prestiti dal sistema creditizio. A questi requisiti si devono abbinare anche quelli per esercitare attività commerciale ( per vendita di oggetti funerari) e artigiani ( per realizzazione manuale di addobbi e composizione dei cadaveri) come ad esempio l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane tenuto dalle Camere di Commercio. I locali devono essere a norma, cioè adibiti all’espletamento dei servizi funebri, devono perciò non essere soggetti a vincoli particolari e classificati secondo il PRG, il permesso di costruire i locali dove esercitare l’impresa è soggetto a verifiche come quella di impatto ambientale.

APRIRE UNA AGENZIA DI POMPE FUNEBRI: LA FORMAZIONE


Dopo aver appreso in via estremamente esemplificativa i passi dell’iter burocratico per creare l’impresa ( da verificare presso il proprio comune di residenza), vi starete chiedendo se bisogna possedere una formazione particolare per diventare impresari di pompe funebri. Diciamo che chi ha ereditato l’attività dei genitori, avrà imparato il mestiere sul campo, chi parte da zero, alcune cosette, molto importanti su come affrontare questo lavoro, è giusto che le sappia. Intanto un diploma di scuola media superiore è il minimo, meglio se ad indirizzo tecnico scientifico dove si apprendono nozioni di chimica, fisica, biologia e merceologia, ma anche ad indirizzo amministrativo e commerciale, perché l’agenzia di pompe funebri, oltre a vendere bare, sistemare fiori e comporre cadaveri, dovrà occuparsi di tutto il disbrigo delle pratiche e della documentazione inerente il soggetto deceduto. L’impresa funebre è, inoltre, soggetta , da disposizioni regionali, ad attuare dei piani di formazione continua per il personale, nonché a rispettare tutte le norme relative alla sicurezza dei lavoratori. Tante, dunque, le cose da sapere, prima di diventare impresari di pompe funebri. Corsi di formazione ad hoc vengono offerti dalle principali associazioni di categoria. Tra cui citiamo la Feniof, Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri e le varie associazioni regionali riconosciute dalla stessa ed elencate nel sito di quest’ultima al link: http://www.feniof.it/?area=feniof&section=regioni. Tra i corsi organizzati dalle associazioni rappresentative della categoria, quelli previsti dalla legge 626 sulla sicurezza sul lavoro, ma anche corsi riguardanti il galateo funerario per apprendere le giuste norme di comportamento nell’espletamento del servizio funebre. Continua nella prossima puntata con altri dettagli sui vari aspetti che attengono al settore d’impresa oggetto della nostra trattazione. Seguiteci.

Fonte da cui abbiamo tratto alcuni dati:

http://www.comune.ozzano.bo.it/index.php/internet/Guida-ai-servizi/Imprese-e-Commercio/Scheda-A50-Pompe-funebri

Rosalba Mancuso

Fonti delle Immagini:

http://www.flickr.com/photos/44106584@N00/2146990137

http://www.flickr.com/photos/nicetomeetyou_muggia/2247495965/

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