Aprire una lavanderia. Quinta parte.

giugno 23, 2010 | Fare impresa

La lavanderia è una di quelle attività di impresa che può essere anche avviata in franchising. Per scoprire questa forma di start up, abbiamo sentito un franchisor del settore, per quanto riguarda la prima tipologia di lavanderia, cioè quella tradizionale. Vi consigliamo di seguire molto attentamente l’intervista, divisa in due puntate, perché riparleremo di formazione, di motivazione e di tutte quelle “dritte” che ogni imprenditore dovrebbe conoscere prima di avviare un’azienda. L’intervistato è Orazio Patanè, responsabile franchising della Clean Life azienda titolare del marchio “Discount Lavasecco Clean Life” il cui primo negozio, venne inaugurato a Roma, (dove si trova la sede legale dell’azienda) ben 35 anni fa.


Con quale mission è nata Clean Life?

Il nostro obiettivo era ed è stato sempre quello di superare il concetto tradizionale di lavanderia, trasformandola da semplice attività a realtà imprenditoriale nata per offrire al consumatore servizi di alta qualità a prezzi bassi ed accessibili.

Siete riusciti in questo intento?

Ce l’abbiamo fatta, eccome! La Clean life, all’epoca fu una vera pioniera della modernità. Attraverso un avanzato know tecnologico abbiamo fatto uso di macchinari in grado di potenziare la produttività, evitando gli sprechi ed abbassando i costi di gestione, nel rispetto dell’ambiente. Inoltre, siamo stati la prima azienda in Italia ad aver introdotto l’uso del pc che ci ha permesso di ridurre i tempi di lavoro per la marcatura dei capi ad esempio, riducendo il personale ed i relativi costi.

Quindi una lavanderia tradizionale, si può gestire minimizzando i costi di gestione, molto più che in una self service?

Certo, gliel’ho appena detto. Con una macchina facciamo il lavoro di due.

Cosa ne pensa delle lavanderie self service?

E’ una tipologia di attività di importazione anglosassone, ma non ci si è resi conto che in America i tessuti ed i vestiti sono molto diversi rispetto ai nostri.

Siete riusciti a fronteggiare questa concorrenza?

In maniera eccellente, con prezzi competitivi ed una qualità impeccabile. Personalmente non credo che questa tipologia di lavanderie avrà un futuro.

Come mai?

Coprono solo il 30% del mercato, il dato parla chiaro. Ci sono tessuti non adatti al self service, pensi ai piumoni, ad esempio, mica si possono lavare in self service.


Quanto incidono le norme ambientali sull’avvio dell’attività?

Nel nostro caso non incidono affatto. Con i famosi 20 milligrammi per ogni chilo di capo lavato rispettiamo la normativa europea.

Chi sono i clienti tipo di una lavanderia discount lavasecco?

Tutti. Ieri la lavanderia era per soggetti ad alto reddito, oggi in lavanderia ci vanno tutti, senza distinzione di reddito, età o sesso.

Quando avete iniziato a proporre affiliazioni in franchising?

Nel 1995. Ci siamo associati alle organizzazioni di settore ( ieri Assofranchising, oggi Federazione Italiana Franchising).

Cosa offrite ad un affiliato?

Intanto puntiamo molto sulla selezione, per capire le motivazioni del potenziale affiliato. Infatti la prima telefonata all’aspirante imprenditore che ci contatta, la faccio io. La parte importante del nostro franchising è poi la formazione che si svolge prima di aprire il negozio ed anche dopo, con percorsi di aggiornamento periodico. All’inizio all’affiliato si offre un percorso teorico pratico di 7 giorni nel nostro centro a Roma, insomma lo si mette in condizioni di imparare il mestiere sul campo, di conoscere la composizione dei tessuti, di apprendere suggerimenti tecnici per l’utilizzo dei macchinari. Il rapporto con l’affiliato è prima di tutto un rapporto umano, un’assistenza continua, dove non si viene mai lasciati soli.

Vi occupate anche di curare la parte burocratica?

Certo, pensiamo a tutto noi. Predisponiamo anche il progetto d’impresa ed il business plan in maniera del tutto gratuita.

E per quanto riguarda i finanziamenti?

Noi siamo l’unica azienda del settore franchising ad essere accreditata con Invitalia per inoltrare l’ istanza di avvio dell’attività ed ottenere il finanziamento pubblico. Basta solo essere disoccupati per presentare la domanda. Se l’affiliato non è disoccupato, disponiamo di convenzioni con banche, per il leasing, ci teniamo aggiornati con i Confidi per le garanzie sui finanziamenti che, in Regioni come la Sicilia, possono arrivare fino all’80% della somma richiesta.

continua

Rosalba Mancuso

Fonte delle Immagini:

http://www.cleanlife.it/home.htm

Articoli correlati:

Altri articoli :