Avviare un pet shop : seconda parte.

giugno 14, 2010 | Fare impresa



Per lavorare come titolari di un pet shop, si può decidere di muoversi su diversi fronti, o solo nella vendita di prodotti per animali, dunque attività di commercio all’ingrosso o al dettaglio, o nella vendita di animali vivi o nei servizi di toelettatura ( sarebbe il parrucchiere per animali domestici), o nei servizi di pet sitting o pet taxi.


APRIRE UN PET SHOP : COME APRIRE

Le procedure burocratiche e la formazione necessaria per avviare l’attività, variano perciò in base alla tipologia di merce e servizi trattati. Se si vendono solo cibi o accessori per animali, l’attività, sarà, come già detto di vendita all’ingrosso o al dettaglio. Ma anche in questo caso occorre fare gli opportuni distinguo. Per la vendita di soli accessori per animali, si deve seguire la procedura prevista dalla liberalizzazione del commercio: basta presentare la comunicazione di inizio attività al comune dove la stessa avrà sede. Restano invariate le solite procedure di apertura della partita iva e dell’iscrizione alla Camera di Commercio. I requisiti per esercitare la vendita all’ingrosso o al dettaglio di accessori per animali devono essere di ordine soggettivo, cioè non essere stati dichiarati falliti, soggetti a procedimenti penali e simili. Se si decide di vendere anche alimenti per animali, la proceduta di avvio dell’attività segue la normativa prevista la vendita di prodotti alimentari in genere, così, infatti si è espressa una nota del Ministero delle Attività Produttive, del 30/09/2002. Per esercitare questa tipologia di vendita, bisogna possedere requisiti soggettivi e professionali. Per i primi, abbiamo già detto, per i secondi invece, occorre aver seguito un corso abilitante istituito dalle Regioni, oppure aver prestato servizio per almeno due anni presso un’impresa del settore alimentare. Se il pet shop sarà una ditta individuale dovrà essere iscritto al Registro Imprese ( tenuto dalle Camere di Commercio) entro 30 giorni dall’avvio dell’attività, per le società l’iscrizione andrà effettuata entro i termini previsti dal Codice Civile per ogni tipologia societaria, questi tempi sono noti al vostro commercialista.


VENDERE ANIMALI : LE NORMATIVE

La vendita di alimenti per animali è, inoltre soggetta anche alle disposizioni edilizie comunali ed igienico sanitarie. I locali devono possedere la destinazione d’uso per attività commerciale. Le norme igienico sanitarie vanno rispettate anche se si vendono animali vivi e se si offrono servizi di toelettatura, anzi in questi casi, per poter esercitare, è necessaria un’apposita autorizzazione sanitaria. Solo dopo averla ottenuta sarà possibile avviare l’attività. La richiesta di autorizzazione sanitaria va inoltrata su carta legale ai servizi veterinari alla Ausl della provincia dove avrà sede l’attività. Nel documento si dovranno allegare, la planimetria dei locali con relazione tecnico descrittiva e l’elenco del numero di animali in vendita distinto per specie. L’istanza prevede il pagamento di un costo per il servizio, da saldare tramite pagamento in c/c, che varia in base all’ampiezza dei locali. I costi vanno dai 50 euro fino a 100 mq, ai 200 euro per oltre 500 mq. In genere queste istanze vengono presentate direttamente allo sportello Attività Produttive del Comune o agli uffici comunali preposti alle autorizzazioni sanitarie, che provvederanno ad inoltrarli alla Ausl di competenza. Gli uffici comunali preposti, dopo il parere favorevole della Ausl, rilasciano l’autorizzazione entro 30 giorni. Per avviare un pet shop a cui si abbinano anche servizi accessori come il pet sittig o taxi pet bisogna seguire le procedure già indicate, cioè apertura partita iva, comunicazione di inizio attività al comune, iscrizione al Registro Imprese. Sia per le ditte individuali che per le società, tutti i servizi offerti dall’impresa vanno classificati tramite codice Atecofin, cioè secondo la tabella di classificazione delle attività economiche raccordata ai dati Istat. Le società, devono inoltre, indicare tutte le attività svolte dall’impresa nell’atto costitutivo. A proposito della forma giuridica da assegnare ad un pet shop, abbiamo notato che i negozi on line, hanno generalmente la struttura societaria della Srl, mentre quelli operativi con sede fisica, la forma di ditta individuale.

APRIRE UN NEGOZIO PER ANIMALI : ALTRE INFORMAZIONI

Le due ipotesi di impresa, non sono da escludere, anzi è bene che un pet shop in sede reale, possieda anche un sito on line per la vendita dei prodotti. L’attività può essere esercitata anche completamente on line, anche se gli adempimenti burocratici sono identici a quelli necessari per le imprese in carne ed ossa. Il vantaggio di lavorare con un per shop, solo on line, permette di ridurre sensibilmente i costi per lo start up dell’impresa e di operare come dei grossisti, accordandosi con i produttori per la vendita on line della merce richiesta attraverso il sito. In genere i maggiori pet shop on line hanno anche delle sedi operative, cioè dei punti vendita e sono nati dalla collaborazione tra produttori e distributori di prodotti per animali e veterinari che dopo aver operato in loco, hanno deciso di fare il grande salto sul web, offrendo prodotti scontati e che gli utenti non trovano facilmente sugli scaffali dei supermercati. Segue…

Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni dati:

http://www.ass1.sanita.fvg.it/servlet/page?_pageid=71&_dad=pass1&_schema=PASS1&act=2&id=805

http://sportellounico.comune.torino.it/sportelloimprese/documentazione/sanita/031.9.htm

http://sportellounico.comune.torino.it/faq/faq_commercio.html?idRispostaAperta1=1

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

http://picasaweb.google.com/lh/photo/OAQZEAFMHcW3VIEjLirUnA

http://picasaweb.google.com/lh/photo/upaCRZUMY5QTDS7WCnOQoQ

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